Uno swing di Joycell Hernandez (archivio Tritons Taranto)

Per i Tritons Taranto il 2019 sarà un anno significativo perchè la società compirà dieci anni. A poche ore dall'inizio del nuovo anno, il Presidente dei Tritons Antonio Maggio ha emesso il seguente comunicato che riportiamo per intero:

"Il 2018 per la nostra associazione rappresentava una crocevia importante, dopo lo stop dalle attività agonistiche seniores nel 2017 avevamo l’obbligo morale di riprovare a portare in campo i Tritons nel campionato di Serie C, ci siamo riusciti. Non dobbiamo fare l’errore di sottovalutare questo aspetto anche perchè ne abbiamo viste tante di pause di riflessioni rimanere eterne, mentre noi attraverso la programmazione abbiamo dato continuità al nostro progetto.

Nel 2018 abbiamo continuato a crescere i nostri giovani, dando la possibilità a 4 under 15 di esordire in Serie C con la prima squadra.

Il 2018 è stato un anno denso di attività sociali: Sportantenne con la Uisp e Stringiamoci la mano con il Coni Puglia rappresentano due progetti sportivi che hanno dato molto soddisfazione soprattutto perchè in linea con quelli che sono i nostri principi morali, mettendo lo sport al servizio della nostra comunità.

Nel 2018 abbiamo consolidato il nostro rapporto con gli istituti scolastici cittadini tra cui il liceo sportivo Righi e l’istituto comprensivo XXV Luglio - Bettolo.

Ora è giunto il momento però di pensare al 2019 che per noi rappresenta una tappa importantissima infatti sarà l’anno del “decennale”, tanto è passato dalla fondazione nel 2009. Di acqua sotto i ponti ne è passata, tanti sono i problemi che abbiamo dovuto affrontare molti ne abbiamo risolti mentre tanti altri restano, tra tutti il “principe dei problemi” è la mancanza di un campo da baseball a Taranto. I contatti con l’amministrazione comunale restano sempre attivi, parlando con menbri della giunta comunale pare ci sia un progetto importante in cantiere ma dobbiamo pensare alla realtà ed al prossimo campionato. La speranza è di poter portare a casa almeno il tunnel di battutta e l’ adegua-mento del campo di Tramontone per poter praticare il baseball in sicurezza per i campionati 2019.

A nome del Consiglio Direttivo auguro un felice anno nuovo da vivere tutti insieme , appassionatamente!

Gli ostacoli sono sfide per i vincenti e scuse per i perdenti

- Marijane Meaker -

Antonio Maggio

Presidente ASD Tritons Taranto Baseball Softball

Nelle previsioni della vigilia la trasferta foggiana si presentava proibitiva, ma nessuna si aspettava un tracollo simile, vince la Fovea Foggia con un punteggio eloquente 25-1

Cosimo d'AndriaSul diamante comunale di Via Gramsci a Foggia è andata di scena la quinta giornata del campionato nazionale di Serie C girone K, i tarantini allenati da Rafael Motolese affrontavano la difficile trasferta in quel di Foggia ospiti della Fovea Emebers, capolista imbattuta del girone.I tarantini arrivavano da una serie di due vittorie consecutive, il morale alto ma la squadra dauna allenata da Salvatore Strippoli ha impiegato soltanto un paio di inning per riportare i rossoblu con i piedi per terra.

Dopo due solo inning i pinestripes foggiani avevano accumulato un vantaggio di ben 15 punti, frutto di una tattica offensiva ben studiata ed impreziosita da una serie di pregievoli battute; il tutto favorito da inspiegabili quanto inconsueti errori della difesa tarantina nelle giocate di routine che hanno di fatto sotterrato il lavoro del lanciatore ionico Morales.

In attacco la sterilità dei tarantini è evidente, gli Embers schierano sul monte il loro lanciatore migliore ovvero Alessio Carbone, giocatore che può vantare nella sua carriera anche una proficua esperienza nella serie A federale coadiuvato da una difesa solida imperneata sulla dinamicità del  domicano Colon Ventura e sulla leadership del capitano Valerio Iacovelli.

I Tritons Taranto ci provano a tornare in partita e nel terzo e quarto inning non concedono punti senza però segnarne, il solo Cosimo D'Andria mostra di essere all’altezza battendo due valide di cui un doppio che per pochi metri non terminava in fuoricampo. La partita scivola sui binari del dominio foggiano che si manifesta con ulteriori 10 punti nel quinto inning che portano il parziale su dimensioni imbarazzanti. Nel sesto inning arriverà perlomeno il punto della bandiera, utile solo a definire il punteggio finale sul 25 a 1 per la Fovea.

Una domenica nera, non unicamente per la sconfitta che rientra nell'alveo delle dinamiche dello sport soprattutto al cospetto di un avversario fortissimo come il Foggia,  ma per come è maturata,  i Tritons non sono mai scesi in campo mentre i dauni invece hanno inferto una lezione su tutti i fronti : fondamentali tecnici, condizione atletica, concentrazione, tattica offensiva e voglia di stare in campo. Una dura lezione da cui il team ionico deve cercare di trarre importanti spunti per trasformare questa domenica nera in energia positiva, infatti domenica a Taranto arrivano i Warriors Bari e sarà una dura battaglia.

Nell'altro incontro di giornata gli Angels Matino battoni i Warriors Bari con il punteggio di 12-7 dopo aver operato una bella rimonta.

I Tritons prima vanno in vantaggio, poi si fanno raggiungere ed infine all'ultimo respiro conquistano la vittoria agli extra inning.

Si è disputata la decima giornata valida per il campionato nazionale di serie C girone K, i Tritons hanno affrontato sul diamante (improvvisato) di Tramontone gli Angels Matino, in un clima torrido a dirigere le operazioni l’arbitro Mauro Lezzi.

Yoycell HernandezIl manager del Taranto Rafael Motolese sceglie come lanciatore partente Gianpaolo Morales, a ricevere il giovane Mimmo D’Andria. La partenza in difesa è buona per i Tritons che lasciano a zero i salentini, in attacco invece arrivano tre punti nel primo inning, grazie alle battute di Iemmolo, Hernendez ed Alvarado.

La partita si mette bene quindi per i rossoblu, che continuano a giocare con tranquillità amministrando senza patemi il match anzi di contro arrivano ancora punti in attacco tanto da raggiungere il massimo vantaggio sul punteggio di 8-1. Ma i blu salentini sono famosi per la loro capacità di rimanere sempre in partita, guidati dal bravissimo Pantaleo ed infatti anche complice il cambio sul monte di lancio, gli Angels ritrovano un miglior assetto grazie soprattutto ai lanci di Francesco Calzolaro, ragazzo davvero interessante.

Morales continua ad esibire il suo repertorio di lanci, fatto di lanci veloci e cuve paraboliche, ma lastanchezza sopraggiunge ed il Matino si avvicina sempre più, si arriva alla fine dell’ottavo inning con il punteggio che arride ai rossoblu, 10-5.

Inizio nono inning ed ultimo attacco per gli Angels, il manager Motolese schiera sul monte Gabriel Mucavero, giovanissimo lanciatore della under 15 che comincia subito bene con uno strike out, poi complice anche l’emozione,  i matinesi arrivano in base mettendo sotto pressione la difesa rossoblu. Il ragazzo ha nel guanto la possibilità di chiudere il match ma invece di girare un facile doppio gioco opta per la sola eliminazione in prima, gli out diventano due, manca soltanto un out  ed i Tritons hanno ancora un margine da gestire di tre punti. Gli Angels Matino però sentono la difficolta dei rossoblu, Pantaleo suona la carica ed arrivano altri uomini in base grazie alle battute di Costa e Perdicchia.

Motolese ha visto troppo e corre ai ripari schierando sul monte di lancio il più esperto Alberto Iemmolo, troppo tardi però  i salentini sono on fire. Il buon Iemmolo lavora bene sul monte di lancio, arriva il terzo out grazie ad una bella giocata di Hernandez che raccoglie una perfida battuta in back hand sparandola in prima base mentre a casa base si fanno i conti ma i punti sono 5 ed il Matino raggiunge il pareggio. Ultimo attacco per i Tritons per provare a vincerla, ma niente punti e si va agli extra inning.

L’arbitro Lezzi decreta il tie-break, una particolare forma prevista dal regolamento che prevede la presenza di due uomini sulle basi. Il decimo inning vede sul monte ancora Iemmolo, che svolge bene il suo lavoro ma gli Angels segnano comunque due punti, lo sconforto assale gli ionici per la prima volta in svantaggio.

Ma il gruppo ionico non ci sta, con i corridori sulle basi Mucavero conquista una preziosissima base;  Il bravissimo lanciatore matinese Calzolaro è oltre il limite di lanci, colpisce anche  Costante che raggiunge anche lui la prima base spingendo Alabrese a punto, siamo a meno 1.Nel box di battuta si presenta Iemmolo che perde il duello con il lanciatore salentino, arriva il primo out.

Un doppio gioco chiuderebbe la partita, una battuta valida la riaprirebbe. Per fortuna dei Tritons si manifesta la seconda opzione grazie alla battuta di Yoicell Hernandez che porta a casa i due punti necessari ad operare il sorpasso definitivo, il Taranto batte il Matino 13-12.

Man of the match il tarantino/cubano Hernandez :” sono contento per la vittoria, ma la strada per crescere è ancora lunga. Bisogna crescere con la mentalità ed evitare i cali di tensione. Il baseball non è un gioco a tempo, si gioca fino all’utimo out.”

Una boccata di ossigeno per tutto l’ambiente, la vittoria con la seconda in classifica restituisce serenità e fiducia in vista degli ultimi due incontri stagionali.

Nell’altro incontro di giornata il Foggia batte il Bari conquistando l’ aritmetica possibilità di disputare i playoff, in classifica i Tritons agganciano il Bari e si portano ad una partita dal Matino.

I tarantini allenati da Motolese  battono gli Angels Matino trascinati da un fantastico Morales

Una giornta bellissima quella vissuta dalla società tarantina dei Tritons Taranto, sull’improvvisato diamante allestito al comunale di Tramontone i rossoblu superano gli Angels Matino, con il risultato di 3-1 frutto della stupenda giornata dell’istrionico lanciatore tarantino Gianpaolo Morales. La pioggia è minacciosa, anzi durante le fasi del prepartita cade copiosa sui giocatori intenti nelle operazioni di riscaldamento, il tecnico dei Tritons Luis Rafael Motolese conferma in blocco la squadra vincente domenica scorsa a Bari, anche il Matino non presenta molti cambiamenti rispetto all’andata.

Tritons 0506Il tempo per l’arbitro Mauro Lezzi di chiamare il playball ed il Matino mette subito un uomo in base, ma Morales rientra subito nel match eliminando in 4 lanci Rossetto lasciando poi alla attenta difesa tarantina il compito di chiudere l’inning.Sul monte di lancio per il Matino sale Francesco Calzolaro, un avversario indigesto ai rossoblu capace nella prima partita di questo campionato di imbrigliare il lineup tarantino, infatti Iemmolo va subito strike out ed il duo sudamericano formato da Hernandez e Alvarado cade vittima di un doppio gioco di ottima fattura confezionato dai middle infielder Costa e Corsano.Al secondo inning si fanno di nuovo minacciosi gli Angels grazie ad un passaggio a vuoto di Morales con la parte bassa del lineup salentino, le basi sono cariche ma una attenta difesa guidata dal terza base e capitano Alberto Iemmolo toglie le castagne dal fuoco, e per gli Angels rimane lo zero sul tabellone. I rossoblu cercano di replicare e si fanno molto minacciosi caricando le basi ma Calzolaro lascia al piatto con due strikeout sia Costante che Albanese, ancora pareggio.

Siamo al terzo inning e l’inerzia si rompe infatti gli Angels segnano con Rossetto abile ad approfittare delle sbavature difensive ioniche, 1-0 per gli Angels. il Taranto non ci sta e trova il pareggio nel terzo grazie all’irrefrenabile verve del gaucho di Camaguey, Yoycell Hernandez che colpisce durissimo con un doppio per poi segnare grazie ad un ottimo lavoro sulle basi, fino terzo 1-1.La partita è vibrante, nel quarto inning si vede una bella giocata difensiva del Taranto grazie ad una doppia eliminazione operata dal prima base Antonio Maggio in società con Hernandez. I rossoblu vanno in attacco e subito Maggio batte valido conquistando la base ma Alabrese, Chirulli e Costante restano ipnotizzati dai lanci di Calzolaro e l’inning si chiude invariato.Siamo al quinto inning, la partita entra nel vivo, i tanti lanciano cominciano a pesare sulle braccia dei lanciatori partenti ma non ditelo a Morales che non ne vuole sapere di lasciare il campo e chiude anche il quinto con tre out operati dalla impeccabile difesa ionica. Parte bassa del quinto inning, Tritons in attacco, Albanese viene elimato da Costa in prima base; Iemmolo invece giunge in prima per base ball, in battuta il cubano di Massafra Hernandez colpisce ancora durissimo spingendo Iemmolo in terza base a 27 metri dal punto del vantaggio.

Gli Angels fanno strategia e passano con base intenzionale l’atro latino made in Massafra Elys  Alvarado, le basi sono piene ed in battuta il giovane D’andria che va strike out e gli out sono due, in battuta Maggio che con tre ball colpisce verso il terzo base, corsa in prima e “salvo” con punto a casa di Iemmolo, il Taranto è in vantaggio. Nel sesto, settimo ed ottavo inning i rossoblu non lasciano nulla agli Angels con un sontuoso Morales a giganteggiare in diamante. Il Matino è famoso per il suo spirito indomito e la squadra di Corsano non ci sta e rimane in partita grazie ad un bravissimo Calzolaro ma all’ottavo inning i Tritons trovano un’altro punto di strategia grazie ad Alabrese e soprattutto al bunt di Marco Costante che mette in difficoltà gli Angels, siamo 3-1 per il Taranto. Al nono e conclusivo inning il manager Motolese coadiuvato da coach Augenti, sostituiscono uno stremato Morales e chiamano a lanciare Alberto Iemmolo, nel ruolo di closer. Il lanciatore  tarantino non si scompone nemmeno di fronte alla pressione salentina, due strike out ed una super giocata di Hernandez chiudono i conti, partita finita, vince il Taranto.

Magistrale partita di Morales che con  8 strikeout  in 8 inning lanciati ed una presenza importante sul monte spinge il team ionico verso la vittoria, la sua proverbiale carica agonistica non ha permesso neanche una battuta valida agli Angels e l’unico punto è arrivato non per sua responsabilità, siamo in una situazione  che gli americani chiamano NO-HIT cosa abbastanza rara nel baseball, soprattutto a queste latitudini.

Seconda vittoria consecutiva dunque per gli ionici, dopo un  anno di inattività il ruolino di marcia appare positivo con 2 partite vinte e 2 perse.  Domenica prossima si gioca a Foggia contro la capolista Fovea Embers che nell’altro incontro di giornata ha battuto il Bari con un secco 15-5 attestandosi in prima posizione con 4 vinte e zero perse, una trasferta che non può che presentarsi proibitiva vista la caratura degli avversari padroni del girone K.

Dopo una partita combattuta e dalle mille emozioni, il derby questa volta se lo aggiudicano i Warriors Bari, i Tritons pagano un brutto inizio di partita, finisce 12-8 per i baresi.

Sull’improvvisato diamante di Tramontone è andata in scena la sesta giornata del campionato federale di Serie C, girone K, in campo i padroni di casa dei Tritons Taranto guidati da coach Luis Rafael Motolese, avversari di giornata i cugini dei Warriors Bari di Enzo Serino.

I rossoblu erano reduci dalla sconfitta di Foggia e scendono in campo senza due titolari ovvero Costante ed Albanese, al loro posto il tecnico venezuelano getta nella mischia Mario Bruno classe 2002 ed il cubano Yumil Martinez.

Yoisel HernendezIl Taranto inizia con Gianpaolo Morales sul monte di lancio, che parte male concedendo una base per ball a Marco Serino abile a conquistarsi il punto grazie alla battuta valida di Ettore Bove. I Tritons pareggiano al secondo inning grazie al punto segnato da D’andria spinto a casa da un buon gioco di squadra complice anche alcune sbavature difensive dei baresi. Il terzo è da incubo, il pitcher tarantino Morales è in evidente difficoltà e subisce sei battute valide consecutive, Motolese ha visto troppo e manda sul monte di lancio Alberto Iemmolo che limita i danni e grazie alla bella giocata sull’asse caraibico Hernandez - Alvarado confenzionano una doppia eliminazione che chiude l’inning con 5 punti per il Bari. I Tritons provano a rientrare in partita grazie a Iemmolo ma l’attenta difesa barese elimina il capitano con Sequiera proprio a casa base, giocata stretta ma per l’arbitro è out. I baresi allungano nel punteggio con due punti nel quarto inning, la difesa tarantina è allo sbando e sbaglia anche le cose più semplici, in attacco le mazze tarantine sembrano di plastica ed il veterano lanciatore Riccardo Laudisa fa un gran figurone. Non succede più niente fino all’ottavo attacco tarantino dove d’incanto la squadra ionica trova vigore, Iemmolo va in base ball al turno dopo arriva il cubano Yoisel Hernandez , swing fortissimo e pallina fuori dalle recinzioni, Fuoricampo! Il punteggio è sull’ 8-3 per i biancorossi, arrivano altre due battute in fila di Alvarado e Maggio, il manager Serino corre ai ripari e mette sul monte di lancio il lanciatore Mosè Serino che ha un brutto impatto sulla partita ed i rossoblu segnano ancora  grazie ai suoi errori. Il Bari effettua un ulteriore cambio e manda sul monte di lancio il cubano di grande esperienza Erik Hernandez, ma i tarantini segnano ancora pareggiando il conto, con basi piene al piatto va Maggio che ingaggia un bellissimo duello con il cubano finchè arriva la battuta ma la pallina viene agguantata  dal terza base barese venezuelano  Sequiera ed è out, partita in pareggio 8 ad 8. Nel nono ed ultimi inning il taranto risponde mandando a lanciare Yoisel Garcia che concede zero punti ma lo stesso fa il suo connazionale in casacca biancorossa. Si va agli extrainning. La tensione è palpabile, nel frattempo un buon capannelo di spettatori affiora al  Tramontone costretti a seguire il match (4 ore…) in piedi per la mancanza di una struttura in sicurezza da dove poter vedere la partita. Il Bari parte bene nel decimo grazie a Maggi che con una battuta riesce a raggiungere la prima base e poi rubare la seconda, Marco Serino batte valido e porta il punto del vantaggio a casa, saltano i nervi ai rossoblu che si mangiano il terzo facilissimo out in difesa sbagliando una giocata semplice, invece arrivano altri tre punti. Nel decimo attaco i rossoblu sembrano raffredati e complice la buona presenza sul monte di Hernandez il Bari porta a casa la vittoria, risultato finale 12-8 per i Warriors.

Nell’altro incontro di giornata il Foggia batte il Matino di misura, 8-7 mantenendo saldo il comando del girone, secondo posto per il Matino inseguita dai Tritons, ultimi i Warriors Bari.

Domenica si riposa, il campionato riprende il 3 giugno in trasferta a Matino, quindi c’è il tempo per lavorare ed arrivare pronti al prossimo appuntamento.

I rossoblu vanno oltre le loro paure e battono il nel derby il coriaceo Bari

L’espressione in dramatic fashion, usata spesso dai cronisti sportivi americani, è perfetta per descrivere la rimonta dei Tritons Taranto questa domenica a Noicattaro (BA). La vittoria nel primo derby stagionale contro i Warriors Bari è infatti arrivata proprio così, in dramatic fashion, ovvero in una maniera quasi teatrale nella sua spettacolarità. 16 a 13 il risultato finale per i ragazzi allenati da Rafael Motolese che hanno avuto la meglio sul team biancorosso alla fine di un incontro quasi schizofrenico nel suo sviluppo.

Foto di squadra Tritons TarantoVeniamo dunque alla cronaca della partita. Le prime riprese sono decisamente appannaggio del team barese. Per i primi 4 inning i “Guerrieri” di coach Vincenzo Serino sono padroni del diamante tanto in difesa quanto in attacco. Il lanciatore partente, Ettore Bove, veterano di grande spessore tra le fila del Bari già dalla passata stagione, riesce a tenere a freno il potenziale offensivo dei Tritons. Concede infatti solo 1 punto a Iemmolo spinto a casa da D’Andria nel 1° inning, 1 punto ad Alabrese (complici alcuni errori difensivi e la buona lena di Albanese) nel 2° e 1 punto a Yoicel Hernandez su valida di Antonio Maggio nel 3°. Ma è in attacco che Bari appare decisamente superiore a Taranto. Nel primo inning Alessio Ferrara punisce il partente tarantino Biagio Chirulli con una valida da extrabase che atterra a meno di un metro dal fuoricampo; i Tritons sembrano accusare il colpo e vanno nel pallone in comitiva. Nei primi tre inning, in particolare, il loro atteggiamento in campo non lascia presagire altro che la terza sconfitta consecutiva in campionato. Chirulli non sembra entrare davvero in partita, concede diverse basi su ball e viene colpito duro dalle mazze migliori del line-up barese; al momento della sostituzione appare nervoso, sicuramente conscio di non essere riuscito a incidere su una partita che, da ex, sentiva molto.

Il resto della squadra, d’altra parte, non aiuta né lui né il subentrante Giampaolo Morales prima del quarto inning. Gli esterni, imballati, sono lenti nei recuperi e cincischiano troppo con la palla nel guanto, gli interni sbagliano alcune assistenze pesanti. A fine quarto il risultato è eloquente: Bari 11, Taranto 3. Qualcosa però, proprio nella parte bassa della 4° ripresa, cambia. L’interbase cubano Hernandez è il primo a rialzare la testa premiando l’ottimo lavoro sul monte di Morales (autore al 4° del suo secondo strikeout di giornata) e portando, con due solide giocate, la squadra in dugout senza subire punti. Al 5°, un ormai stanco Bove concede una base su ball a Iemmolo in apertura e, senza trovare grande assistenza nella sua difesa (indebolita dall’infortunio occorso all’esterno centro Maggi), subisce 5 punti sulle battute di Hernandez, D’Andria, Maggio, Alabrese e Costante. 12-8. Al 6° Bari prova a correre ai ripari mettendo sul monte l’intramontabile Riccardo Laudisa. I Tritons sono però una squadra totalmente trasformata rispetto a quella di inizio game. Va a segno Elys Alvarado, il venezuelano trapiantato a Massafra che, nonostante una contrattura muscolare, appare vivace fino a fine partita. In difesa D’Andria coglie in trappola Ettore Bove e il Bari si impantana ancora. 12-9.  Al 7° inning gli jonici mettono la freccia e sorpassano di prepotenza gli adriatici. Tutto inizia con un bunt a sorpresa dell’esterno centro Costante che, dopo aver rubato la seconda, viene portato a casa dalla valida di Andrea Albanese. Dopodiché trovano la via delle basi Iemmolo, Hernandez, Alvarado, D’Andria e Maggio. Entrano 6 punti e Bari, con la parte alta del suo line-up, non riesce a battere colpo. I Tritons si ritrovano sul 15-12. Nell’8° e nel 9° la partita ritrova equilibrio. Costante porta ai suoi un altro punto costruito a partire ancora una volta da un bunt, Il prima base barese, Erik Hernandez, fa lo stesso per i suoi dopo una bella battuta sul filo del foul di destra. Il 9° inning viene dominato dai closer Mosè Serino per i Warriors e Alberto Iemmolo, autore di una Salvezza magistrale, per i Tritons. La quiete, insomma, dopo la tempesta.

            Alla fine i Tritons si impongono meritatamente per 16-13, dimostrando, al di là delle tante imperfezioni, la capacità di andare oltre le proprie fragilità mentali e di reagire affidandosi a un baseball semplice ed efficace. Domenica prossima, a Tramontone, i rossoblù ospiteranno gli Angels Matino per la prima di ritorno e la partita sarà tutt’altro che facile; la squadra salentina è infatti reduce da una partita persa di misura (8-11) contro la capolista Fovea. Forza Tritons, dunque! I risultati, con un po’ di fiducia nei propri mezzi, arrivano sempre.

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