Due incontri dall'esito opposto quelli andati in scena allo stadio Gavagnin di Verona. La partita del pomeriggio ha restituito la peggior versione dell'Ecotherm, incapace di rendersi pericolosa per tutti i 9 inning disputati, mentre nella gara serale i leoni bresciani si sono riscattati con una buona prova collettiva che ha consentito di aggiudicarsi l'incontro.

In gara 1 Gorrin deve fare ancora i conti con l'assenza di Coletti e affida il ruolo di lanciatore partente a Federico Virgadaula. Il giovane pitcher bresciano ripaga la fiducia con un'ottima prestazione e lancia 6 riprese di qualità, mantenendo le mazze veronesi sotto controllo per più di metà incontro. Purtroppo Virgadaula non è però supportato dall'attacco, che soffre i lanci del partente scaligero Tebaldi (saranno solo 4 le valide dell'Ecotherm in gara1) capace di dominare senza affanno per 7 riprese.

La partita prosegue così veloce fino alla parte bassa del sesto, quando i padroni di casa spaccano la partita grazie ad un potente triplo di Castagna che svuota le basi. Alla fine del sesto il tabellone dice 4 a 0 per la squadra di casa ma gli ospiti accusano il colpo e concedono altri 4 punti al successivo attacco, non riuscendo di fatto mai ad impensierire la difesa veronese. Risultato finale: 8 a 0 per Verona.

Di tutt'altro tenore gara 2. Brescia dimostra da subito di avere un atteggiamento diverso e pur faticando e sprecando, lasciando parecchi uomini in base, riesce a costruire punto su punto un vantaggio che la porta all'ultima ripresa in vantaggio per 5 a 0.

Sugli scudi nell'attacco bresciano l'ottimo Vinetti, autore di una grande prestazione con 2 su 4 nel box (di cui un doppio), 1 punto segnato e 1 rbi.

Mentre l'attacco è riuscito a differenza del primo incontro a costruire punti, va dato anche enorme merito alla prova sul monte di Javier Fandino, che sopperisce ai problemi di lanciatori lanciando un epico complete game condito da 12 strikeout e solamente 6 valide concesse.

Solo un po’ di stanchezza e comprensibile calo nel finale consente a Verona di segnare il punto della bandiera, ma la difesa attenta dei leoni Bresciani chiude la partita con il punteggio di 5 a 1 e può festeggiare il ritorno alla vittoria.

Una Ecotherm dai due volti che ha dimostrato che se l'attitudine è quella giusta può fare risultato con chiunque, importante quindi evitare i cali di tensione e di concentrazione visti in gara 1 e che potrebbero compromettere la corsa al secondo posto, che in questo momento resta più viva che mai.

Sabato alle ore 15 e domenica alle ore 10, sul campo di via Branze avranno inizio i playoff di serie A2 per la promozione in A1. La serie verrà disputata al meglio delle 5 partite (a passare il turno sarà la prima squadra ad ottenere 3 vittorie) e dopo le due gare bresciane del weekend la sfida si sposterà nel weekend successivo a Macerata, con gara 3 sabato pomeriggio e le eventuali gare 4 e 5 il sabato sera e la domenica mattina.

squadraLa squadra bresciana, dopo una stagione fatta di alti e bassi ma con un finale in crescendo, è riuscita per il terzo anno consecutivo a conquistare i playoff, con la differenza che da quest'anno, in virtù della riforma dei campionati attuata dalla federazione, un eventuale vittoria significherebbe promozione nella massima serie nazionale, nell’olimpo del baseball italiano.

Avversario della serie di semifinale i temibili Hotsand Macerata, che hanno dalla loro il fattore campo in virtù del primo posto conseguito nel proprio girone della regular season e possono vantare il terzo attacco del campionato, con una media battuta di .289 contro la media di .250 del Cus Brescia, mentre in difesa le statistiche sorridono ai lombardi, con una media di .953 contro .938. Leggere differenze che lasciano presagire una sfida comunque in equilibrio.

Oltre all’attacco menzione va fatta al monte di lancio della squadra Marchigiana, che si piazza terzo di tutta la serie A2 con un ERA di 2.49 (contro il 4.49 dell’Ecotherm) e che ha nel suo miglior elemento Danny Rondon, capace di lasciare al piatto ben 118 battitori avversari durante la regular season.

Numeri che fan capire la difficoltà della sfida che i leoni bresciani, guidati da capitan Bazzana e dal manager Gorrin, dovranno sostenere, ma i ragazzi bresciani hanno mostrato più volte nel corso di questa stagione che quando la posta in palio si alza anche il livello di determinazione e di grinta aumenta, ed è possibile fare grandi cose.

Per la città di Brescia e per la società del Cus Brescia, guidata dal presidente Sbardolini, una grandissima occasione per fare un ulteriore passo storico nel baseball che conta, sperando anche, aumentando l’attenzione per l’importanza dell’evento, di sensibilizzare maggiormente le istituzioni di Brescia sul problema del campo di via Branze, che tanto ha dato alla città, e al movimento del baseball in Lombardia, ma che ormai è evidentemente inadatto a certi palcoscenici e ad un livello superiore che sempre più spesso va in scena in una struttura non adatta, utilizzata per ben 7 squadre tra giovanili, prima squadra e softball.

Ci si aspettano dunque gli spalti gremiti per sostenere l’Ecotherm Cus Brescia in questa sfida, e incitare i leoni bresciani per il superamento delle semifinali e l’approdo in finale dei playoff. Obbigatorio crederci, fino al ventisettesimo out!

Scontro di alta classifica per i ragazzi di Gorrin che nell'ultima giornata di campionato hanno fronteggiato la capolista Bollate.

Il maltempo di Domenica ha costretto alla sospensione di gara 1 al settimo e gara 2 si è disputata Mercoledì primo Maggio in un clima finalmente "estivo".

In gara 1 i lanciatori sono Pittari per Brescia e Bortolomai per Bollate. Entrambi tengono bene il campo per 6 riprese (5.2 per Pittari) ma la differenza la fa l'attacco della squadra ospite, che fin dal primo inning mette in chiaro le proprie intenzioni mostrando subito l'artiglieria pesante, con il fuoricampo da 3 punti di Aleman.

Brescia prova a reagire e per muovere il tabellino si deve aspettare la parte bassa del terzo inning, quando il capitano Bazzana scaraventa un profondo doppio contro la recinzione e prova a lanciare la rimonta dei suoi.

Purtroppo però il lineup bresciano non riesce ad essere incisivo, complici anche alcune giocate difensive di Bollate che fanno capire come mai si trova in cima alla classifica senza ancora sconfitte.

La rottura della partita arriva però al sesto inning quando Torrellas, Angeloni, Mercandalli e Arcila piazzano le 4 valide che fruttano 4 punti ai milanesi che arrotondano il punteggio sul 7 a 1.

Brescia prova a reagire riuscendo a riempire le basi nella parte bassa del settimo, ma non riesce a concretizzare.

L'occasione si presenta nuovamente nella parte bassa dell'ottavo, con nuovamente le basi cariche per la squadra di casa ma la pioggia che sta già scendendo da un paio di inning diventa grandine e un nubifragio si abbatte sul campo di via Branze. Gli arbitri sono dunque costretti a sospendere la partita e a omologarla con il risultato di 7 a 1 per Bollate e rinviare gara 2 a Mercoledì 1 Maggio. Peccato non aver potuto giocare fino in fondo una partita che con una valida avrebbe potuto riaprirsi e offrire agli spettatori un finale al cardiopalma.

In gara 2 L'Ecotherm è determinata a dimostrare di potersela giocare con chiunque, ma nonostante l'impegno e la concentrazione della truppa di Gorrin i primi inning scorrono veloci, con la partita in mano ai partenti delle due squadre, Fandino per Brescia e Compagnoni per Bollate.

Il venezuelano del Brescia concluderà la sua prova con ben 8 strikeout in 5 riprese, mentre il lanciatore milanese ne lancerà solamente quattro, in quanto i leoni Bresciani decidono di ruggire al quarto inning, con la zampata vincente di Rosales che porta a casa un punto grazie ad un lungo doppio in mezzo agli esterni.  L'improvvisa accelerata della squadra di casa non si esaurisce qui e nell'inning successivo Pesci scaraventa la pallina oltre la recinzione per il suo secondo fuoricampo in stagione che frutta altri 2 punti per i locali e porta il punteggio sul 3 a 0 per Brescia.

Bollate a questo punto ferita nell'orgoglio ha un reazione veemente e al sesto Torrellas accorcia le distanze con un bel fuoricampo al centro, che porta 2 punti ai suoi, che nello stesso inning riescono anche a pareggiare grazie al doppio di Angeloni che impatta il punteggio sul 3 a 3.

La partita è molto bella e combattuta e i tifosi sugli spalti assistono sicuramente ad un bello spettacolo.

Al settimo la squadra ospite fa le prove di fuga e sigla altri due punti grazie ad Armigliati, Arcila e Aleman che complice anche un errore della difesa locale portano il punteggio sul 5 a 3.

Nella bassa del settimo Brescia reagisce e ha l'occasione di richiudere il gap appena creato in quanto riempie le basi, ma con 0 out e basi piene non riesce a concretizzare gettando al vento una ghiotta occasione.

Ma il baseball è uno sport meraviglioso e concede sempre una seconda opportunità.

Nell'attacco successivo una lunga volata di Jaramillo porta a casa il punto del 5 a 4 e, stavolta con 2 out, si presenta nel box Pellegrini a basi cariche, stessa situazione dell'inning precedente in cui lo stesso Pellegrini era andato strikeout.

Questa volta però l'esterno bresciano impatta la pallina lanciata da Arcila realizzando il singolo al centro che vale 2 RBI e il sorpasso del Brescia che si porta sul 6 a 5.

A quel punto Bollate cambia lanciatore e sale sul monte Polo, che mostra però qualche problema di controllo e Brescia capitalizza segnando ulteriori due punti e portando il punteggio sull' 8 a 5.

Nella parte alta del nono il closer bresciano Virgadaula chiude con autorità la partita regalandosi la prima vittoria stagionale.

Un buon pareggio dunque per la truppa di Gorrin, che riaggancia il secondo posto a parimerito con Torino e infligge la prima sconfitta stagionale a Bollate, che rimane comunque al comando della classifica.

Domenica prossima andrà in scena l'ultimo turno del girone di andata e l'Ecotherm sarà ospite del Settimo Torinese, matricola terribile che ha dimostrato di poter essere molto pericolosa nei precedenti incontri.

Il capiatano del Cus Brescia, Davide Bazzana, durante una azione di gioco

Doppia sconfitta per l'Ecotherm Cus Brescia contro Bollate, capolista del girone A, che ha dimostrato il perchè del primo posto raggiunto matimaticamente 2 turni prima della fine della regular season.

I bresciani hanno tentato il colpaccio e soprattutto in gara 1 ci sono andati molto vicino, facendo tremare le gambe ai meneghini e al pubblico bollatese dopo un incredibile rimonta. Più netta invece l'affermazione dei milanesi nell'incontro serale.

Nonostante le due sconfitte Brescia può festeggiare per il quarto anno consecutivo l'accesso ai playoff, grazie alla doppia affermazione del Torino sul Cagliari, che relega gli isolani al quinto posto e condanna il Codogno alla retrocessione.

In questa giornata di verdetti, al di là della sconfitta, ci piace dunque sottolineare l'ottimo lavoro svolto dalla società, dallo staff e dai giocatori dell'Ecotherm CUS Brescia, che hanno affrontato un campionato difficile e competitivo con l'obiettivo salvezza e senza l'apporto di grandi nomi da fuori, rinunciando anche all'acquisto di un lanciatore straniero per dare spazio ai giovani del proprio vivaio e ad un nucleo di giocatori nati e cresciuti a Brescia, coadiuvato da altri giocatori esperti, che sono ormai bresciani d'adozione e hanno deciso di fare di Brescia la propria casa.Il capitano del Cus Brescia, Davide Bazzana, durante una azione di gioco

Venendo alla cronaca delle partite gara 1 vede affrontarsi sul monte Compagnoni e Dall'Agnese.

Che sarà una partita spettacolare si capisce fin dal primo inning. I lanci dei giovani lanciatori vengono colpiti regolarmente dagli attacchi avversari e i punti entrano con regolarità fin da inizio partita.

Tra i due attacchi un po' meglio quello della squadra di casa, che sfrutta meglio le proprie valide e a fine secondo inning il tabellone recita 4 a 2 per la squadra di casa, grazie anche al lungo fuoricampo da due punti di Riva.

Gorrin a questo punto decide di far salire a rilevare Zanchi al posto di Dall'Agnese.

Il rilievo bresciano mostra buon controllo ma subisce un ulteriore punto al terzo inning e altri 2 al quinto inning, alla fine del quale il tabellone recita 7 a 2 per Bollate.

Nel momento di massima difficoltà però i leoni bresciani trovano la grinta per la reazione.

La prima scintilla è il fuoricampo da 1 punto di Pestana al sesto inning, ma è nell'inning successivo che Brescia ribalta la partita e porta l'inerzia dalla propria parte.

La parte alta del settimo è un tripudio di mazze bresciane che colpiscono ben 4 valide di cui 3 extrabase e segnando 4 punti riportano il match in perfetta parità.

Bollate non ci sta e nella parte bassa del settimo prova a reagire, riuscendo ad arrivare in seconda grazie all'unico errore della difesa bresciana e poi in terza grazie ad una rubata.

A questo punto della partita, fino a quel momento bellissima e corretta, con un out e il punto del vantaggio in terza per Bollate ci si mettono gli arbitri a rovinare tutto, producendo una situazione che comprometterà umore di giocatori, pubblico e influenzerà non poco il risultato finale.

Monti colpisce una linea a destra che sembra poter essere vincente ma l'esterno destro Elia Bertolotti, con un bellissimo gesto tecnico, si esibisce in uno spettacolare tuffo prendendo la palla al volo, poi nel rialzarsi la palla scivola fuori dal guanto... momento di indecisione, l'arbitro di base ha chiamato out per la presa al volo... il corridore in terza vedendo la palla a terra corre verso casa base, ma la palla è stata colta al volo quindi Brescia la gioca in terza per chiudere il doppio gioco e l'inning.

La situazione sembra chiara ma le proteste del Bollate che sostiene che Bertolotti non avesse mai avuto il saldo possesso fanno discutere arbitri e manager in campo per molti minuti. Quando finalmente sembra che la situazione si sia chiarita, l'arbitro di base decide di tornare sulla propria decisione dopo essersi consultato col classificatore (!?) e decide di far tornare Bollate in attacco e Brescia in difesa (le squadre si erano già schierate inverse per l'inizio dell'ottavo inning), in quanto a suo avviso il corridore in terza era partito dopo la presa al volo e quindi regolarmente, annullando la giocata in terza del Brescia.

A questo punto di nuovo putiferio e altre proteste della squadra ospite per 10 minuti. Niente da fare. Decisione presa ed 8 a 7 per Bollate.

Brescia non riesce più a reagire e la gara termina a punteggio invariato.

Non è nel nostro solito stile parlare di arbitri, ma quello a cui si è assistito sul diamante di Bollate non deve ripetersi altrove ed era giusto per dovere di cronaca riportarlo. Purtroppo in questo sport gli arbitri hanno un peso specifico elevatissimo e dovrebbero avere il coraggio di prendere le proprie decisioni, nel bene e nel male (nella situazione citata i casi erano 2: o palla persa e tutti salvi, o palla presa e doppio gioco. La via di mezzo è lo specchio dell'incompetenza e dell'inadeguatezza della coppia arbitrale). Non oso immaginare cosa sarebbe successo se quest episodio fosse capitato in una finale dei playoff o ancora peggio in una gara decisiva per la retrocessione.

Brescia accusa il colpo e in gara 2 è un monologo Bollatese. Brescia ci prova per 4 riprese, ma quando sul 2 a 1 su un errore entrano altri due punti per Bollate la squadra ospite alza bandiera bianca, non riuscendo più a impensierire la squadra di casa.

Gli ultimi a mollare sono Pestana e Loardi, che con un doppio a testa producono il secondo punto della gara per Brescia, ma l'attacco dei leoni bresciani non riesce ad andare oltre, e il Bollate vince meritatamente per 7 a 2.

Nel prossimo ed ultimo turno di regular season Brescia riceverà la visita del già retrocesso Codogno, per sperare nel secondo posto è obbligatorio vincere entrambi gli incontri, sperando poi nel Team Quality Balance, che deciderebbe in caso di arrivo alla pari col Senago. In caso di 1 solo vittoria o di entambe sconfitti bisognerà aspettare il risultato del Torino, che ospita il Bollate, per capire se il piazzamento sarà il terzo o il quarto posto.

Vi aspettiamo dunque numerosi a incitare la squadra domenica sul campo di Via Branze, per ottenere le vittorie che servono ad aggiudicarsi il iglior piazzamento e quindi il miglior accoppiamento per i playoff di Settembre.

Comincia col botto la stagione per la squadra di Gorrin che riesce ad imporsi sia in gara 1 che in gara 2 contro un Senago sempre ostico, che specialmente in gara 2 ha saputo tener testa alla squadra di casa e vendere cara la pelle.

Se il buongiorno si vede dal mattino gara 1 di questa prima giornata di A2 federale è esattamente il buongiorno che ogni tifoso bresciano aveva sognato. L’Ecotherm CUS Brescia si mostra da subito solida in difesa e spregiudicata in attacco, archiviando di fatto la pratica nei primi 3 inning.

Sul monte di lancio ottima la prova di Pittari, che nonostante qualche imprecisione e qualche base-ball di troppo (saranno 5 in 5 inning) riesce a domare le mazze meneghine concedendo solamente la miseria di 2 valide e confezionando anche 5 strikeout. Consistenti anche i rilievi con le ottime prove di Bonetti e del rientrate Coletti, che contribuiscono non permettendo agli ospiti di rialzare la testa e provare la rimonta.

Molto bene il line up bresciano, che è parso a suo agio nel box contro i lanci di Grassi prima, e di Artitzu e Marzullo poi. 11 valide totali per i leoni bresciani che grazie ai primi 3 inning giocati col piede premuto sull’acceleratore si trovavano già avanti 10 a 1 alla fine del terzo inning.

Si sono particolarmente distinti Bazzana (3 su 3 con 5 RBI) e Pesci (3 su 3 con 4 RBI e un fuoricampo impressionante che si è stampato nel secondo piano dell’edifico posto oltre la recinzione dell’esterno sinistro). Oltre alle menzioni personali c’è però da dire che tutto il line up ha girato bene e mostrato un buon atteggiamento oltre che una buona condizione generale di squadra.

La gara termina anzitempo al settimo inning sul punteggio di 13 a 2 per la squadra di casa.

A differenza della partita del mattino gara 2 risulta molto combattuta e tutt’altro che scontata.

Ad affrontarsi sul monte sono Javier Fandino per il Brescia e Brian Sheldon per Senago, che fin dal primo inning mettono in scena uno splendido duello che manterrà la partita in equilibrio fino all’ultimo inning con gli attacchi di entrambe le squadre che fanno molta fatica a leggere i lanci dei lanciatori avversari.

Entrambi i lanciatori partenti infatti, riescono a non subire punti, complici anche le giocate delle difese che si mostrano attente e contribuiscono a rendere spettacolare la partita anche per il pubblico accorso numerosi sugli spalti di Via Branze. Brescia concede solo 4 valide in tutta la partita ma Senago fa anche meglio concedendone solo 3 (2 delle quali portano la firma di Jaramillo, che sarà anche decisivo sul punto della vittoria).

Anche i rilievi sono in giornata positiva e sia Federico Virgadaula che Coletti per il Brescia, sia Monticelli per Senago continuano il trend della partita, concedendo poco o nulla ai battitori avversari.

Dopo aver sprecato più volte occasioni con l’uomo in terza Brescia riesce alla fine del nono inning, con già 2 out sul tabellone, ad aggiudicarsi la partita grazie ad una prodezza di Jaramillo, che sorprende tutti scattando dalla terza base e rubando casa base per il punto che decreta la vittoria finale e fa esplodere la festa in campo e sugli spalti.

Unica nota dolente per Brescia il capitolo infortuni, che complice anche il clima particolarmente rigido hanno messo fuori combattimento ben 4 giocatori (tra cui Jaramillo che si è infortunato nella corsa vincente di gara 2). Gli altri infortunati, che saranno da valutare in settimana per capire se potranno essere disponibili nell’incontro con Torino di sabato, sono Rosales, Alloisio e Luca Virgadaula.

Una brutta tegola quindi per Gorrin, che potrebbe avere scelte molto limitate per la formazione da mettere in campo negli incontri di sabato, che sono già uno scontro al vertice visto che Brescia incontrerà i Grizzlies di Torino, che sono stati anch’essi capaci di fare bottino pieno contro Settimo torinese, la neopromossa del girone B.

L’altra partita del girone, quella tra Cagliari e Bollate, non è invece stata disputata a casa del maltempo.

Nell'ultima partita di intergirone l'Ecotherm CUS Brescia era attesa dalla lunga e difficile trasferta di Redipuglia. Per l'ennesima volta la truppa di Gorrin smezza la posta in palio ma, nonostante un po' di rammarico per una gara 1 in cui i leoni bresciani si sono svegliati un po' tardi, ai fini della classifica è un buonissimo risultato questo pareggio, che consente al Brescia di cominciare il girone di ritorno con due lunghezze di vantaggio sulla zona retrocessione e sul Torino, prossimo avversario nella prima giornata del girone di ritorno.

coletti 2Come detto in gara 1 Brescia può rimpiangere di essere entrata in partita troppo tardi. Escludendo infatti il fuoricampo da un punto di Loardi al terzo inning, i leoni bresciani riusciranno veramente ad incidere con la mazza solamente nelle ultime due riprese, dove sfiorano una miracolosa rimonta, che riavvicina la squadra ospite dal 5 a 1 al 5 a 4 nella parte alta dell'ottavo. Nella parte bassa dello stesso inning poi i Rangers cercano di chiudere la partita producendo un big inning da 4 punti. E' un duro colpo ma Brescia non si perde d'animo e continua la sua rimonta, che si spegne però sui lanci del rilievo Bazzarini, che chiude le speranze di rimonta lombarde sul 9 a 6. Nel box di battuta ottime prove di Loardi (2 su 5 con 1 fuoricampo) e Rosales (2 su 4). La squadra è comunque risultata un po' spenta in attacco e il numero di valide alla fine della partita è di 12 a 8 per i Rangers Redipuglia, che legittimano così la vittoria, nonostante una difesa più fallosa con ben 5 errori contro 1 solo per Brescia.

In gara 2 si sfidano sul monte Coletti e Figueroa. Entrambi i pitcher sono in splendida forma e dominano sulle mazze avversarie, portando la partita velocemente al sesto inning sullo 0 a 0. All'inizio del sesto è il CUS Brescia la prima squadra a muovere il tabellone. Le valide di Loardi, Jaramillo, Pestana e Loardi, producono un inning da 3 punti, e portano la partita saldamente nelle mani di Brescia, visto anche la prestazione di Coletti che continua a non concedere nulla e in 7 inning concede solamente 4 valide e mette a segno 4 strikeout. All'ottavo inning Coletti viene sostituito da Pittari, che continua la partita con lo stesso trend del compagno di squadra, non concedendo nulla alle mazze avversarie. C'è tempo all'ottavo di arrotondare il punteggio sul 4 a 0, grazie ad un errore della difesa locale, e 4 a 0 sarà anche il punteggio finale della partita, che vuol dire ottava vittoria stagionale per Brescia, che aumenta ancora di una lunghezza il vantaggio sul Torino e mantiene invariate le distanze da Codogno.

2 partite ben giocate in cui l'Ecotherm CUS Brescia ha mostrato una difesa veramente ottima e con la quale nel proseguo della stagione può ottenere altri ottimi risultati. Se i ragazzi di Gorrin riuscissero a ritrovare la miglior verve anche in attacco potranno sicuramente dire la loro nel girone A e scalare altre posizioni in classifica, in vista della post season.

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