Nel primo test di preseason, il San Marino Baseball ha la meglio per 9-1 sul Riccione in otto riprese, con gli adriatici che attaccano una nona volta con batteria però tutta riccionese e il resto della difesa sammarinese.

Per la squadra del manager Mario Chiarini, sono saliti sul monte di lancio Cherubini (2 valide e 2 basi ball ma zero punti concessi) e Coveri (nessuna valida concessa, 3 strikeout e punto riccionese che entra su un errore), entrambi per due inning, poi spazio ai giovanissimi. Due inning per il classe 2000 Mattei, uno per il 2004 Alessandro Ercolani (tre out veloci tra cui due K) e uno per il 2003 Tommaso Mancini (ottimo rendimento anche per lui).

In difesa la squadra è stata disposta con capitan Albanese a ricevere, Imperiali in prima, Di Fabio in seconda, Epifano interbase e Pulzetti in terza. Sugli esterni Avagnina, Giordani (gran presa al 3°) e Reginato. San Marino subito in palla in battuta nei primi inning, con tre punti nel primo e tre nel secondo. Il primo punto di prestagione è battuto a casa da Epifano con un singolo, il secondo arriva sulla rimbalzante di Imperiali che provoca out in diamante e il terzo ha come autore Simone Albanese (valida). Nel secondo inning il doppio di Avagnina ne fa entrare altri due (5-0) e poi è Epifano a firmare il 6-0. Il 7-0 è di Pulzetti al 3° poi, dopo il punto di Riccione, ecco anche l’8-1 con una volata al 4° e il 9-1 al 6°.

Nel box in tanti finiscono con due o più valide e c’è da segnalare, in battuta, il debutto per un turno di un altro giovane promettente, Alessandro Beccari (2004).

Il prossimo test è in programma sabato 6 aprile a Serravalle, con avversario la Fortitudo Bologna. Al momento il programma prevede due gare da 7 inning, playball della prima partita alle 13.

Quando non gira, non gira. Il viaggio del Belvedere a Porto Sant’Elpidio doveva essere quello del riscatto, dopo la doppia sconfitta nel derby con Rimini nata soprattutto dalla sterilità offensiva. Invece il black-out è continuato anche in terra marchigiana, ed è incredibile pensare che i ragazzi del manager Pasquini siano tornati a mani vuote nonostante una prova mostruosa del proprio monte di lancio: nelle due partite i lanciatori biancazzurri hanno concesso la miseria di 8 valide, 4 per partita. E in entrambe le partite il line-up del Belvedere ha fatto poco di più, con un computo valide di 5-4 per i romagnoli in entrambe le gare, ma il risultato ha sorriso due volte alla squadra di casa.

Partite decise dagli episodi, forse anche da una sorte poco benevola nelle ultime uscite, ma di certo il “gruppo” dovrà trovare le forze per risollevarsi in fretta per cercare di rimanere attaccati alla corsa per le due piazze che contano, visto che ora la coppia di testa ha due sconfitte contro le cinque del Belvedere, con tutti gli scontri diretti a favore. Il cammino per fortuna è ancora lungo, il girone di andata si concluderà nel prossimo week-end e soprattutto le premesse per un miglioramento ci sono tutte, anche perché i “ragazzini terribili” della franchigia Falcons-Belvedere crescono di domenica in domenica.

A partire da un Muccini che sul monte in garauno ha annullato l’attacco avversario, completando i suoi 90 lanci di “budget” (è un under 18) in 7 riprese da manuale, appena 24 battitori affrontati, 3 sono arrivati in base con una valida (una di queste un bunt), nessuna base ball, 7 strikeouts e l’unico punto subito frutto di un errore. Fino al quarto inning era stato il Belvedere a fare la partita, ma al primo inning sfumava una ghiotta occasione per passare, con basi piene la linea di Rossi finiva diretta nel guanto del pitcher. Dall’altra parte Muccini infilava nove out consecutivi. Al quarto erano ancora i biancazzurri ad arrivare a 27 metri dal vantaggio, Canini batteva un doppio e arrivava in terza sul singolo di Lucena, corridori agli angoli e nessuno fuori, ma due volate e una battuta in diamante chiudevano la ripresa. Nello stesso inning passava invece il Porto Sant’Elpidio, con due out e Luciani in terza grazie ad un errore difensivo e ad una battuta interna, il punto entrava grazie ad un drag bunt di Paoletti (1-0). La partita scivolava via veloce fino all’ottavo inning, quando i singoli di Salvoni e Luca Gabrielli riportavano il Belvedere in zona punto con un out, poi Canini batteva in diamante e Lucena riceveva i quattro ball intenzionali a riempire le basi, ma per la seconda volta nella partita le basi piene non si traducevano in punti. Arrivava invece, in maniera rocambolesca, il raddoppio dei padroni di casa. Con Paolo Gabrielli sul monte, gli elpidiensi arrivavano in terza grazie ad una valida del pinch-hitter Amurri, poi le basi si riempivano. Con due out e due strike Amurri tentava addirittura la rubata di casa base, mossa che si rivelava azzeccata perché sull’azione Gabrielli commetteva il balk che permetteva allo stesso Amurri di raddoppiare (2-0). Al nono il Belvedere arrivava ad un passo dalla rimonta quando tutto sembrava perduto. Due out e basi vuote, ma Giovannini arrivava in base con un singolo, poi base ball a Salvoni e Moretti. La partita sarebbe finita sullo strikeout

a Luca Gabrielli, ma il catcher perdeva la palla ed erano tutti salvi, 2-1. Ancora basi piene, ma Marziali lasciava al piatto Canini e regalava la vittoria ai suoi.

Non meno beffarda garadue. Come Muccini nella partita del mattino, anche Ioli era in grande spolvero: 5 riprese lanciate, per il Porto Sant’Elpidio le basi rimanevano un miraggio: in 5 riprese una sola valida concessa, 2 basi ball, appena 17 battitori affrontati, 5 strikeout e nessun punto. Quando Ioli lascia il monte a Bellettini, il punteggio sorride ancora ai suoi compagni di squadra, perché al quarto il Belvedere è andato due volte a segno: base a Moretti, gran triplo di un Giovannini in gran crescita e 1-0, poi un lancio pazzo per il 2-0. Risultato che regge fino all’ottavo inning, Bellettini ottimo fino a quel punto (alla fine 3 rl, 3 bvc, 4 bb, 6 so, 3 pgl) subisce il triplo di Belà e la valida di Luciani, nel mezzo due basi ball (una intenzionale) e il gioco è fatto, il Porto Sant’Elpidio segna tre volte e ribalta il risultato. Inutile l’ultimo assalto dei romagnoli, Albini tiene accese le speranze con una valida, poi sul monte marchigiano sale Luciani per chiudere la partita. Ci riesce con qualche difficoltà, perché ancora una volta sono gli ospiti ad avere l’occasione di ribaltare la partita, ma con due uomini in zona punto la volata di Muccini si spegne nel guanto dell’esterno destro. Una dea bendata particolarmente bendata, ma l’attacco Belvedere ha latitato come nel derby riminese: dieci valide in due partite distribuite su 9 giocatori diversi, il solo Giovannini capace di raccoglierne due (2/6 nella giornata).

Giusto il tempo di leccarsi le ferite, e di guardare comunque ai segnali positivi, soprattutto quelli del monte di lancio, e si ritornerà in campo. Si gioca domenica allo Stadio dei Pirati (ore 12 e 16,30), arriva il Potenza Picena e il Belvedere deve evitare altri passi falsi.

La settimana di break non ha migliorato il conto con la fortuna del Belvedere, che sabato scorso ha perso di misura entrambi i confronti casalinghi con il Fano allo Stadio dei Pirati (3-4 e 6-8). Nelle ultime 7 partite 6 sconfitte e un "pareggio" (gara da terminare con il Potenza Picena), delle sei sconfitte ben 4 per un solo punto e una per due punti. In "garauno" la beffa è maturata al nono inning, iniziato con il Belvedere sopra per 3-2 e punteggio ribaltato dal Fano nell'ultima ripresa. Sul monte molto bene Ioli fino al quinto inning (4.2 rl, 3 bvc, 6 bb, 6 so e 2 pgl), poi qualche problema di controllo e al quinto saliva in pedana Paolo Gabrielli, che prima risolveva la situazione a basi piene senza danni, poi inanellava 10 eliminazioni consecutive prima di capitolare alla nona ripresa con le prime due valide concesse. Nell'ultimo assalto il Belvedere riempiva le basi con un out, ma il sospirato pareggio non arrivava. I migliori nel box Canini (2/4), Lucena (2/5), da segnalare un gran triplo di Giulianelli subentrato a metà gara (1/2).

Garadue comincia bene per il Belvedere, con un singolo di Giovannini che vale il 2-0, con Belllettini che per tre inning non concede valide, ma poi ne subisce cinque in una sola ripresa, la quarta, con il sorpasso del Fano che diventerà definitivo. L'attacco Belvedere rimane a secco fino all'ottavo, mentre il Fano va a segno altre tre volte sul rilievo Muccini, anche grazie ad alcuni errori difensivi. Sotto 7-2 all'ottavo il Belvedere si riavvicina con un gran doppio di Poggioli (7-4), poi ancora un punto marchigiano propiziato dal quinto errore difensivo dei romagnoli (tutti nelle ultime tre riprese). Nell'ultimo assalto un doppio di Moretti e un singolo di Canini riaccendono la speranza (8-6), ma la rimonta non arriva. Peccato, perchè praticamente tutto il line-up batte valido (2/5 per Giulianelli e Canini).

La serie negativa iniziata con la sconfitta per 1-0 nel derby sembra aver compromesso la stagione del Belvedere in ottica play-off, ma facendo un po’ di conti sono state giocate solamente la metà delle partite e sarebbe un grave errore arrendersi così presto, anche perché nell’ultimo turno anche il Porto Sant’Elpidio ha lasciato una partita in casa al Foggia. Tra il Belvedere e la seconda piazza ci sono quattro partite di distanza, ma con gli scontri diretti in casa (ovviamente si fa per dire, vista l’indisponibilità dello stadio riccionese) ancora da giocare. Certo che per sperare bisognerà trovare quel quid che potrebbe trasformare le tante sconfitte sul filo di lana in vittorie. Primo obiettivo migliorare la produttività in attacco, nel 2019 la media squadra del Belvedere è di appena 253, sopra i 300 ci sono solo Lucena (465), Muccioli (417) e Canini (375), il migliore produttori di punti è il baby Moretti (11). Il Belvedere è invece la terza squadra di tutta la serie B per media pgl (3.05), Muccini è ottavo nella speciale graduatoria con 1.44, ma benissimo anche Ioli (2.52 e una media avversaria di 195) e l’inossidabile Paolo Gabrielli (2.75, media avversaria 200). Anche se al momento i play-off sono un miraggio, ma i giovani della franchigia crescono di domenica in domenica e prima o poi i risultati arriveranno.

Festa è stata, allo Stadio dei Pirati, ma soprattutto per lo Junior Rimini che ha fermato la corsa del Belvedere e lo ha scalzato dalla prima piazza con un doppio successo che non fa una grinza (1-0 e 14-5), una battuta d’arresto i cui contraccolpi psicologici potranno essere verificati rapidamente. Domenica, infatti, gli “homeless” riccionesi fanno visita al Porto Sant’Elpidio, che in questa stagione 2018 è riuscito a giocare solamente sei partite, con quattro rinvii per pioggia. Ad oggi gli elpidiensi sono il terzo incomodo nella corsa ai play-off di Junior e Belvedere, ma la consistenza delle pretendenti sarà più chiara dopo il confronto diretto. Dietro, invece, rimangono indietro le avversarie, si è giocata una sola partita, l’incredibile confronto tra San Lazzaro e Cupramontana, che ha visto prevalere i primi Le due squadreal nono inning (3-2) dopo otto riprese senza valide.

Partita quindi delicatissima quella di Porto Sant’Elpidio, ma il Belvedere non ci arriva in condizioni ottimali. Dopo la striscia di cinque vittorie consecutive sono arrivati gli infortuni pesanti di Focchi e Canini, ovvero il cuore del line-up, e sabato a Rimini lo si è notato, si sono dovute attendere ben 15 riprese prima di vedere un punto segnato. Un black-out che è costato carissimo, perché gara1 è finita col minimo scarto, 1-0, e nonostante i 5 errori della difesa avversaria e le 5 basi ball ricevute, appena 4 valide non sono state sufficienti a raggiungere casa base, come testimoniano i 12 uomini lasciati sulle basi, ma addirittura 9 di questi in zona punto. Un punto “off-limit”, perché ogni volta che i giochi sembravano fatti lo Junior ha pescato dal cilindro il jolly vincente, merito di un trio di lanciatori (Aiello, Brenda e Ridolfi) in grande spolvero. L’episodio più incredibile all’ottavo: le basi sono piene, ci sono due eliminati e il conto di Brenda su Ioli è di due ball. Il manager riminese Gilberto Zucconi coglie l’attimo e manda in pedana Ridolfi, che esordisce con un ball, il terzo. Basta un lancio per il pareggio, ma il giovane Ridolfi è glaciale, infila due strike, il terzo è un foul ball, il quarto con conto pieno, due out e basi piene è una secca battuta di Ioli che lo stesso Ridolfi è bravo a raccogliere, per l’eliminazione che praticamente decide la partita. Un episodio simbolo, ma in una partita del genere è chiaro che le situazioni importanti sono state dozzine. Resta una grandissima prova in pedana di Muccini (6 rl, 7 bvc, 1 bb, 3 so, 1 pgl) e dell’inossidabile Gabrielli, che si esalta ancora allo Stadio dei Pirati dopo la complete game del 2018 e chiude le ultime tre riprese alla perfezione, con nove eliminazioni (2 so). E’ stata comunque una partita bella ed emozionante, un ottimo spot per la rinascita del baseball a Rimini, con grandi giocate difensive (tra cui 4 doppi giochi, due per squadra, e due out a casa base) e molta strategia.

Il contraccolpo per una sconfitta beffarda è più forte del previsto, e nella prima metà di gara2 il Belvedere è rimasto a guardare, mentre il Rimini ha preso subito il largo (3-0 al primo, 6-0 al terzo, 8-0 al quinto). La reazione nella parte finale di partita è stata tardiva, ma l’attacco ha dato qualche segnale di ripresa: 10 valide alla fine, con il 4/4 di Lucena (con un doppio e 3 pbc, per Willy a fine giornata un eccellente 5/6) e il 3/5 di Rossi (un doppio), mentre il giovanissimo Poggioli ha chiuso con 1/3 e due pbc. Alla fine il tabellone dice 14-5, lo Junior sorpassa i cugini al vertice del girone e al manager Pasquini spetta il compito di raccogliere i cocci e restituire morale alla squadra in fretta, perché domenica si fa di nuovo sul serio

Nonostante la pioggia abbondante, il bicchiere non si riempie: nemmeno domenica il Belvedere ha portato a casa la partita, anche se fino ad un paio di giorni fa un po’ tutti erano convinti che la fortuna per una volta avesse sorriso ai romagnoli. Invece no.

Andiamo con ordine: siamo al settimo inning di “garauno”, un diluvio costringe gli arbitri a chiudere i giochi dopo la prima metà della settima ripresa di “garauno” tra Belvedere e Potenza Picena, mandando di fatto a casa le squadre perché non c’erano spazi per giocare la seconda partita.

Diluvio che sembra quanto mai opportuno, perché il Belvedere ha completato la sesta ripresa in vantaggio per 3-2, per poi essere riacciuffato nella prima metà del settimo inning (3-3). Il baseball è uno sport di regole in evoluzione, in passato una situazione simile avrebbe automaticamente determinato la vittoria dei padroni di casa, facendo riferimento all’”ultimo inning completo giocato”. E così tutti a casa, felici per una risicata vittoria, confermata anche dal risultato (ancora non omologato) pubblicato sul sito Fibs. Poi a metà settimana la doccia fredda (giusto per rimanere in tema): le regole attuali sono sufficientemente chiare, in caso di punteggio in parità la partita è da considerarsi sospesa e non regolamentare, per cui si riparte dal 3-3, con il Belvedere a iniziare il settimo attacco. Scampolo di partita che si giocherà al momento del recupero di “garadue”, a data da destinarsi perché il Potenza Picena ha altre partite da recuperare.

Da segnalare rispetto alla porzione di partita giocata, la giornata ispirata di Andrea Muccioli, tre valide in tre turni, e la gradita conferma di un Ioli in grande spolvero sul monte (5 rl, 5 bvc, 5 so, 4 bb, 1 pgl), poi ben rilevato da Paolo Gabrielli (1 rl, 1 bvc, 1 bb, 0 so, 1 pgl). Attacco ancora tutt’altro che esplosivo contro i lanci di Grioli, con sei valide raccolte (le altre sono di Lucio Giovannini, Luca Gabrielli e Willy Lucena).

Il Belvedere era passato al primo inning (base a Moretti, poi valide di Muccioli e Lucena), ma le Pantere avevano impattato una prima volta al quarto (singolo di Angeles e doppio di Patrizio) ed erano addirittura passati in vantaggio al sesto (una base ed un singolo di Basilia). Nella stessa ripresa i due punti del sorpasso che si sarebbero rivelati decisivi: doppio di Luca Gabrielli, singolo di Muccioli per il 2-2, poi lo stesso Muccioli arriva fino in terza sfruttando un’incertezza della difesa. Con zero fuori inevitabile la base intenzionale a Lucena, strategia solo in parte vincente perché Focchi batte in doppio gioco, ma sull’azione Muccioli segna il punto del vantaggio. Prima della pioggia arriva però il 3-3, doppio di Angeles e singolo di Patrizio, poi una palla mancata. L’attacco Belvedere comincia subito con una base ball ad Emanuelli. Ed è da lì che si ripartirà, uomo in prima, zero out e settimo inning sul 3-3, in data da destinarsi, ossia quando verrà programmato il recupero di garadue.

Il Belvedere riposerà nel prossimo turno di campionato, dedicato a diversi recuperi che interessano anche il girone C, tra cui Fano-Foggia e Pantere-Porto Sant’Elpidio

Cominciamo dal futuro, non solo quello prossimo: sabato i cancelli del glorioso “Stadio dei Pirati” di Rimini si aprono per un derby che forse non riuscirà a cancellare la nostalgia per i pluriscudettati pirati, ma che sarà certamente una grande festa e un chiaro segnale di ottimismo per il domani del “batti e corri” riminese.

Sulla carta sarebbe il Belvedere a giocare in casa, ma dopo l’esilio forzato dallo stadio riccionese l’occasione di catalizzare l’attenzione degli appassionati era troppo ghiotta per lasciarsela sfuggire. Così, con la collaborazione dello Junior Rimini e dello stesso Rimini Baseball (che esiste anche senza squadra) il palcoscenico sarà quello dello stadio più titolato d’Italia. Si giocherà “garauno” alle 15.30, poi alle 20.30 dopo un inverno lunghissimo non solo per il calendario, si riaccenderanno nuovamente i fari sul diamante per una partita di baseball in notturna.

Le premesse sono quindi quelle di grandi emozioni, anche quelle che proveranno i ragazzi che scenderanno in campo. Di fronte due roster ampi e imbottiti di giovani promesse, che rappresentano praticamente tutte le società del territorio riminese, dai Falcons (che sono in franchigia col Belvedere) al Rimini ’86, passando per il Cesena, senza dimenticare che tra i protagonisti ci sarà nientemeno che capitan Bertagnon (ora allo Junior Rimini), così come i “riccionesi” Willy Lucena (azzurro olimpico ed ex San Marino), Luigi Angelini, Alessandro Biondi ed Amedeo Focchi (tutti ex Rimini). Anche il Riccione, inevitabilmente, è composto quasi esclusivamente da giocatori cresciuti nelle squadre riminesi, l’unico riccionese in campo (il pitcher Aiello) veste la casacca del Rimini dopo l’ottima stagione 2018 giocata proprio con il Belvedere.

Ma non immaginate una sfilata o una rimpatriata, perché questo è senza ombra di dubbio il match di cartello della quinta giornata di serie B. Basta guardare la classifica, per ora guidata dal Belvedere che dopo aver perso la prima partita della stagione ha infilato una serie di sei vittorie consecutive. Dal canto suo lo Junior ha vinto cinque delle sette partite giocate e segue i “cugini” ad una sola lunghezza di distanza. Anche se i posti per i play-off promozione saranno due, non è un mistero che questa partita avrà un grande peso sulla stagione delle due contendenti. La speranza è quindi quella di rivedere un buon pubblico di “aficionados” sugli spalti e per l’occasione si sta anche cercando di approntare una diretta streaming, i dettagli saranno forniti sui social network nei prossimi giorni.

Tornando al passato prossimo, il Belvedere arriva al derby con il migliore viatico possibile: due vittorie sul difficile campo del Cupramontana (che nell’opening game ha battuto proprio lo Junior a domicilio), entrambe molto nette. In “garauno” il manager Pasquini ha potuto finalmente schierare la formazione tipo, con il rientro di Focchi (che ha battezzato la stagione con un 2/5 e due punti battuti a casa) e con Pandolfi a pieno servizio. La partita se la sono divisa Muccini (4 rl, 7 bvc, 4 bb, 5 so, 1 pgl) e Ioli (5 rl, 3 bvc, 3 bb, 6 so, 0 pgl), con la vittoria che statisticamente spetta a quest’ultimo. La svolta della partita è nella seconda ripresa, quando il pitcher marchigiano Marsili manda in base Lucena, Pandolfi e Albini, poi colpisce Rossi forzando l’1-0 e regala il 2-0 a Lucena con un lancio pazzo. Sulla battuta in diamante di Moretti arriva il 3-0, poi è Focchi a battere un singolo a sinistra che frutta i due punti del 5-0. Il Cupra

prova a reagire sfruttando tre singoli e un errore nel terzo inning per l’1-5, ma con basi piene ed un eliminato Muccini risponde con uno strikeout, prima che una linea presa al volo da Emanuelli eviti altri danni. Al quinto è un singolo di Lucena a ristabilire le distanze (6-1), nella stessa ripresa il Cupra tenta di nuovo la rimonta: con due uomini in base e nessuno fuori Muccini viene sostituito in pedana da Ioli, il rilievo subisce un bunt valido che riempie le basi, ma poi chiude con danni minimi, un unico punticino frutto di un lancio pazzo (2-6).

Scampato il pericolo, il Belvedere scava un nuovo solco a suon di valide, per la serie “i punti si fanno con due out” comincia Focchi con un singolo, poi doppio di Canini e valida di Lucena per l’8-2. La partita è ormai segnata, anche se al settimo è di nuovo Cupramontana ad andare a segno (8-3). Il finale è tutto degli ospiti: 4 punti al nono inning, senza valide né errori, solo basi ball, colpiti e lanci pazzi, per un 12-3 che sancisce una vittoria mai realmente in discussione.

“Garadue” è simile nella trama. Pasquini schiera Bellettini come partente e il cesenate non tradisce (5 rl, 4 bvc, 3 bb, 2 so, 1 pgl) per la meritata W nel tabellino. Il Belvedere spreca una buona occasione per andare in vantaggio al secondo inning, il terzo è un “big inning” che segna la partita. Questa volta sono addirittura 7 i punti incamerati dagli ospiti, frutto delle 3 valide di Moretti, Giulianelli e Angelini, ma anche e soprattutto di 3 errori e 3 basi ball, con i padroni di casa in chiara difficoltà. Come nella partita pomeridiana la reazione del Cupra è immediata, ma contenuta (1-7) e la partita scorre via velocemente verso il prevedibile epilogo. Al sesto il Cupra ha un sussulto sul rilievo Scarpellini, segna un punto (2-7) e riempie le basi, ma con due out Pasquini non corre rischi e manda in pedana il solito Paolo Gabrielli, che chiude la ripresa in sicurezza, per poi completare la “salvezza” nelle ultime tre riprese (3.1 rl, 4 bvc, 0 bb, 2 so, 0 pgl). Il divario si allarga all’ottavo, con gli ultimi tre punti della partita, questa volta tutti frutto di valide, ben cinque (Poggioli, Salvoni, triplo di Moretti, poi singoli di Luca Gabrielli e Lucena) per il 10-2 finale. Nel sabato marchigiano ottima la media nel box per il solito Lucena (5/9), ma sono da segnalare anche il 2/3 di Rossi in “garauno”, il 3/5 di Luca Gabrielli in “garadue” e i 4 punti battuti a casa di Moretti sempre in “garadue”. E ora appuntamento per tutti gli amanti del baseball riminese sui gradoni dello Stadio dei Pirati, con il cuore nel passato e gli occhi nel futuro.

We use cookies to improve our website and your experience when using it. Cookies used for the essential operation of this site have already been set. To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

  I accept cookies from this site.
EU Cookie Directive plugin by www.channeldigital.co.uk