La maglia del Belvedere Riccione con lo sponsor Marina Pasquini

In questa stagione invernale così delicata per il baseball romagnolo, dalla serie B arrivano buone notizie per quella che si presenta come una delle stagioni più appassionati della storia recente, con Belvedere Riccione e Junior Rimini che hanno allestito roster molto competitivi e non sarebbe una sorpresa vederle lottare entrambe per la promozione in A2.

Riccione sarà ovviamente targato Belvedere anche nel 2019, con l’hotel riccionese che è balzato agli onori delle cronache nazionali dopo il conferimento da TripAdvisor del prestigioso “Travellers’ Choice Award”, classificato non solo come il miglior hotel d’Italia e d’Europa secondo le recensioni dei viaggiatori, ma addirittura come il secondo hotel al mondo (era sesto nel 2018).

L’altro evento lieto della stagione invernale è certamente il matrimonio con i Falcons Torre Pedrera, che in un’ottica di “franchigia” permetterà ai giovani talenti dei Falcons di testarsi nella serie cadetta, ma anche la possibilità di giocare in C per coloro che avranno meno spazio a Riccione, oltre a promettenti sinergie anche a livello di staff tecnico e a un progetto di collaborazione di lungo periodo.

E così, anche se entrambi i lanciatori partenti della stagione 2018 sono… partiti (Tomassoni con destinazione Pesaro in A2, Aiello a rinforzare i cugini dello Junior Rimini), agli ordini del manager Pasquini ci sarà un roster ampio e di spessore.

Come l’anno scorso il monte di lancio punterà sui giovani, ma con le “old star” pronte a portare la loro esperienza come rete di protezione. Dal Torre arrivano infatti Nicolò Ioli, 18 anni, che nella passata stagione ha giocato gli europei con la Nazionale Under 18 e militato in A2 nel Godo (10 partite, 1.32 di media pgl, una salvezza), e due prospetti quali Tommaso Muccini (classe 2002) ed Ettore Giulianelli (classe 2003). Lo scorso anno Muccini ha conquistato uno storico terzo posto con la selezione dell’Emilia-Romagna che rappresentava l’Europa alle Little League World Series in South Carolina, mentre Giulianelli, altro atleta di interesse azzurro, è allievo dell’Accademia federale a Roma. A fare da chioccia ci saranno sempre Paolo Gabrielli (52 primavere, ma autore dell’unica complete game riccionese nel derby col Rimini l’anno scorso), Alessandro Biondi e Marco Chiaruzzi, mentre Willy Lucena, pur disponibile all’occorrenza, sarà una colonna del line-up a tempo pieno. Rientra da Cesena anche Tommy Bellettini, già protagonista di un buon campionato nel 2014 sul monte riccionese.

Scendendo dal monte, sempre da Torre arrivano anche i prospetti Lucio Giovannini (2002, interno, figlio d’arte del popolare Eros che solo qualche stagione fa era parte della stessa truppa) e Riccardo Scarpellini (2001, catcher e lanciatore), così come assaggeranno per la prima volta la serie B anche i falchetti Nicolò Emanuelli, Thomas Poggioli e Marco Moretti e l’elenco si amplierà certamente in corso d’opera perché la fucina di talenti dei Falcons ha un ampio menù.

Ma gli arrivi non sono solo di origine Falcons, perché si aggiunge al roster anche Amedeo Focchi, riminese reduce da tre stagioni in A2 con Imola, nel 2018 241 di media battuta in regular season, poi uno dei trascinatori della squadra imolese nella cavalcata trionfale dei play-off, con una media battuta di 364,poi i Redskins hanno rinunciato alla serie A1 e Focchi ha scelto di ritornare in riva all’Adriatico proprio a Riccione. Dallo Junior Rimini arrivano invece Federico Pesaresi (esterno, 307 di media nel 2018) e ritorna il ricevitore Stefano Albini, mentre da Cesena si aggrega Matteo Benvenuti.

Per il resto tutte importanti conferme, il catcher Angelini, lo slugger Pandolfi, gli interni Luca Gabrielli e Stefano Rossi, gli esterni Canini, Bronzetti, Muccioli, Signorotti e ovviamente il jolly Willy Lucena, che quest’anno entra anche a far parte dello staff tecnico come pitching coach, al fianco del manager Pasquini e del vice Ambrosani.

Sarà un Belvedere da amalgamare e modellare, in un campionato che si preannuncia avvincente. Nel girone dei riccionesi, oltre al Rimini Junior, ci saranno Cupramontana, Unione Picena, Foggia, Potenza Picena, San Lazzaro e Fano. La stagione parte il 13 aprile con il Belvedere in trasferta a Fano.

Domenica storta per i riccionesi a San Giovanni in Persiceto (3-7 e 4-9), pagati a caro prezzo le assenze e pochi inning di black-out. Domenica trasferta ad Ancona.

Il doppio stop nello scontro diretto con gli Yankees complica non poco la corsa del Riccione alle due piazze per la promozione, ma la stagione è ancora lunga e i romagnoli cercheranno di rimettersi in carreggiata già dalla prossima trasferta di Ancona. A San Giovanni in Persiceto andava in scena lo scontro diretto delle inseguitrici, ma i riccionesi sono scesi in campo in piena emergenza per le defezioni di Bertozzi e Vichi e con Pandolfi sempre out per problemi al ginocchio. Come già con Rimini nel girone d'andata, Pasquini ha "ripescato" Capozzoli e il talentuoso giocatore, lontano dai campi da ormai due stagioni, ha generosamente risposto all'appello con due belle prestazioni difensive e portando il suo mattoncino anche in attacco.

Willy Lucena 7 su 8 nel box e due doppiNon è bastato, però, per tener testa agli avversari. In due partite dall'andamento molto simile, il Belvedere ha costruito e difeso strenuamente un vantaggio esiguo nei primi due terzi di gara, ma alla distanza ha subito il ritorno dei padroni di casa. I riccionesi non hanno demeritato, ma la sterilità offensiva in garauno (4 valide) e un paio di errori nei momenti topici delle due partite hanno aperto la strada alla doppietta degli Yankees.  

Nel primo incontro ha fatto egregiamente il suo dovere Filippo Tommassoni (5.2 rl, 6 bvc, 2 bb, 5 so, 3 pgl) e ad inizio sesto inning gli emiliani erano ancora a secco, mentre il Belvedere era andato a segno due volte, al primo inning sulla valida di Lucena e al quinto grazie ad un errore difensivo (2-0). Al sesto erano gli Yankees a mettere la freccia. Con due out e due uomini in zona punto Riccione riempiva le basi intenzionalmente, ma Castro trovava la valida che valeva il pareggio, poi un singolo a destra di Landi fruttava il sorpasso (3-2). La risposta del Belvedere era immediata, con Rossi che andava a punto battendo valida, in seconda sulla base a Canini, poi sulla rubata della terza base il tiro fuori misura del ricevitore valeva il 3-3. A spaccare la partita era però il settimo attacco dei persicetani, che con Chiaruzzi in pedana (2.1 rl, 4 bvc, 0 bb, 1 so, 0 pgl) andavano a segno quattro volte, non senza recriminazioni dei romagnoli: Ventura veniva colpito con due strike, arrivava in seconda su palla mancata, in terza su errore e a punto sulla valida di Perez (4-3). Il 5-3 entrava su errore difensivo e con due eliminati era ancora decisivo Castro (3/4 e 4 pbc) con la valida che valeva il 7-3. Sarà anche il risultato finale, anche se il Belvedere al'ottavo metteva tre uomini in base contro un Talarico in difficoltà, ma il closer degli Yankees ne usciva con uno strikeout e poi chiudeva il nono inning in scioltezza.

Non è bastato il rientro di Capozzoli per fermare gli YankeesIn "garadue" l'attacco riccionese toccava con più continuità, sprecando però qualcosa di troppo e pagando ancora gli errori difensivi. Il vantaggio del Belvedere arrivava al terzo sulla valida interna di Canini, il raddoppio al quarto con tre singoli consecutivi di Bernardi, Capozzoli e Angelini (2-0), ma l'out a casa base di Capozzoli chiudeva un inning promettente. La "punizione" arrivava nella stessa ripresa, Aiello fino a quel momento indenne concedeva una base e dopo un errore difensivo subiva il singolo di Ventura per il 2-1, poi con due eliminati erano le valide di Cocchi e Landuzzi e un errore sulla battuta di Borghi a fruttare altri quattro punti per il 5-2. Biondi chiudeva la ripresa rilevando Aiello (3.2 rl, 6 bvc, 2 bb, 6 so, 0 pgl) e teneva a secco gli avversari fino al sesto, quando una valida di Borghi produceva il 6-2. All'ottavo il Belvedere trovava la forza di reagire e riaprire la partita grazie alle valide di Luca Gabrielli, Lucena (doppio) e Bernardi, e alla battuta in diamante di Capozzoli per il 4-6. Nella stessa ripresa arrivavano però i punti decisivi degli ospiti, un buon Biondi (3.2 rl, 2 bvc, 1 bb, 2 so, 4 pgl) lasciava la pedana a Lucena con le basi piene e uno fuori, Willy rimediava subito il secondo eliminato, ma un singolo del pinch hitter Monda spaccava di nuovo la partita (9-4). Nell'ultimo assalto Belvedere di nuovo a basi piene, ma la disperata rimonta si fermava lì. I numeri raccontano che Riccione ha battuto di più (12 valide a 9) e che a punti guadagnati sul lanciatore la seconda partita sarebbe stata pari (4-4), ma alla lunga sono stati roster risicato e clima tropicale a frenare i riccionesi, che hanno dato tutto quello che avevano. Nel box sempre positivo Lucena (4/8, due doppi), bene anche Rossi (3/8) e Paolo Gabrielli e Bernardi in garadue (2/4 per entrambi), mentre in difesa i romagnoli hanno mostrato grandi giocate (tre doppi giochi, due assistenze vincenti di Canini dall'esterno centro) per poi essere puniti da errori in momenti topici.

Anche se lo svantaggio negli scontri diretti con Longbridge e Yankees rende più complicata la situazione del Belvedere, la classifica rimane molto corta. Ora c'è però poco spazio per passi falsi, a partire dalla trasferta di domenica prossima sul diamante dell'Ancona fanalino di coda, che però venne a vincere a Riccione nel girone d'andata.

Una visita di Heredia sul monte riccionese (foto Pagliarani Luigi)

Brutta sconfitta in “garauno”, riscatto in gara due con Porto Sant’Elpidio (1-4 e 11-0 al 7°), la promozione è ora una missione quasi impossibile, ma domenica c’è il super-derby a Rimini.

Mezzo passo falso per il Belvedere, che ha ceduto una partita ad un Porto Sant’Elpidio sempre più in palla, tanto che nel girone di ritorno ha vinto 7 partite su 10 fermando anche Rimini e Longbridge. Ottimo Porto Sant’Elpidio in “garauno”, ma i riccionesi ci hanno messo del loro, battendo appena 5 valide in 9 riprese e con 3 errori difensivi che sono costati due punti.

Gli elpidiensi sono passati nella seconda ripresa con due valide e punto segnato dalla terza mentre il corridore di prima veniva colto in ballerina (1-0), poi hanno Tomassoni convocato nella nazionale rumena foto Pagliarani Luigi7343raddoppiato al quinto su errore difensivo (2-0). Nelle prime quattro riprese il Belvedere ha sempre messo un corridore in zona punto, senza concretizzare anche perché al secondo inning una secca battuta di Angelini veniva brillantemente giocata dal seconda base avversario Belà. Al quinto i riccionesi riuscivano ad andare a segno grazie al doppio lungo linea di Lucena (2-1), poi Angelini veniva mandato intenzionalmente in base, Bernardi colpiva duro, ma la sua linea finiva dritta nel guanto dell’esterno destro. Al sesto il buon Tomassoni (5 rl, 3 bvc, 4 bb, 5 so, 1 pgl) lasciava la pedana a Lucena, che chiudeva la ripresa senza problemi. Al settimo il Porto Sant’Elpidio ipotecava la gara, segnando due volte (4-1) con quattro valide consecutive. Angelini provava a suonare la carica con un doppio in apertura di settimo attacco, ma la sterilità del line-up di casa continuava e sul monte del Porto Sant’Elpidio Luca Luciani completava la sua partita capolavoro (2/3 nel box con un triplo, ottime giocate difensive e salvezza con 4 riprese lanciate senza subire punti) eliminando i sei battitori successivi.

Riccione trasformato nella seconda partita, risolta in poco più di due ore con due big-inning (5 punti al primo e altrettanti al terzo inning), 11 valide complessive in sei attacchi di cui 10 raccolte nelle prime tre riprese. Non c’è mai stata gara e Aiello ha raccolto la vittoria in scioltezza (5 rl, 2 bvc, 7 so, 0 bb, 0 pgl) affrontando 17 battitori ed eliminandone 15, di cui ben 7 al piatto, poi Chiaruzzi ha completato l’opera nelle ultime due riprese (2 rl, 1 bvc, 0 bb, 1 so, 0 pgl). La partita è apparsa decisa già dopo il primo attacco riccionese, aperto dal doppio di Bertozzi, poi seguito da due singoli (Rossi e Canini), la base a Lucena e la valida di Angelini che valeva già il 3-0, poi sulla battuta di Bernardi e sul singolo di Vichi entravano altri due punti (5-0). Anche la terza ripresa era un big-inning, erano le valide di Bronzetti, Canini e Lucena a regalare altri 5 punti per il 10-0. L’ultimo punticino arrivava al quinto, propiziato dalla valida di Rossi, poi la partita scivolava fino alla conclusione anticipata. Giornata poco favorevole anche dal punto di vista statistico, prove positive per Canini (4/8), Lucena (2/5 con 5 arrivi in base in 8 turni) e Vichi (2/4)

La sconfitta fa scivolare in quinta posizione il Belvedere (la partita tra Lancers e Rimini è stata rinviata), mentre la coppia emiliana di testa non ha perso colpi e con otto partite da giocare la promozione è ormai una chimera, anche con un percorso netto dei riccionesi bisognerebbe che almeno una tra Yankees e Longbridge perdesse quattro partite. Non è un dramma, Riccione cercherà di dire la sua fino alla fine del campionato, ma soprattutto domenica prossima nel derby con lo Junior Rimini. Pasquini dovrà fare a meno del suo partente Tomassoni, partito ieri con la nazionale rumena per gli Europei “pool C”, mentre è ufficialmente finita la stagione di Pandolfi che, già fuori dai diamanti da due mesi, dovrà operarsi al ginocchio. Nessun alibi, perché anche nelle sfide di andata i riccionesi erano privi di diversi titolari e riuscirono comunque a portare a casa l’intera posta. Di sicuro sarà un spettacolo da non perdere per gli appassionati di baseball della riviera, si gioca domenica allo Stadio dei Pirati alle 11 e 15.30.

Risultati quinta giornata di ritorno

Fano-Longbridge 2-7 e 0-9

Cupramontana-Chieti 4-7 e 11-3

Lancers-Rimini rinviate al 29/7

Belvedere-Porto Sant’Elpidio 1-4 e 11-0 (7°)

Yankees-Ancona 11-1 (7°) e 15-5 (8°)

 

Classifica: Longbridge Bologna e Yankees San Giovanni in Persiceto (20-8) 714, Junior Rimini e Lancers Lastra a Signa (16-10) 615, Belvedere Riccione (17-11) 607, Porto Sant’Elpidio (13-15) 464, Cupramontana (11-15) 423, Chieti (10-18) 357, Fano (7-19) 269, Ancona (6-22) 214.

Sesta giornata di ritorno (domenica 22 luglio, ore 11 e 15.30)

Lancers-Longbridge

Chieti-Yankees

Porto Sant’Elpidio-Fano

Ancona-Cupramontana

Rimini-Belvedere Riccione

 

 

Sweep anche con Chieti (11-2 e 7-4), con 9 successi nelle ultime 10 partite Riccione raggiunge Rimini e Yankees al secondo posto, domenica big match in casa con la capolista Longbridge.
Fondamentali Chiaruzzi e Biondi dal bull-pen, per Bertozzi terzo homer in due settimane

Chiaruzzi ancora decisivo nel finale di garauno foto Pagliarani LuigiDa buon team rivierasco, il Belvedere ha avviato la “stagione” a metà maggio e da allora viaggia a gonfie vele: 9 vittorie in 10 partite, quattro doppiette nelle ultime quattro uscite sul diamante amico, un ruolino di marcia che ha portato i romagnoli dal sesto posto al secondo, in coabitazione con i cugini dello Junior Rimini e con gli Yankees di San Giovanni in Persiceto, ad una sola partita di distanza dal Longbridge Bologna che arriverà a Riccione proprio domenica prossima.

La striscia vincente si è allungata grazie al doppio successo di domenica con Chieti, ma il compito non è stato agevole e i ragazzi di Pasquini hanno dovuto sfruttare tutto il proprio potenziale per avere la meglio su un avversario coriaceo. Non deve infatti ingannare l’11-2 del primo incontro, perché al sesto inning il punteggio era ancora sul 2-2 e al settimo, con i riccionesi avanti per 4-2, Chieti aveva due uomini in zona punto senza eliminati. Ancora una volta è stato provvidenziale l’ingresso del rilievo Chiaruzzi, capace di sbrogliare la situazione e di condurre in porto la partita con 9 eliminazioni su 11 battitori affrontati, senza concedere valide (3 rl, 0 bvc, 1 bb, 1 so, 0 pgl). Il Chieti era andato subito in vantaggio al primo inning (1-0), mentre il sorpasso dei biancazzurri arrivava al quarto inning: base ball e rubata di Rossi, singolo di Canini e pari sulla doppia rubata, mentre il vantaggio scaturiva dalla volata di sacrificio di Bernardi. Al sesto Chieti pareggiava di nuovo, ma dopo due valide consecutive la difesa riccionese ne usciva alla grande con un doppio gioco. Nello stesso inning il Belvedere rimetteva la freccia, prima con una valida di Lucena (3-2), poi con il puntualissimo safety squeeze di Bernardi (4-2), che ha prodotto praticamente tutti i punti decisivi nelle ultime partite. Al settimo, come detto, un egregio Tomassoni (6 rl, 4 bvc, 1 bb, 6 so, 2 pgl) lasciava il monte a Chiaruzzi con uomini in seconda e terza e nessuno fuori, ma il rilievo di casa ne usciva alla grande. L’ultimo terzo di gara era quindi dedicato all’allungo dei riccionesi, che raccoglievano negli ultimi tre attacchi ben 7 delle 10 valide complessive, tra cui due doppi dell’ottimo Canini (3/5 per lui).

Importante salvezza per Alessandro Biondi in garadue foto Pagliarani LuigiCopione contrario in “garadue”, con partenza forte del Belvedere e la reazione del Chieti, ma l’epilogo era ancora a favore dei riccionesi, pur con il brivido finale. Al primo inning erano un errore e un singolo di Bertozzi a dare il vantaggio (1-0), Chieti pareggiava al terzo (1-1), ma la reazione di Riccione era di potenza: 3-1 nello stesso inning con due valide consecutive di Rossi e Canini, mentre al quarto arrivava il break decisivo. Dopo il singolo di Luca Gabrielli, con due out e due strike, Bertozzi ripeteva l’exploit di sette giorni prima e sparava la palla oltre alla recinzione per un fuoricampo da tre punti che valeva il 6-1. Aiello teneva benissimo la pedana fino al sesto (per lui 5.1 rl, 3 bvc, 3 bb, 3 so, 3 pgl) e al primo calo veniva sostituto da Paolo Gabrielli sul 6-2, ma il Chieti riusciva a recuperare altri due punti con una doppia rubata e la valida di Faini (6-4). Al settimo gli ospiti potevano riavvicinarsi ulteriormente, ma Riccione limitava i danni prima con un provvidenziale pick-off di Paolo Gabrielli sulla seconda base, poi, dopo un triplo di D’Arielli, lo stesso Gabrielli era freddissimo e chiudeva senza danni la ripresa. Intanto il line-up romagnolo non riusciva a produrre sui rilievi abruzzesi, ma era la difesa ospite a dare una mano e con due errori Riccione entrava nella nona ripresa sul 7-4, dopo che all’ottava ripresa una spettacolare presa in tuffo di Angelini all’esterno destro aveva negato un sicuro triplo a Colmenares. Biondi, subentrato a Gabrielli all’ottavo, subiva una valida interna e un bunt che combinati con una base ball riempivano le basi con zero fuori e il lead-off nel box. Il closer del Belvedere reagiva però con la consueta esperienza e tranquillità, lasciava al piatto i primi due uomini del line-up avversario e chiudeva la partita facendo alzare un innocuo pop allo slugger avversario Colmenares (tre doppi nella sua domenica) firmando l’importante salvezza (2 rl, 3 bvc, 1 bb, 2 so, 0 pgl).

Nella giornata in cui Riccione si riaffaccia nella piazza che a fine stagione varrà la serie A2, da segnalare oltre alle prove dei soliti Canini (4/9, 5 punti battuti a casa) e Lucena (3/8), anche il contributo “nascosto” di Rossi (1/6 di media, ma in base 6 volte su 9 turni alla battuta, con 5 punti segnati e 2 pbc).

Domenica ennesima prova di maturità per il Belvedere, che riceve sul diamante amico (ore 11 e 15.30) il Longbridge, che oltre ad essere la capolista è anche l’unica squadra che è riuscita a battere due volte i riccionesi in questa prima metà di stagione.

Doppia vittoria ad Ancona (13-3 al 7° e 5-2), qualche brivido solo in “garadue”, ma il monte di lancio assicura il successo che riporta Riccione al terzo posto.

Nessuno strascico per il passo falso di sette giorni prima a San Giovanni in Persiceto, del resto gli Yankees sono la squadra del momento, tanto che domenica hanno espugnato due volte Rimini scavando un piccolo solco tra la coppia di testa (Longbridge raggiunto) e il terzetto delle inseguitrici, Rimini, Lancers e, appunto, Belvedere.

Per Tommy Aiello sei ottime riprese in garadue foto Pagliarani LuigiAd Ancona non si poteva sbagliare per tenere accese le speranze di riagguantare una delle prime due piazze e il Belvedere non ha sbagliato. In “garauno” si è rivisto un line-up esplosivo contro quel Matteo Liberti che nel girone d’andata aveva lasciato a zero l’attacco romagnolo: questa volata addirittura 10 valide in poco più di tre riprese, con il bravo pitcher anconetano costretto a lasciare il monte dopo quattro valide consecutive che hanno spaccato la partita nella quarta ripresa. Alla fine del primo inning era l’Ancona ad essere in vantaggio, ma solo per due errori della difesa ospite (1-0). Poi è cominciata la partita dei riccionesi: 2 punti al secondo inning (singolo di Angelini, triplo di Rossi), 2 punti al terzo inning (valide di Lucena, Luca Gabrielli ed errore sulla battuta di Beltramini) ed addirittura 6 punti nella quarta ripresa, un “big inning” in cui cinque dei primi sei uomini entrati nel box hanno battuto valida, con Capozzoli che oltre a giocare egregiamente nel per lui inconsueto ruolo di seconda base si toglieva anche la soddisfazione di battere due valide nello stesso turno d’attacco. Punteggio sul 10-1, vittoria in tasca per Tomassoni (5 rl, 4 bvc, 5 so, 3 bb, 2 pgl). Nel quinto attacco l’Ancona provava ad evitare la conclusione anticipata con tre singoli che valevano il 10-3, ma già al sesto il Belvedere ristabiliva le distanze con il lungo doppio di Canini e un errore sulla battuta di Lucena (13-3). Lo stesso Lucena chiudeva alla perfezione la partita in pedana con una ventina di lanci (2 rl, 0 bvc, 3 so, 0 bb, 0 pgl). Alla fine 13 valide per i riccionesi, Angelini il migliore con 3/4.

Ottima prova nel box per Luigi Angelini2c in base in sette dei nove turni alla battuta foto Cri Ferrua BertozziNella seconda partita sembrava tutto facile per il Belvedere, che nel primo attacco andava a segno tre volte: basi ball a Rossi e Capozzoli, valida di Canini (1-0), poi una battuta in diamante di Lucena (2-0) e un lancio pazzo (3-0) facevano il resto. L’Ancona reagiva al secondo inning, sfruttando due errori difensivi (3-1), mentre la velocità di Della Salandra sul monte dei dorici, pur con qualche problema di controllo, metteva in difficoltà il line-up ospite. Al quarto Riccione comunque andava ancora a segno grazie al doppio di Bernardi (4-1), poi l’Ancona si riportava sotto (4-2) grazie ad una valida dello scatenato Matteo Liberti (4/5 con un doppio e un triplo) e ad un pasticcio della difesa romagnola su una doppia rubata. Al settimo inning finiva la partita di un Tommaso Aiello ancora eccellente in pedana (80 lanci in 6 riprese, 4 bvc, 0 bb, 6 so, 1 pgl), ma prima c’era spazio per il quinto punto Belvedere, costruito dalla valide di Beltramini e Rossi e forzato dal colpito a Canini (5-2). L’ultimo terzo di gara era di dominio dei rilievi, da un lato Cerioni metteva la museruola al line-up riccionese, dall’altro Gabrielli (2 rl, 1 bvc, 1 bb, 3 so, 0 pgl) e Biondi (salvezza con 1 rl, 2 bvc, 0 bb, 0 so, 0 pgl) collaboravano alla chiusura della partita, non senza un brivido finale, con l’Ancona che si trovava a basi piene con un out. Ci pensava un glaciale Luca Gabrielli con il primo out grazie ad un assistenza a casa base e l’out finale assistendo in prima base sull’unico turno della partita in cui Matteo Liberti non ha battuto valida. Due vittorie importanti per morale e classifica, attacco un po’ spento in garadue (6 valide), ma rimangono le medie del solito Lucena (4/9), un grande Angelini sia dietro che di fianco al piatto (alla fine della giornata 3/5, ma in base 7 volte in 9 turni), un fondamentale Capozzoli in difesa (e pungente in garauno con 2/4), bene anche Canini (3/7 e 3 pbc).

La rincorsa alla coppia di testa continua già domenica nella sfida interna con Porto Sant’Elpidio, anche se il distacco di due partite dalle due bolognesi è appesantito dagli scontri diretti favorevoli, nelle prossime due settimane (seguirà il derby con Rimini) si capirà se dopo la pausa di agosto Riccione potrà inseguire ancora la serie A2.

Risultati quarta giornata di ritorno
Chieti-Fano 1-12 (7°) e 7-4
Cupramontana-Lancers 2-9 e 3-8
Rimini-Yankees 0-12 (8°) e 4-5
Porto Sant’Elpido-Longbridge 0-6 e 4-0
Ancona-Belvedere Riccione 3-13 (7°) e 2-5

Classifica: Longbridge Bologna e Yankees San Giovanni in Persiceto (18-8) 692, Junior Rimini, Belvedere Riccione e Lancers Lastra a Signa (16-10) 615, Porto Sant’Elpidio (12-14) 462, Cupramontana (10-14) 417, Chieti (9-17) 346, Fano (7-17) 292, Ancona (6-20) 231.

Quinta giornata di ritorno (domenica 15 luglio, ore 11 e 15.30)
Fano-Longbridge
Cupramontana-Chieti (sabato 14, ore 15.30 e 20.30)
Lancers-Rimini
Belvedere-Porto Sant’Elpidio
Yankees-Ancona

Due incredibili successi per Riccione contro l’ex capolista Lancers (4-3 e 6-5), in entrambe le partite i romagnoli erano sotto di tre punti al settimo inning. In “garauno” decisive pazienza e strategia e l’eccellente chiusura di Chiaruzzi in pedana, in “garadue” Bertozzi costruisce la rimonta con due fuoricampo tra sesto e ottavo, poi la valida vincente di Bernardi a risolvere.

Alessandro Biondi vincente in garadueEra il match-clou dell’ultima giornata di andata e il Belvedere l’ha trasformato in un doppio successo di cuore e grinta, doti che in questa stagione non sembrano proprio mancare ai riccionesi. Ora, con sette successi nelle ultime otto partite, i romagnoli si sono riallineati al “gruppo” e sono ad una sola gara di ritardo da quella seconda piazza che vale la serie A.

Classifica a parte, quella di domenica è stata un’autentica impresa sportiva, maturata facendo ricorso a tutte le risorse disponibili. E anche di più, perché non si può non dedicare l’apertura alla prestazione di Michael “Mike” Bertozzi (classe 1998), che ha letteralmente inventato la rimonta in “garadue”. Siamo al sesto inning, e non solo Riccione è sotto 5-2, ma dal primo inning non batte più valide. Il pitcher toscano Alejandro Morese sta letteralmente dominando, degli ultimi 15 avversari affrontati solo due hanno raggiunto la prima base, uno per base per ball (poi colto rubando), un altro su errore, nessuno ha toccato la seconda. Mike però colpisce bene, per un fuoricampo che riavvicina i suoi (5-3). Sembra un episodio isolato perché Morese risponde con tre eliminazioni consecutive, i primi due sono “k” al terzo e al quarto uomo del lineup avversario. Il finale parrebbe già scritto, perché anche il settimo attacco riccionese si chiude con tre soli uomini. Per fortuna c’è un Biondi in gran spolvero in pedana, così si arriva all’ottavo inning con punteggio immutato, 5-3. Mancano solo cinque eliminazioni alla vittoria per i Lancers, ma Luca Gabrielli tiene accesa la fiammella con un singolo. Tocca di nuovo a Mike Bertozzi e accade quello che nessuno osava sperare, un secondo fuoricampo in anticipo che vale il pareggio (5-5). Morese prova di nuovo a reagire con uno strikeout, ma ormai l’inerzia è dalla parte del Belvedere. Canini batte un doppio a destra, Lucena viene mandato in base, ma con due out è puntualissimo come sempre Alessandro Bernardi, per la valida al centro che permette a Canini di segnare il punto decisivo (6-5). Anche perché Biondi (vincente con 3.1 rl, 1 bvc, 0 bb, 2 so, 0 pgl) completa l’opera nella nona ripresa, fermando l’ultimo disperato assalto degli ospiti.

Chiaruzzi vincente in garauno con 3 inning perfettiL’incredibile finale di “garadue” non può però fare passare in secondo piano l’altra impresa della giornata, il successo, con una rimonta altrettanto importante. La storia è simile a quella dell’incontro pomeridiano, i Lancers sono davanti 3-0 al settimo inning e hanno costruito il vantaggio con un monte eccellente: in sei inning completi Degli Innocenti ha concesso la miseria di una valida. Dall’altra parte Tomassoni ne ha concesse poche di più, appena tre, ma “paga” i problemi di controllo (quattro basi ball e quattro colpiti) e i due errori dei compagni nel quinto inning. Al settimo Tomassoni (6 rl, 3 bvc, 4 bb, 7 so, 1 pgl) lascia la pedana a Chiaruzzi e questa si rivelerà la prima di una serie di strategie vincenti del manager Pasquini, tanto che Chiaruzzi affronta appena 9 uomini, il minimo sindacale, per completare 3 riprese perfette (vincente con 3 rl, 0 bvc, 0 bb, 3 so, 0 pgl). E’ la condizione necessaria alla rimonta riccionese, che comincia al settimo:  base a Lucena, valida di Bernardi, sacrificio di Vichi e due uomini in zona punto per Luigi Angelini, che non si lascia pregare e batte una valida fondamentale che porta a casa i punti del 3-2. Partita riaperta, sorpasso rimandato. Il nono attacco Belvedere si apre con il colpito di Bertozzi e l’avvicendamento sul monte dei Lancers tra Degli Innocenti e Pistol, ma sono strategia e tensione a fare la differenza: Rossi smorza sulla terza ed un errore difensivo porta i corridori agli angoli senza eliminati. Pasquini si gioca la doppia rubata, Rossi è salvo in seconda e Bertozzi riesce ad arrivare millimetricamente salvo a casa base. Poi, con uno fuori, è un altro errore difensivo a permettere l’avanzata di Rossi in terza. Tocca a Bernardi, con due strike Pasquini chiama il safety squeeze, l’esperienza non tradisce ed arriva il punto del 4-3, senza che Riccione batta una valida nell’ottavo inning e con appena tre valide nell’intera partita. Per Bernardi, come detto, sarà il primo di due punti vincenti battuti a casa nella stessa giornata.

In “garadue”, prima dell’ultimo terzo di gara con lo show di Bertozzi, il Belvedere paga in avvio la giornata no del giovanissimo Aiello, che deve lasciare il monte già dopo sei uomini (4 basi ball e 2 valide), sostituito in fretta e furia da Paolo Gabrielli. Per fortuna il “Gamba” delle ultime settimane è intoccabile e sfodera cinque riprese di grandissima qualità (5 rl, 4 bvc, 1 bb, 4 so, 0 pgl) permettendo ai suoi di rimanere in partita. Sotto per 4-0 dopo la metà del primo inning, Riccione trova anche la forza di reagire subito con tre valide pesanti in sequenza: doppio di Bertozzi (per lui 3/4 alla fine), triplo di Rossi e singolo di Canini per il 2-4. Quelle rimarranno le uniche valide dei padroni di casa fino all’homer di Bertozzi al sesto, perché Morese prende il pieno controllo della partita. I Lancers segnano invece al quinto (5-2) sfruttando un raro errore della difesa di casa. Ma si sta solo apparecchiando la tavola per il gran finale e per una vittoria che pesa tantissimo sull’economia della stagione, in un campionato più equilibrato che mai, tanto che in questo week-end sei partite su 10 si sono decise con un punto di scarto. Alla fine del girone d’andata c’è una capolista solitaria, il Longbridge Bologna con 5 sconfitte, poi la coppia Rimini-San Giovanni in Persiceto con sei, a seguire Riccione e Lancers con sette. Ora il Belvedere è atteso da altre due domeniche “di fuoco” sul diamante amico: arriva prima il Chieti, mina vagante del girone che domenica ha perso entrambe le partite di un solo punto con il Longbridge capolista, poi sette giorni dopo il big match proprio contro i bolognesi.

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