Leonardo Ferrini in prima base con la divisa della T&A San Marino (PhotoBass)

La UnipolSai Fortitudo si è assicurata le prestazioni per la stagione 2019 di Leonardo Ferrini, interno italo venezuelano che proviene dal San Marino e arriva sotto le due torri con la formula del prestito dal Reggio Emilia, che ne detiene il cartellino. Contemporaneamente la società biancoblu ha preso la decisione di lasciare libero Josè Flores, l'interno venezuelano che ha militato con i neo campioni d'Italia nelle ultime due stagioni. Le strade si separano ma la Fortitudo Baseball ringrazia di cuore un atleta che non ha fatto mai mancare l'impegno e il contributo alla causa biancoblu, dimostrandosi giocatore importante e a tratti fondamentale, formulando allo stesso i più sentiti auguri per il prosieguo della carriera, certi di interpretare i sentimenti anche degli appassionati bolognesi.

Leo Ferrini nasce a Barquisimeto (Venezuela) il 17 aprile 1989 e cresce nelle giovanili dell'UCLA, con le quali conquista tre titoli, prima di firmare con i Toronto Blue Jays che lo assegnano dal 2007 al 2010 in rookie league alla squadra di franchigia che disputa la sempre impegnativa e selettiva summer league dominicana. Chiude le quattro stagioni con la media battuta di .263 (OBP .377, SLG .312), dopo aver disputato 201 incontri. Per lui 71 RBI, 54 basi rubate, 113 basi per ball a fronte di 139 strikeout, cifre di tutto interesse.

Una volta terminato il contratto, torna in Venezuela per disputare la Liga parallela, nelle fila dei Cardinales de Lara. Arriva in Italia nel 2013, già con la doppia cittadinanza ottenuta l’anno prima, che gli consente di militare nelle fila del Piacenza nel ruolo di interbase, in franchigia con il Reggio Emilia, che disputa il campionato IBL, sostituendo il connazionale Epifano, passato a Reggio. Il suo impatto e buono e disputa degli ottimi playoff, che gli valgono la conferma per la stagione successiva. E' il miglior battitore del Piacenza (media .337, OBP .460, SLG .416) che disputa la seconda divisione IBL in un campionato misto con squadre di A federale. Nei playoff seconda divisione il Piacenza le vince tutte e Ferrini chiude con un mostruoso .647 di media battuta in cinque incontri. Esordisce anche in IBL, giocando in seconda base e disputando 18 gare, battendo .250 (OBP .363, SLG .309), con 8 basi rubate, 11 basi ball e 12 strikeout, contribuendo all’ottima stagione dei reggiani. Nel 2014 non c'è più franchigia e gioca solo in A federale, dimostrandosi ancora il miglior battitore del Piacenza (media .360 in regular season, .333 nei playoff).

Torna a calcare il palcoscenico della serie maggiore nel 2015, per non lasciarlo più, trasferendosi al Città di Nettuno, dove si mette in mostra con una stagione decisamente sugli scudi. Gioca 26 gare, batte ,316, con una media arrivi in base (OBP) eccellente di .445. Per lui 22 basi ball (a fronte di 21 strikeout) e 13 basi rubate, ma anche 17 RBI. Nel 2016 va a Padova, dove ritrova Epifano, con il quale ha condiviso gli anni della crescita in Venezuela oltre che l’esperienza in terra emiliana, disputando 24 incontri, ottenendo un lusinghiero .324 di media battuta, secondo battitore della squadra, alle spalle di Alvarez. Nel 2017 passa al San Marino, dove chiude la regular season con la media di .325, migliore della squadra come media arrivi in base (OBP) di .421 e basi rubate (9), cifre che però calano nella post season. Nel 2018, infine, sempre sotto il monte Titano, è fra i pochi a salvarsi da una stagione deludente e senza playoff, chiudendo con .309 di media battuta in 24 gare. Nel 2017 Andrea D’Auria lo ha selezionato per disputare l’Asia Winter League a Taiwan dimostrandosi uno dei migliori battitori del torneo. Giocatore intelligente nel box di battuta, ottimo contattista, con caratteristiche tecniche inside out, ottimo corridore e buone mani in difesa, positivo anche sotto il profilo caratteriale e della dedizione, può giocare in seconda, interbase e terza base, ma all’occorrenza anche esterno. Punto di forza delle squadre in cui ha militato, ha tutte le caratteristiche per confermarsi anche in casacca biancoblu.

Michelini, Antolini e Pillisio in conferenza stampa (PhotoBass)

Nello spazio augeo all'interno del Palazzo Spada di Rimini, Rimini Baseball, Fortitudo Bologna Baseball e T&A San Marino si sono unite in una conferenza stampa per parlare delle problematiche riguardo il prossimo campionato di Serie A1 Baseball.

Hanno partecipato alla conferenza il presidente Stefano Michelini e l'avvocato Pierluigi Bissa a rappresentare la Fortitudo Bologna, il presidente Alberto Antolini e Mauro Mazzotti per conto della T&A San Marino e il presidente Simone Pillisio e Pierpaolo Illuminati del Rimini Baseball.

I rappresentanti delle tre squadre che hanno vinto gli ultimi otto scudetti hanno voluto sottolineare alcune problematiche riguardo la struttura del prossimo campionato italiano di baseball e il regolamento, che dall'anno prossimo dovrebbe comprendere l'obbligo di quattro giocatori di formazione italiana in campo e con la reintroduzione della partita per il lanciatore italiano, cancellata nel campionato dell'anno scorso. "Vogliamo regole certe e chiare. La madre comune deve dare a noi qualcosa di costruibile" ha sottolineato Antolini nell'intervista ad Icaro Sport. "Il baseball è fatto di strategie, non di asterischi. La paura è che con questo salto nel buio noi non ci rialziamo più".  

Per Stefano Michelini il percorso e le regole cambiano in maniera troppo frequente, rendendo impossibile programmare e perseguire un obiettivo. In più Michelini è contrariato dal metodo di lavoro dei vertici, che non concilia gli interessi delle società e si muove senza lungimiranza. "Bisogna creare una sintesi fra i diversi interessi fra le società. Chiediamo alla Federazione di riflettere su ciò che sta maturando e di assumersi la responsabilità di ascoltare le società e di farsi carico di ciò che viene detto" ha sottolineato il patron della UnipolSai Bologna. "Modificando i regolamenti in questo modo si manda in fumo la programmazione di quanto fatto nell'ultima stagione". Il rammarico in questa situazione di "imbarazzo", come l'ha definita Michelini, è che, riportando le parole dell'avvocato Bissa che a sua volta chiede trasparenza ai vertici federali sui propri regolamenti e le proprie intenzioni, "società importanti a livello italiano ed europeo sono considerati come dei mali da distruggere piuttosto che delle risorse".

Simone Pillisio, dopo aver confermato che resterà presidente del Rimini ha dichiarato che il campionato 2018 ha mostrato un ottimo livello tecnico e le squadre, alla luce dei regolamenti fissati nel 2018, si erano mosse per il futuro. Con questa potenziale nuova formula, però, i programmi vengono sconvolti. "Un campionato a 12 squadre, come avevo menzionato in un'intervista a baseball.it, avrà un livello più basso e secondo me esiste già: si chiama A2. Non vedo il perchè una società di A1 che ha fatto dei programmi oggi debba cambiare tutto per livellarsi verso il basso. Non è una situazione che mi piace. Invito a rivedere il campionato con un dialogo assieme a tutte le società e non per mezzo di riunioni di 40 minuti". 

Mazzotti e Illuminati hanno messo in luce alcuni dati sull'uso dei battitori e dei lanciatori italiani, evidenziando l'uso dei battitori (oltre il 50% per San Marino, un battitore di media in meno per Bologna e Rimini) delle tre società riunite nella conferenza stampa nel 2018 e quello dei lanciatori (Maestri l'unico con 48 inning, il resto fatica a superare le 30 riprese totali). Il tecnico ha anche voluto sottolineare che il problema non sta nell'impiego dei lanciatori italiani, ma nella qualità. Rendere obbligatorio l'utilizzo non aumenta e nemmeno il numero dei pitcher a disposizione - secondo Mazzotti - il quale ha voluto ribadire che se un lanciatore merita di stare sul monte, il manager lo schiera. 

Secondo Mazzotti, ampliare con così tante restrizioni non sarà possibile. Anche Pierpaolo Illuminati, pitching coach del Rimini, invita i vertici a rivalutare la formula, mettendo in luce le eventuali problematiche economiche e tecniche che l'obbligo della partita del lanciatore italiano porterebbe, con un occhio anche rivolto alle new entry.

Le discussioni sulla formula del campionato di Serie A1 Baseball 2019 proseguiranno domenica 18 novembre a Pieve di Cento nella Consulta Generale delle Società.

Riccardo Bertossi in azione al Mondiale U18 2017 (C. Stewart/WBSC)

Come preannunciato dal direttore sportivo Christian Mura, nel corso del tradizionale incontro pre natalizio con la stampa, la UnipolSai Fortitudo si è assicurata le prestazioni di Ericson Leonora e Riccardo Bertossi, entrambi provenienti dal Ronchi dei Legionari, che così entrano a far parte del roster dei campioni d'Italia a partire dalla stagione 2019 ormai alle porte.

Ericson Leonora, batte e tira destro, è un esterno ventiseienne, che arriva sotto le due torri nel pieno della maturazione tecnica ed atletica, dunque un importante innesto sia per il lineup che per la linea degli esterni. Nato a Punto Fijo (Venezuela) il 25 agosto 1992, possiede anche la cittadinanza olandese. Dal 2010 al 2015 ha fatto parte della franchigia dei New York Yankees, disputando tre stagioni intere in rookie league (2010-2011 Dominican League; 2012 Gulf Coast League) e due alternate con squadre rookie e di singolo A. Nel 2013 va in South Carolina con i Charleston RiverDogs (singolo A, South Athlantic League), battendo .302, con 13 doppi, un triplo e 4 fuoricampo in 38 gare. Nel 2014 passa in singolo A avanzato con i Tampa Yankees (Florida State League), battendo .203 in 22 incontri. Confermato nella stagione 2015, disputa 113 gare, battendo con la media di .222, con 21 doppi, 3 tripli e 16 fuoricampo (63 RBI). Nel 2016 cambia franchigia, passando con gli Arizona Diamondbacks, rimanendo in singolo A avanzato con Visalia Rawhide (California League). La squadra vince la divisione ma non la finale di lega. Ericson non ha molte occasioni però per mettersi in mostra (24 gare, avg .213 con 4 doppi e 4 fuoricampo). Molto attivo nelle “Winter Leagues”, dal 2013 al 2017 è nel roster dei Cardenales de Lara e nella stagione successiva dei Tigres de Aragua, due forti compagini della Lega Invernale Venezuelana, passando in questa stagione nella Lega Invernale Colombiana con i Leones de Monteria. Al momento ha disputato 35 partite, batte con la media di .272, con 9 doppi, un triplo e 4 fuoricampo. Nelle ultime due stagioni, approdato in Italia, si è distinto con i New Black Panthers, una delle formazioni più solide e talentuose della  seconda serie. Nel 2017 è stato il miglior battitore assoluto di regular season nel campionato di serie A federale con .443 di media battuta in 18 gare disputate, con 4 doppi, 2 tripli e 2 fuoricampo, per un totale di 16 RBI. Nel 2018, serie A2, si è rivelato il miglior battitore del Ronchi (media .404 in regular season, con 11 doppi, 10 fuoricampo e 32 RBI in 32 partite) oltre che quinto totale di lega, dimostrandosi decisamente un giocatore di categoria superiore, molto temuto dai lanciatori, come conferma anche il rapporto basi per ball / strikeout (41/14).

Riccardo Bertossi, nato a Monfalcone (GO) il 4 gennaio 2000, batte e tira destro, è uno dei prospetti più interessanti del baseball italiano. Ricevitore, che può anche coprire tuttavia vari altri ruoli difensivi, il giovanissimo friulano sarà a disposizione da giugno, una volta completati gli studi superiori. Campione italiano Under 18 (MVP della final four di Modena), facente parte di un gruppo di atleti nati nell'anno 2000 che in 7 anni hanno conquistato lo scudetto giovanile in 4 categorie, alunno dell'Accademia italiana del baseball e del softball per tre stagioni (dal 2014 al 2017), è stato l'unico italiano assieme a Daniele di Monte (che poi ha firmato un contratto professionistico di Minor League con i Tigers) a partecipare lo scorso ottobre allo Arizona Fall Classic, una selezione di giovani talenti provenienti da tutto il mondo. Nell'ultima stagione ha giocato in serie A2, distinguendosi in regular season (27 incontri disputati) come terzo battitore del Ronchi (media .342) alle spalle del neo biancoblu Leonora e Furlan. Per lui anche 11 doppi e un fuoricampo, con ben 30 punti battuti a casa. L'ultimo a mollare nei playoff contro il Godo, dove si è rivelato miglior battitore del team (media .429 con 6 RBI) nella serie di 4 gare disputate. In prima squadra anche nel 2017 con la media di .258 in 25 gare e nel 2016 (.221 in 23 gare e .235 in 4 gare di playoff).

“Matchpoint” per i biancoblu martedì 4 settembre, ore 20.30, al Nino Cavalli. Probabile sfida Noguera – Casanova sul monte di lancio. Frignani: “vogliamo portare a casa il risultato”.

20180831 Italian Baseball Series 2018 Fortitudo Parmaclima Photobass 26La Italian Baseball Series 2018, la finale al meglio delle cinque partite che assegna lo scudetto del massimo campionato italiano di baseball di serie A1, si spostano a Parma per gara3, da disputarsi martedì 4 settembre, alle ore 20.30, presso lo stadio Nino Cavalli di via Teresa Confalonieri Casati. La UnipolSai Assicurazioni Fortitudo Bologna, come è noto, parte da un vantaggio di 2 a 0 sull’altra finalista ParmaClima, avendo vinto le prime due partite, giocate il weekend scorso sul campo di casa del Gianni Falchi, con i risultati di 14 a 1 e 10 a 3. Dunque, primo “match ball” per la squadra felsinea, che in caso di sconfitta e proseguimento della serie avrebbe comunque un’altra chance per chiudere in gara4, prevista per mercoledì 5 settembre sempre a Parma. I ducali, dunque, sono costretti a vincere entrambe le sfide del Cavalli per giocarsi lo scudetto in gara5, da disputarsi invece a Bologna sabato 8 settembre.

Il bilancio delle prime due partite vede un’ampia supremazia della squadra biancoblu, che si è espressa visibilmente in fase offensiva, ma anche con un monte di lancio che non ha mai fatto correre reali pericoli nonostante i tentativi degli avversari. Osservando il numero delle valide, 24 a 20 per la squadra petroniana (che tuttavia ha due inning offensivi in meno dell’avversaria), si potrebbe pensare ad un equilibrio, tuttavia è impressionante il numero di extrabase battuti dalla UnipolSai Fortitudo: 4 fuoricampo e 5 doppi, sapendo anche punire, soprattutto in gara1 (19 basi ball all’attivo), i notevoli problemi di controllo mostrati dal lanciatori avversari. Viceversa, i lanciatori della Effe hanno saputo gestire i pericoli prodotti dall’attacco ducale, riducendo i danni ai minimi termini.

20180901 Italian Baseball Series 2018 Fortitudo Parmaclima Photobass 10Eccellenti le prestazioni di Martinez e Rivero, entrambi lanciatori vincenti, ma anche i rilievi una volta all’opera non hanno fatto rimpiangere i partenti. Dunque, il piano dei parmigiani per entrare in questa serie e riaprirla deve passare necessariamente da una maggior concretezza offensiva, oltre che dal bisogno di ritrovare sostanza da parte del pitching staff, con l’ipotesi di schierare già in gara3 Erly Casanova, il lanciatore cubano “eroe” delle semifinali e autore di una stagione sin qua impeccabile. C’è curiosità nel vedere come saprà affrontare il lineup biancoblu e in particolare la sua parte centrale, che nel weekend si è letteralmente scatenata (Marval 2 HR e 4 RBI, Mazzanti “Gran Slam” e 5 RBI e Lampe 4 su 7). Anche Luis Lugo potrebbe “rientrare nei ranghi”, portando la sua qualità nelle rotazioni.

Archiviata la “doppietta” del Gianni Falchi, la squadra allenata da Daniele Frignani proverà comunque a chiudere il conto già in gara3; il manager biancoblu ha scelto il suo lanciatore partente: “... andiamo con Tony (Noguera, nda) e sappiamo che abbiamo un match point. Ci troveremo di fronte Casanova sul monte, ma il nostro intento è fare come nelle ultime due gare, cioè stare sul pezzo ed essere aggressivi sin dall'inizio. Insomma, vogliamo portare a casa il risultato”. Nessuna news dall'infermeria: tutti “abili e arruolati”.

La copertura mediatica dell’evento, prevede le tradizionali radiocronache integrali trasmesse dall’emittente Radio Nettuno, alle consuete frequenze (fm 97.00 per Bologna e provincia, fm 96.65 per le zone di Casalecchio e Sasso Marconi, per la montagna consultare il sito) e in streaming al sito www.radionettuno.it. Per l’occasione, come comunicato dalla FIBS nei giorni scorsi, sarà possibile seguire l’intera Italian Baseball Series anche con la diretta video, prodotta da Global Television Services e trasmessa televisivamente da San Marino RTV (canale 520 di Sky, canale 93 di Tivusat, canali 73 e 573HD del Digitale terrestre, con copertura dell’Emilia-Romagna e della costa adriatica fino a Teramo), mentre su internet, in streaming, la piattaforma PMG Sport (www.pmgsport.it) si occuperà di diffondere il segnale alle testate interessate.

Claudio Scotti col Città di Nettuno (K73-Oldmanagency)

E’ ufficiale, la Fortitudo baseball si è accordata con Claudio Scotti, ventenne lanciatore destro di grande prospettiva, che indosserà la casacca biancoblu dei campioni d’Italia nella stagione 2019. Nato a Roma il giorno 8 luglio 1998, il nuovo pitcher felsineo è cresciuto nella Cali Roma, società di baseball e softball affiliata alla FIBS ed operante nel Municipio “Roma X” della città capitolina, con un fertile settore giovanile e una squadra senior che disputa il campionato di serie B.

Le sue doti gli hanno fatto guadagnare l’accesso all’Accademia italiana del baseball e del softball della FIBS nell’annata 2013/14 e successivamente la partecipazione aimondiali juniores 2015, quando è stato notato dagli scout MLB dei Pittsburg Pirates, firmando nel 2016, non ancora diciottenne - dopo essere Claudio Scotti col Città di Nettuno (K73-Oldmanagency)stato nuovamente “osservato” in Florida a marzo nelle fila della All Star Europa - un contratto nel baseball professionistico che gli ha permesso di esordire da Rookie, nella Gulf Coast League, con 5 presenze (5.2 ip, 0 W, 1 L, ERA 3.18) e nell’anno successivo di tirare 13.1 riprese in 8 incontri disputati in qualità di rilievo (1 W, 1 L, ERA 2.70). I Pirates hanno valutato la sua “fastball” sulle 89/92 miglia.

Nella stessa stagione il debutto in nazionale maggiore, contro l’Olanda, durante leEuropean Baseball Series. Nel 2018 una esperienza in massima serie con il Città di Nettuno, tirando proprio contro la UnipolSai Fortitudo in semifinale scudetto, dopo aver lanciato complessivamente 12 riprese in 9 incontri di regular season (ERA 5.25). Da rimarcare anche la precedente stagione 2016, disputata in prestito con Anzio in serie A federale: 20.1 riprese in 6 gare di regular season (4 da partente), 1 W, 1 L, ERA 1.77.

La squadra bolognese ha dunque a disposizione un giovane prospetto di formazione italiana e di grande valore, che consente di arricchire un pitching staff di prestigio, utile per difendere il titolo tricolore e puntare a far bene in coppa dei campioni, che si disputerà a giugno proprio sotto le due torri. Claudio potrà proseguire a Bologna il percorso di crescita, avvalendosi delle competenze dello staff tecnico biancoblu, con l’obiettivo di consolidare i punti di forza, descritti da un’importante struttura fisica e una “dritta” notevole e certamente “di categoria”, migliorando il controllo e la varietà dei lanci.

Italian baseball series: battuto 10 a 3 il ParmaClima anche in gara2, decisivo un “big inning” da 9 punti nella prima parte del match, con un fuoricampo “grande slam” di Peppe Mazzanti. Rivero lanciatore vincente.

20180901 Italian Baseball Series 2018 Fortitudo Parmaclima Photobass 12La UnipolSai Assicurazioni Fortitudo Bologna prosegue la sua marcia in finale scudetto delle Italian Baseball Series 2018 di serie A1, affermandosi agevolmente anche in garadue sul ParmaClima, sconfitto per 10 a 3. Buona affluenza al Gianni Falchi, non con gli stessi numeri della sera precedente, date anche le condizioni meteorologiche, che hanno peraltro causato il ritardo di un'ora del “playball”, avvenuto alle 21.30, dopo l'alacre lavoro degli addetti al campo, danneggiato dalla pioggia caduta in città nel tardo pomeriggio. Sulla carta più equilibrata, rispetto alla gara precedente, la sfida sul monte di lancio, che vedeva quali protagonisti Raul Rivero, il pitcher venezuelano, ormai bolognese d'adozione nel periodo primavera – estate, mentre sulla collinetta parmigiana in divisa bianca si è esibito il cubano Ulfrido Garcia. Il connazionale Morejon è entrato anch'egli nella serie, schierato da ricevitore. Al terzo inning tuttavia si è infranto ogni piano degli ospiti, in un “big inning” di nove punti, frutto di otto valide di un attacco scatenato, quello biancoblu, trascinato dal poderoso fuoricampo “grande slam” di Giuseppe Mazzanti, che ha portato i biancoblu a una sola vittoria dallo scudetto. Ora la serie prosegue a Parma, martedì 4 settembre alle 20.30.

Nelle battute iniziali, sembra profilarsi un pitching duel, ma Paolini al primo inning e Poma al secondo riescono a infilare una valida per i bianchi del ParmaClima, pareggiate nella parte bassa della seconda ripresa da quelle in sequenza di Lampe e Robel Garcia. Ci sono due out e Vaglio non riesce ad allungare l'attacco. Sono le prove. Al terzo inning Bologna va in vantaggio e dilaga. Con un out, Nosti va strikeout girando un lancio pazzo e corre salvo in prima, ruba la seconda e va a segno sulla successiva valida a sinistra di Flores, dopo il colpito su Moesquit. Marval batte sul cuscino di terza, la palla si impenna ed è la valida interna che riempie le basi. Mazzanti ha la grande occasione e la sfrutta nel migliore dei modi, una legnata che passa a poche decine di centimetri a destra del palo di foul di sinistro, insomma un fuoricampo “grande slam” che in un amen porta l'UnipolSai Fortitudo sul 5 a 0. L'attacco prosegue con il lungo doppio in piedi di Lampe, che si infrange contro il recinto in posizione centrale. L'esterno di Aruba va in terza su lancio pazzo e segna agevolmente sulla successiva valida a sinistra di Vaglio. Il singolo al centro di Maggi manda a segno anche Garcia, che era andato in base per ball. Nosti partecipa al festival delle valide, mandando a segno il capitano. Scalera non trattiene la battuta di Moesquit, che diventa l'ennesima valida (decima totale, ottava dell'inning) e riempie di nuovo le basi. La battuta in scelta difesa di Flores muove ancora il tabellone per un perentorio 9 a 0, prima dell'out di Marval.

20180901 Italian Baseball Series 2018 Fortitudo Parmaclima Photobass 11Al quarto inning, corridori agli angoli per i ducali, frutto dei singoli di Mirabal e Sambucci. La battuta in scelta difesa di Poma procura il primo punto al ParmaClima. Al cambio di campo la Fortitudo ristabilisce le distanze: ennesima valida di Lampe e doppio al centrosinistra di Vaglio. Con Rivera sul monte per i ducali, l'attacco felsineo allenta la sua pressione dal quinto inning. Al sesto il Parma si riaffaccia con il singolo di Mirabal e il doppio di Zileri, ma né Sambucci, né Poma riescono a produrre punti.

Rivero (W, 6 IP, 6 H, 0 BB, 10 K, 1 ER) termina applaudito la sua eccellente gara e a inizio settimo inning ecco Andrea Pizziconi sulla collinetta per i biancoblu. Per lui due ottime riprese. Nono inning affidato invece a Gouvea, che ha un approccio difficoltoso. Subisce le valide di Sambucci e Poma, poi con due lanci pazzi consente l'ingresso del secondo punto parmigiano e l'arrivo in terza del secondo corridore, che segna a sua volta sull'out in diamante di Deotto. Il closer si riprende con due eliminazioni al piatto che chiudono il match. In battuta, da rimarcare il 3 su 5 di Gilmer Lampe (con un doppio) e il 2 su 4 di Robel Garcia e Alessandro Vaglio (per il capitano anche un doppio e 2 RBI).

LE FOTO DI GARA 2 DI LAURO BASSANI

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