Tie-break fatale per il Parma Clima, sconfitto 6 a 5 dal Padule e costretto a cercare la qualificazione ai playoff la prossima settimana sul campo del Nettuno City.

La squadra di Guido Poma è stata raggiunta al terzo posto dal Città di Nettuno (nei confronti del quale vanta un miglior Team Quality Balance negli scontri diretti) ed ha mantenuto due gare di vantaggio nei confronti del San Marino: per difendere il terzo posto al termine della regular season saranno necessari due successi nell'ultimo turno di campionato, per accedere alla postseason ne basterà uno.

La partita contro il Padule ha mostrato gli attuali limiti del Parma Clima, competitivo finché può contare su Casanova e Garcia sul monte di lancio ma fragile quando deve ricorrere ad un bullpen impoverito dalla partenza di Lugo e dall'esclusione per motivi disciplinari di Pirvu.

Quella di stasera contro il Padule è stata una partita a due facce, veloce e piacevole nella prima parte con i cubani Garcia e Banos a dominare dal monte di lancio, molto più lenta e imprevedibile quando le due panchine hanno deciso di ricorrere ai lanciatori di rilievo.

Il Padule si è portato in vantaggio nella prima parte della quarta ripresa sfruttando i singoli di Gozzini e Pinto ma dopo il cambio di campo ha dovuto accusare il sorpasso dei padroni casa che hanno colpito un singolo con Paolini e un triplo con Riccardo Flisi.

La sostituzione di Ulfrido Garcia (nove strikeout e tre valide in cinque riprese) con Pomponi non ha sortito l'effetto sperato: Scull ha accolto in partita il giovane pitcher parmigiano parcheggiando la palla ben oltre la recinzione di sinistra pareggiando la partita sul 2 a 2.

Raggiunti i 100 lanci anche Banos ha lasciato il proscenio a Perez. Il Parma Clima ne ha subito approfittato per mettere sul tabellone i due punti che sembravano aver chiuso la partita ma all'ottavo inning Alarcon ha realizzato contro Rivera il chilometrico fuoricampo che ha rinviato la decisione del match al tie-break.

Il Padule ha iniziato il proprio attacco con l'ingenua eliminazione di Scull in prima base ma poi ha preso due punti di vantaggio grazie al singolo di Origlia e al doppio di Valsecchi.

Il Parma Clima ha provato a rimettere la gara in parità ma, dopo una base per ball a Zileri e una volata di sacrificio di Scalera, sono arrivate le consecutive eliminazioni di Deotto (strikeout) e Flisi (al volo da Bosi) che hanno consegnato la vittoria agli ospiti.

Nella serata negativa del Parma Clima si è inserita anche la notizia di un nuovo infortunio alla spalla per Sebastiano Poma, vanamente lanciatosi in tuffo nel tentativo di neutralizzare al decimo inning la battuta di Valsecchi: nelle prossime ore sarà valutata l'entità dell'infortunio dell'esterno della nazionale.

Comincia col botto la stagione per la squadra di Gorrin che riesce ad imporsi sia in gara 1 che in gara 2 contro un Senago sempre ostico, che specialmente in gara 2 ha saputo tener testa alla squadra di casa e vendere cara la pelle.

Se il buongiorno si vede dal mattino gara 1 di questa prima giornata di A2 federale è esattamente il buongiorno che ogni tifoso bresciano aveva sognato. L’Ecotherm CUS Brescia si mostra da subito solida in difesa e spregiudicata in attacco, archiviando di fatto la pratica nei primi 3 inning.

Sul monte di lancio ottima la prova di Pittari, che nonostante qualche imprecisione e qualche base-ball di troppo (saranno 5 in 5 inning) riesce a domare le mazze meneghine concedendo solamente la miseria di 2 valide e confezionando anche 5 strikeout. Consistenti anche i rilievi con le ottime prove di Bonetti e del rientrate Coletti, che contribuiscono non permettendo agli ospiti di rialzare la testa e provare la rimonta.

Molto bene il line up bresciano, che è parso a suo agio nel box contro i lanci di Grassi prima, e di Artitzu e Marzullo poi. 11 valide totali per i leoni bresciani che grazie ai primi 3 inning giocati col piede premuto sull’acceleratore si trovavano già avanti 10 a 1 alla fine del terzo inning.

Si sono particolarmente distinti Bazzana (3 su 3 con 5 RBI) e Pesci (3 su 3 con 4 RBI e un fuoricampo impressionante che si è stampato nel secondo piano dell’edifico posto oltre la recinzione dell’esterno sinistro). Oltre alle menzioni personali c’è però da dire che tutto il line up ha girato bene e mostrato un buon atteggiamento oltre che una buona condizione generale di squadra.

La gara termina anzitempo al settimo inning sul punteggio di 13 a 2 per la squadra di casa.

A differenza della partita del mattino gara 2 risulta molto combattuta e tutt’altro che scontata.

Ad affrontarsi sul monte sono Javier Fandino per il Brescia e Brian Sheldon per Senago, che fin dal primo inning mettono in scena uno splendido duello che manterrà la partita in equilibrio fino all’ultimo inning con gli attacchi di entrambe le squadre che fanno molta fatica a leggere i lanci dei lanciatori avversari.

Entrambi i lanciatori partenti infatti, riescono a non subire punti, complici anche le giocate delle difese che si mostrano attente e contribuiscono a rendere spettacolare la partita anche per il pubblico accorso numerosi sugli spalti di Via Branze. Brescia concede solo 4 valide in tutta la partita ma Senago fa anche meglio concedendone solo 3 (2 delle quali portano la firma di Jaramillo, che sarà anche decisivo sul punto della vittoria).

Anche i rilievi sono in giornata positiva e sia Federico Virgadaula che Coletti per il Brescia, sia Monticelli per Senago continuano il trend della partita, concedendo poco o nulla ai battitori avversari.

Dopo aver sprecato più volte occasioni con l’uomo in terza Brescia riesce alla fine del nono inning, con già 2 out sul tabellone, ad aggiudicarsi la partita grazie ad una prodezza di Jaramillo, che sorprende tutti scattando dalla terza base e rubando casa base per il punto che decreta la vittoria finale e fa esplodere la festa in campo e sugli spalti.

Unica nota dolente per Brescia il capitolo infortuni, che complice anche il clima particolarmente rigido hanno messo fuori combattimento ben 4 giocatori (tra cui Jaramillo che si è infortunato nella corsa vincente di gara 2). Gli altri infortunati, che saranno da valutare in settimana per capire se potranno essere disponibili nell’incontro con Torino di sabato, sono Rosales, Alloisio e Luca Virgadaula.

Una brutta tegola quindi per Gorrin, che potrebbe avere scelte molto limitate per la formazione da mettere in campo negli incontri di sabato, che sono già uno scontro al vertice visto che Brescia incontrerà i Grizzlies di Torino, che sono stati anch’essi capaci di fare bottino pieno contro Settimo torinese, la neopromossa del girone B.

L’altra partita del girone, quella tra Cagliari e Bollate, non è invece stata disputata a casa del maltempo.

I leoncini dell’Under 10 hanno tenuto alto il nome Crocetta andando a vincere la 33ma edizione del Torneo Due Torri. Battuta in finale la formazione dello Junior RiminiU10 win Due Torri per 3-1 al termine di una partita ben giocata ed emozionante. I leoncini erano arrivati alla finale dopo aver vinto 4 partite, pareggiata una e persa una. Di segno diametralmente opposto il torneo della Under 18 che ha chiuso al 6° e ultimo posto. Soddisfazione personale, però, per Marco Carpana che ha vinto il premio di miglior battitore. Sotto mentite spoglie ma c’era anche una Under 16 softball, prestata all’Old Parma con le cui casacche è scesa in campo e ha chiuso al 5° posto.

Sabato alle ore 15 e domenica alle ore 10, sul campo di via Branze avranno inizio i playoff di serie A2 per la promozione in A1. La serie verrà disputata al meglio delle 5 partite (a passare il turno sarà la prima squadra ad ottenere 3 vittorie) e dopo le due gare bresciane del weekend la sfida si sposterà nel weekend successivo a Macerata, con gara 3 sabato pomeriggio e le eventuali gare 4 e 5 il sabato sera e la domenica mattina.

squadraLa squadra bresciana, dopo una stagione fatta di alti e bassi ma con un finale in crescendo, è riuscita per il terzo anno consecutivo a conquistare i playoff, con la differenza che da quest'anno, in virtù della riforma dei campionati attuata dalla federazione, un eventuale vittoria significherebbe promozione nella massima serie nazionale, nell’olimpo del baseball italiano.

Avversario della serie di semifinale i temibili Hotsand Macerata, che hanno dalla loro il fattore campo in virtù del primo posto conseguito nel proprio girone della regular season e possono vantare il terzo attacco del campionato, con una media battuta di .289 contro la media di .250 del Cus Brescia, mentre in difesa le statistiche sorridono ai lombardi, con una media di .953 contro .938. Leggere differenze che lasciano presagire una sfida comunque in equilibrio.

Oltre all’attacco menzione va fatta al monte di lancio della squadra Marchigiana, che si piazza terzo di tutta la serie A2 con un ERA di 2.49 (contro il 4.49 dell’Ecotherm) e che ha nel suo miglior elemento Danny Rondon, capace di lasciare al piatto ben 118 battitori avversari durante la regular season.

Numeri che fan capire la difficoltà della sfida che i leoni bresciani, guidati da capitan Bazzana e dal manager Gorrin, dovranno sostenere, ma i ragazzi bresciani hanno mostrato più volte nel corso di questa stagione che quando la posta in palio si alza anche il livello di determinazione e di grinta aumenta, ed è possibile fare grandi cose.

Per la città di Brescia e per la società del Cus Brescia, guidata dal presidente Sbardolini, una grandissima occasione per fare un ulteriore passo storico nel baseball che conta, sperando anche, aumentando l’attenzione per l’importanza dell’evento, di sensibilizzare maggiormente le istituzioni di Brescia sul problema del campo di via Branze, che tanto ha dato alla città, e al movimento del baseball in Lombardia, ma che ormai è evidentemente inadatto a certi palcoscenici e ad un livello superiore che sempre più spesso va in scena in una struttura non adatta, utilizzata per ben 7 squadre tra giovanili, prima squadra e softball.

Ci si aspettano dunque gli spalti gremiti per sostenere l’Ecotherm Cus Brescia in questa sfida, e incitare i leoni bresciani per il superamento delle semifinali e l’approdo in finale dei playoff. Obbigatorio crederci, fino al ventisettesimo out!

Si giocherà questa domenica alle ore 11 sul diamante "Antonio Scialoja" di Castellina Scalo la gara tra B.C. Siena e Thunders Salerno, valida per la terza giornata del campionato di baseball di serie C. L'incontro è stato anticipato su richiesta della società campana.
 
Miguel BonillaQuesta domenica la squadra di Giusti e Mignola ha osservato un turno di riposo, a causa del rinvio della gara con lo Junior Firenze, la cui data di recupero deve essere ancora fissata, con la squadra bianconera che ha proposto come giorno di recupero il 2 maggio, in notturna.
 
Hanno giocato tutte le altre squadre: Padule Sesto Fiorentino - Perugia 24 - 2 (giocata sabato); Cosmos San Casciano Val di Pesa - Lancers Lastra a Signa 10 - 0; Thunders Salerno - Arezzo 9 - 11; Nuove Pantere Lucca - ABC Massa 2 - 8.
 
La classifica del girone J della serie C vede al comando Arezzo e Padule (2 - 0), Cosmos e Massa (1 - 0) a quota .1000; a .500 Thunders Salerno e Perugia 1 - 1; a 0 Junior Firenze e Siena (0 - 1, entrambe una partita in meno), Lancers e Lucca (0 - 2).
 
Il prossimo turno vedrà scontrarsi domenica 22 aprile Cosmos e Padule (in programma alle ore 11), Lancers - Lucca (si giocherà alle ore 15), Perugia - Junior Firenze (anch'essa programmata per le 15), Massa - Arezzo (ore 15), oltre a Siena - Thunders Salerno, in programma alle 11.

Il capiatano del Cus Brescia, Davide Bazzana, durante una azione di gioco

Doppia sconfitta per l'Ecotherm Cus Brescia contro Bollate, capolista del girone A, che ha dimostrato il perchè del primo posto raggiunto matimaticamente 2 turni prima della fine della regular season.

I bresciani hanno tentato il colpaccio e soprattutto in gara 1 ci sono andati molto vicino, facendo tremare le gambe ai meneghini e al pubblico bollatese dopo un incredibile rimonta. Più netta invece l'affermazione dei milanesi nell'incontro serale.

Nonostante le due sconfitte Brescia può festeggiare per il quarto anno consecutivo l'accesso ai playoff, grazie alla doppia affermazione del Torino sul Cagliari, che relega gli isolani al quinto posto e condanna il Codogno alla retrocessione.

In questa giornata di verdetti, al di là della sconfitta, ci piace dunque sottolineare l'ottimo lavoro svolto dalla società, dallo staff e dai giocatori dell'Ecotherm CUS Brescia, che hanno affrontato un campionato difficile e competitivo con l'obiettivo salvezza e senza l'apporto di grandi nomi da fuori, rinunciando anche all'acquisto di un lanciatore straniero per dare spazio ai giovani del proprio vivaio e ad un nucleo di giocatori nati e cresciuti a Brescia, coadiuvato da altri giocatori esperti, che sono ormai bresciani d'adozione e hanno deciso di fare di Brescia la propria casa.Il capitano del Cus Brescia, Davide Bazzana, durante una azione di gioco

Venendo alla cronaca delle partite gara 1 vede affrontarsi sul monte Compagnoni e Dall'Agnese.

Che sarà una partita spettacolare si capisce fin dal primo inning. I lanci dei giovani lanciatori vengono colpiti regolarmente dagli attacchi avversari e i punti entrano con regolarità fin da inizio partita.

Tra i due attacchi un po' meglio quello della squadra di casa, che sfrutta meglio le proprie valide e a fine secondo inning il tabellone recita 4 a 2 per la squadra di casa, grazie anche al lungo fuoricampo da due punti di Riva.

Gorrin a questo punto decide di far salire a rilevare Zanchi al posto di Dall'Agnese.

Il rilievo bresciano mostra buon controllo ma subisce un ulteriore punto al terzo inning e altri 2 al quinto inning, alla fine del quale il tabellone recita 7 a 2 per Bollate.

Nel momento di massima difficoltà però i leoni bresciani trovano la grinta per la reazione.

La prima scintilla è il fuoricampo da 1 punto di Pestana al sesto inning, ma è nell'inning successivo che Brescia ribalta la partita e porta l'inerzia dalla propria parte.

La parte alta del settimo è un tripudio di mazze bresciane che colpiscono ben 4 valide di cui 3 extrabase e segnando 4 punti riportano il match in perfetta parità.

Bollate non ci sta e nella parte bassa del settimo prova a reagire, riuscendo ad arrivare in seconda grazie all'unico errore della difesa bresciana e poi in terza grazie ad una rubata.

A questo punto della partita, fino a quel momento bellissima e corretta, con un out e il punto del vantaggio in terza per Bollate ci si mettono gli arbitri a rovinare tutto, producendo una situazione che comprometterà umore di giocatori, pubblico e influenzerà non poco il risultato finale.

Monti colpisce una linea a destra che sembra poter essere vincente ma l'esterno destro Elia Bertolotti, con un bellissimo gesto tecnico, si esibisce in uno spettacolare tuffo prendendo la palla al volo, poi nel rialzarsi la palla scivola fuori dal guanto... momento di indecisione, l'arbitro di base ha chiamato out per la presa al volo... il corridore in terza vedendo la palla a terra corre verso casa base, ma la palla è stata colta al volo quindi Brescia la gioca in terza per chiudere il doppio gioco e l'inning.

La situazione sembra chiara ma le proteste del Bollate che sostiene che Bertolotti non avesse mai avuto il saldo possesso fanno discutere arbitri e manager in campo per molti minuti. Quando finalmente sembra che la situazione si sia chiarita, l'arbitro di base decide di tornare sulla propria decisione dopo essersi consultato col classificatore (!?) e decide di far tornare Bollate in attacco e Brescia in difesa (le squadre si erano già schierate inverse per l'inizio dell'ottavo inning), in quanto a suo avviso il corridore in terza era partito dopo la presa al volo e quindi regolarmente, annullando la giocata in terza del Brescia.

A questo punto di nuovo putiferio e altre proteste della squadra ospite per 10 minuti. Niente da fare. Decisione presa ed 8 a 7 per Bollate.

Brescia non riesce più a reagire e la gara termina a punteggio invariato.

Non è nel nostro solito stile parlare di arbitri, ma quello a cui si è assistito sul diamante di Bollate non deve ripetersi altrove ed era giusto per dovere di cronaca riportarlo. Purtroppo in questo sport gli arbitri hanno un peso specifico elevatissimo e dovrebbero avere il coraggio di prendere le proprie decisioni, nel bene e nel male (nella situazione citata i casi erano 2: o palla persa e tutti salvi, o palla presa e doppio gioco. La via di mezzo è lo specchio dell'incompetenza e dell'inadeguatezza della coppia arbitrale). Non oso immaginare cosa sarebbe successo se quest episodio fosse capitato in una finale dei playoff o ancora peggio in una gara decisiva per la retrocessione.

Brescia accusa il colpo e in gara 2 è un monologo Bollatese. Brescia ci prova per 4 riprese, ma quando sul 2 a 1 su un errore entrano altri due punti per Bollate la squadra ospite alza bandiera bianca, non riuscendo più a impensierire la squadra di casa.

Gli ultimi a mollare sono Pestana e Loardi, che con un doppio a testa producono il secondo punto della gara per Brescia, ma l'attacco dei leoni bresciani non riesce ad andare oltre, e il Bollate vince meritatamente per 7 a 2.

Nel prossimo ed ultimo turno di regular season Brescia riceverà la visita del già retrocesso Codogno, per sperare nel secondo posto è obbligatorio vincere entrambi gli incontri, sperando poi nel Team Quality Balance, che deciderebbe in caso di arrivo alla pari col Senago. In caso di 1 solo vittoria o di entambe sconfitti bisognerà aspettare il risultato del Torino, che ospita il Bollate, per capire se il piazzamento sarà il terzo o il quarto posto.

Vi aspettiamo dunque numerosi a incitare la squadra domenica sul campo di Via Branze, per ottenere le vittorie che servono ad aggiudicarsi il iglior piazzamento e quindi il miglior accoppiamento per i playoff di Settembre.

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