Un’altra grande prestazione di Max Scherzer, un’altra vittoria per i sempre più caldi… Montreal Expos? A vedere le immagini di questa partita, sembra essere tornati indietro di qualche annetto, a quando in Quebec il baseball MLB era una cosa di tutti i giorni: invece si tratta solo della maglia celebrativa dei Nationals per l’anniversario della franchigia, precedentemente localizzata appunto a Montreal. Sul campo Scherzer ancora superlativo: 7 IP, 11 K, 0 ER, 1 BB, 4 H. I quattro punti segnati dai Nats nei primi due inning contro Glenn Sparkman (per lui 6 IP, 4 ER, 3 K) sono stati un cuscinetto più che sufficiente per l’ex Cy Young Award: essi sono stati ottenuti mediante un RBI single di Soto, un fuoricampo da 2 punti di Kurt Suzuki e una furba giocata sulle basi di Victor Robles, che ha sfruttato la trappola in cui era incappato Trea Turner, colto rubando tra la prima e la seconda, per correre a casa base. Dopo quei due inning, la partita è andata avanti senza grosse emozioni, a parte quelle causate dalla dominanza di Scherzer (autore perfino di una rubata) e dalla nostalgia per gli Expos: due punti dei Nats nel settimo hanno suggellato il punteggio finale di 6-0.

 

VIDEO: 11 STRKEOUT PER MAX SCHERZER

Altro shutout a Houston, dove all'inizio sfida, si sono vissuti momenti di commozione con Andrew Heaney, il miglior amico del recentemente scomparso Tyler Skaggs, che usa come primo lancio la curva che di Skaggs era stato il segno distintivo. Nonostante le grandi emozioni, Heaney lancia anche una buona partita (5 IP, 5 H, 2 ER, 2 BB, 5 K); tuttavia, dall’altra parte, gli Angels non possono niente contro un maestoso Gerrit Cole, che completa 7 inning senza subire punti, con sole 3 valide concesse, 2 basi su ball e 9 strikeout. Si tratta della prima partenza in cui Cole non subisce punti dallo scorso 17 Maggio. L’ottavo e il nono inning sono affidati da Hinch a Pressly e McHugh, e anche loro non subiscono punti: è il secondo shutout subito dagli Angels nell’ultima settimana.

I punti del 4-0 degli Astros arrivano, uno per inning, tra la quarta e la settima ripresa, nell’ordine con un RBI single di Reddick, un doppio da RBI di Bregman, un fuoricampo del caldissimo Yuli Gurriel e infine un doppio da RBI di Yordan Alvarez.

VIDEO: L'OMAGGIO DI HEANEY A SKAGGS 

Dopo due partite finite agli extra inning Giovedì e Venerdì, anche la partita di Sabato tra Yankees e Rays ha regalato grandissime emozioni: questa volta però a spuntarla sono stati i Rays, per 4-3, grazie al walk-off home run di Travis D’Arnaud con due out nel nono inning. I Rays erano già stati a uno strike dal vincere la partita pochi minuti prima, ma il mancino Colin Poche aveva concesso il fuoricampo del 3-3 ad Aaron Hicks. Tampa Bay era arrivata a giocarsi il nono in vantaggio sfruttando l’unico errore della partita di CC Sabathia, forse lasciato in campo uno o due battitori di troppo da Aaron Boone: il fuoricampo di Nate Lowe contro il mancino ex Indians (che sarà onorato all’All-Star Game proprio a Cleveland Martedì) aveva ribaltato il punteggio in favore della squadra di Kevin Cash, che sempre nel settimo inning si era trovata sotto per mezzo di una valida da RBI del già citato Hicks. La partita di Sabathia è stata comunque buona (7 IP, 3 ER, 6 H, 2 BB, 5 K), così come quella di Blake Snell, per una volta autore di una prestazione di livello contro gli Yankees, sebbene sia durata soli 5 inning (5 IP, 5 H, 1 ER, 2 BB, 5 K): l’unico errore di Snell nella partita è stato un fuoricampo concesso a Brett Gardner.

 

VIDEO: IL WALK-OFF DI D'ARNAUD

I Boston Red Sox superano i Detroit Tigers per 10-6 e vincono per la terza volta consecutiva. La partita è iniziata con abbondante ritardo rispetto alle attese e, a fine giornata, sono 4 le ore di delay, circa 10 minuti in più della durata della partita (3 ore e 51 minuti). I Bostoniani partono a tutta birra segnando ben cinque punti nei primi due attacchi grazie a Devers, Chavis, Betts e Vazquez. Aggiungono altri due punti nel quarto con Benintendi e Holt prima di subire sei punti tra quarto e sesto con due fuoricampo di Candelario (da tre punti), un singolo di Bobby Wilson ed un triplo di Victor Reyes. I Sox non hanno paura e chiudono il discorso vittoria nell'ultimo terzo di gara, con gli RBI di Devers, Nunez e Vazquez.

VIDEO: LA PRESTAZIONE DI BENINTENDI 

Fino al settimo inning sembrava una vittoria atipica, questa, per i Minnesota Twins. La squadra di Rocco Baldelli si era portata ad un confortevole vantaggio di 5-1 non mediante i fuoricampo ma mediante lo small ball: l’attacco di Minnesota aveva colpito Jesse Chavez (5 IP, 5 R, 5 H, 2 BB, 3 K) dapprima con una volata di sacrificio di Jason Castro e con un singolo da due punti di Byron Buxton nel secondo inning, poi con un RBI groundout di Schoop e un RBI single del già citato Castro nella quarta ripresa. Dall’altra parte, i Rangers avevano avuto poche speranze contro un ottimo Michael Pineda (6 IP, 1 ER, 1 BB, 9 K): riempite le basi nel terzo, non erano riusciti a ottenere nulla, ed avevano messo il primo punto sul tabellone solo al sesto, con un fuoricampo di Elvis Andrus. La serata negativa di Tyler Duffey, però, ha messo in crisi una partita che sembrava di facile conclusione: con lui sul monte sono entrati tre punti per i Rangers (RBI single di Mathis, bomba da 2 punti di Willie Calhoun). Ciò ha portato il manager di Minnesota a inserire uno straordinario Taylor Rogers, che con 2.1 inning perfetti e 5 strikeout ha chiuso tutte le porte all’attacco di Texas, oltre a dare ai Twins la possibilità di allungare il vantaggio al 7-4 finale (si segnala il fuoricampo di Marwin Gonzalez nell’ottavo).

 

Mentre Progressive Field si prepara all’All-Star Weekend, che avrà inizio già da domani con il Futures Game, poco lontano, al Great American Ball Park, gli Indians sono stati ospiti dei Reds, battuti per 7-2 Per i primi sette inning, e fino all’esplosione del lineup di Terry Francona con 5 punti tra ottavo e nono, è stato un duello tra lanciatori. I due partenti Shane Bieber (8 IP, 4 H, 2 ER, 8 K) e Anthony DeSclafani (6 IP, 7 H, 2 ER, 2 BB, 6 K) hanno infatti commesso pochi errori sul monte: il primo ha concesso solo un fuoricampo (da due punti) a Yasiel Puig, mentre il secondo ne ha subiti due da un punto, ma dallo stesso giocatore, ossia Francisco Lindor. Si tratta del 13esimo e 14esimo HR in stagione per lo shortstop degli Indians, che ricordiamo ha iniziato l’annata in IL. Uscito dal campo DeSclafani, però, il bullpen dei Reds non ha retto. A uno strike dalla conclusione dell’ottavo inning Lorenzen ha concesso il fuoricampo del vantaggio a Roberto Perez: una bomba da due punti in campo opposto. Ancora peggio è andato Matt Bowman, entrato al nono inning, che ha avuto grossi problemi di controllo, concedendo dapprima una base per ball a basi cariche a José Ramirez e poi il colpo finale, la valida da due punti di Jake Bauers che ha fissato il punteggio sul 7-2.

VIDEO: I DUE FUORICAMPO DI LINDOR 

Finisce con una vittoria dei Chicago Cubs l'altro derby di giornata in MLB. La formazione di Joe Maddon questa volta gioca in casa dei White Sox e vince per 6-3. Robel Garcia è ancora nel lineup, questa volta come DH e settimo in battuta, e batte 0-2 ma conquista due basi su ball ed inaugura un quinto inning da cinque punti con la prima corsa, trascinato da un doppio di Schwarber. Gioia anche per Baez (doppio) e Rizzo (singolo). Nel primo inning Kris Bryant era stato protagonista del vantaggio contro Giolito, pareggiato da un singolo di Abreu. Per i White Sox RBI anche per Yoan Moncada (nel settimo inning).

VIDEO: IL BIG INNING DEI CUBS 

Una partita vibrante e tesa a Citi Field tra New York Mets e Philadelphia Phillies, sconfitti per 6-5 dalla formazione di casa. Prima dell'inizio dell'incontro, secondo report giunti dalle strutture dell'impianto newyorchesi, durante una discussione tra il GM Van Wegenen e lo staff tecnico Mets sarebbero volate parole e anche una sedia. La tensione arriva anche in campo, nella parte bassa del quinto inning, quando Callaway e Todd Frazier protestano animatamente con l'arbitro - venendo espulsi - perché non ha punito Jake Arrieta, colpevole di aver colpito Frazier con un lancio nonostante un warning alle due panchine già lanciato dal signor Tripp Gibson. Proprio nel quinto inning i Mets hanno segnato i punti necessari alla vittoria con un doppio da tre punti di Tomas Nido. Nel settimo i Phillies hanno cercato di recuperare, ma il singolo con RBI di Realmuto non è stato sufficiente. La vittoria va dunque ai Mets e Noah Syndergaard (5IP, 7H, 4ER, 3BB, 3K) può festeggiare il sesto successo stagionale.

VIDEO: NIDO INFIAMMA CITI FIELD

Prima vittoria nel mese di Luglio per i Miami Marlins, che battono 5-4 gli Atlanta Braves in una partita caratterizzata da molte emozioni nei primi inning, ma stabilizzatasi verso il punteggio finale una volta entrati in campo i due bullpen. La partita non inizia con i migliori auspici per i Marlins quando Ronald Acuna Jr batte il primo lancio di Caleb Smith (alla sua prima partenza post infortunio) per un lead-off home run, il 21esimo fuoricampo della sua stagione. Il raddoppio dei Braves arriva poco dopo, con un RBI groundout di Freddie Freeman. Nemmeno Max Fried, partente dei Braves, tuttavia, è nella sua migliore giornata (chiuderà infatti con 5 ER e 11 valide in 5 IP, sebbene con 7 K): per questo motivo Marlins e Braves, nel secondo e terzo inning, si scambiano punti senza esclusione di colpi. Miami accorcia con un fuoricampo di Harold Ramirez, salvo vedere ristabilite le distanze in virtù di un HR di Austin Riley; Starlin Castro riporta nuovamente i Marlins a meno uno con un fuoricampo, al quale però segue quasi immediatamente l’RBI double di Markakis per il 4-2.

I punti decisivi arrivano al quinto: con due uomini in base Fried lascia una breaking ball in mezzo al piatto per Jorge Alfaro, che batte in campo opposto il doppio del 3-4. Due battitori dopo è Yadiel Rivera, con un singolo, a portare in vantaggio i Marlins per la prima volta, ma sarà un vantaggio definitivo. Per il 27enne Rivera, che batte solo .147 in stagione, sono gli RBI numero 2 e 3 del 2019. Nel nono, si segnala la sedicesima salvezza dell’anno per Sergio Romo.

 

Prima dell’inizio del match, sia i Brewers che i Pirates avevano da festeggiare, per le convocazioni all’ultimo momento di Brandon Woodruff e Felipe Vazquez all’All-Star Game. Alla fine della partita, però, a festeggiare è stata solo la squadra di casa, che si porta a sole tre partite dalla vetta in una incredibile e strettissima NL Central. La sfida è stata combattuta per i primi 5 inning, sebbene fin dalla prima ripresa essa si sia subito indirizzata in una direzione gradita ai Pirates: all’iniziale fuoricampo di Mike Moustakas, che aveva aperto le danze dopo qualche ora di ritardo per pioggia, hanno fatto seguito quattro punti di Pittsburgh contro un Adrian Houser sottotono (RBI single di Moran, RBI double di Dickerson, 2-RBI single di Newman). Dopo il fuoricampo di Grandal al terzo e quello di Newman al quarto per i Pirates, si era ancora in una save situation. Sostituito Houser, tuttavia, il bullpen dei Brewers non riesce a permettere all’attacco, ipnotizzato dal lanciatore vincente Dario Agrazal (6 IP, 5 H, 2 ER, 2 BB, 1 K), di provare la rimonta: Freddie Peralta concede il pesantissimo doppio da due punti di Starling Marte che di fatto chiude la partita. Nell’ottavo arrivano cinque altri punti per Pittsburgh, ma si tratta ormai di garbage time che porta al finale di 12-2.

 

I Saint Louis Cardinals non approfittano della sconfitta dei Milwaukee Brewers e non guadagnano in classifica, sconfitti dai San Francisco Giants per 8-4. La squadra californiana ha segnato 4 punti nel quarto inning con il primo grand slam in carriera di Slater e segnano altri tre punti nel settimo con un triplo di Dickerson ed un fuoricampo di Sandoval. Inutile il 3-run HR di Goldschmidt nella parte alta dell'ottavo. Watson non soffre altri drammi mentre Will Smith abbassa la saracinesca nel nono inning.

VIDEO: IL GRAND SLAM DI SLATER 

I Los Angeles Dodgers non perdevano due partite casalinghe consecutive dal 13 aprile. Questa notte i Padres sono riusciti nell'impresa di fermare i Dodgers per 3-1, dopo una partita dominata da Chris Paddack e Kenta Maeda, che crolla proprio sul finale di gara. Nel settimo inning incassa un solo homer da Renfroe, e nell'ottavo cede un fuoricampo da due punti a Manuel Margot, prima di colpire Rosscup e lasciare il posto al bullpen, che chiude l'inning. I Dodgers evitano lo shutout nella parte bassa con Justin Turner ma nel nono Kirby Yates è solido e festeggia la 29esima salvezza.

VIDEO: RENFROE PORTA IN VANTAGGIO I PADRES 

Vittoria con il minimo scarto anche per gli Arizona Diamondbacks, che vincono in casa per 4-2 contro i Colorado Rockies con un Robbie Ray intoccabile (2 valide, due fuoricampo) ma con qualche problema di controllo (5 basi su ball) che suona la rimonta nel quarto con il singolo del pareggio (per i Rox il vantaggio era stato fornito da un fuoricampo di Murphy). Due inning più tardi i serpenti mordono con il primo fuoricampo stagionale di Jake Lamb (al rientro dopo un lungo infortunio) ed allungano con Carson Kelly prima del fuoricampo di Story.

 Terza vittoria consecutiva per gli Orioles, e già questo, visto come se la stanno passando a Baltimore, è degno di nota. Ma, per i tifosi degli Orioles che ci leggono, non sono finite le buone notizie. Vale la pena infatti sottolineare innanzitutto la prestazione di Andrew Cashner: 7 inning con sole 3 valide subite, un punto e 4 strikeout. La sua media ERA si abbassa a 3.83 e sicuramente ci saranno molte squadre che saranno interessate a lui alla trade deadline. Cashner è stato ottimo, ieri sera, a limitare i contatti potenti degli avversari (nessuna battuta sopra i 98.2 mph di exit velocity). Anche l’attacco di Baltimore, come si vede dal risultato, è stato inoltre produttivo: decisivo è stato il quarto inning da cinque punti in cui, agli effetti del secondo giro del lineup contro Trevor Richards (6 IP, 7 H, 6 R, 3 ER, 1 BB, 2 K) si sono aggiunti gli errori difensivi di Smoak e Guerrero Jr. Nell’inning peraltro è arrivato anche il ventesimo fuoricampo prima dell’All Star Break per Renato Nunez, utile al finale di 8-1. Chi avrebbe pensato che, una volta andato via Machado, già l’anno dopo gli Orioles avrebbero avuto un giocatore da 20 HR a Luglio? Magie del baseball del 2019.

 

I Seattle Mariners mettono lo sgambetto agli Oakland Athletics grazie ad una grande prestazione di Marco Gonzales (8IP, 5H, 2ER, BB, 6K), colpevole solamente di una sac fly nel primo (Laureano) e di un fuoricampo nel terzo inning (Olson), ed ai sei punti battuti tra quarto e quinto dai fuoricampo di Vogelbach e Seager, da un walk a basi piene di Narvaez e da una volata di sacrificio di Kyle Seager. Nel nono inning 15esimo fuoricampo per Ramon Laureano. Finisce 6-3 per i Mariners.

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