Ci saranno novità nei prossimi due anni per la Major League Baseball. Nella serata americana di ieri, alcune fonti hanno riportato a Jeff Passan (ESPN) e Ken Rosenthal (The Athletic) che i vertici della MLB e la MLB Players' Association hanno trovato un accordo su alcuni punti critici regolamentari.

L'annuncio ufficiale dovrebbe arrivare nella giornata di giovedì 14 marzo, a due settimane di distanza da Opening Day.

I cambiamenti riguardano sia il 2019 che il 2020 e rappresentano la base delle discussioni fra dirigenti e giocatori che andranno avanti fino al 2021, quando scadrà il contratto di lavoro (il CBA, Collective Bargaining Agreement) attualmente in vigore.

Per la stagione 2019 sarà abolita la deadline ad agosto dedicata ai giocatori nella lista dei waivers. La trade deadline di fine luglio sarà l'ultimo termine per cedere e acquistare nuovi giocatori tramite trade. Le altre due novità riguardano l'All-Star Game. I titolari della partita fra le stelle della lega saranno scelti tramite un "Election Day" (il processo sarà composto dal voto dei tifosi prima, poi i primi tre per ciascuna posizione parteciperanno a quest'occasione inedita). In più, per attirare qualche fuoriclasse in più, la lega metterà sul piatto un milione di dollari per il vincitore (2.5 milioni di dollari in totale per tutti i partecipanti) del Home Run Derby 2019.

Sono le condizioni del 2020 che incideranno in maniera importante sulle dinamiche di gioco. Le due parti sono infatti arrivate a concordare sull'introduzione della regola che costringerà tutti i lanciatori chiamati sul monte ad affrontare almeno tre battitori. Niente più specialisti, dunque, e neanche cambi strategici di pitcher dopo un battitore in stile Craig Counsell nella NLCS. Inoltre, sarà abolita nel 2020 la regola dell'espansione del roster a 40 giocatori nel mese di settembre. Le nuove condizioni prevedono che tutte le squadre avranno a disposizione 26 giocatori nel corso dell'anno e 28 nel mese di settembre. Pare ci sia anche una commissione fra le due parti che determinerà il numero ideale di lanciatori da portare nel roster a 26, ma questo dettaglio resta da definire.

Inoltre, saranno ridotte a 2 minuti le pause fra un inning e l'altro.

Con l'introduzione di queste misure (pause più brevi e meno cambi di lanciatori), l'associazione dei giocatori hanno aggirato il problema del pitch clock, che sarà provato nel corso di questo Spring Training, ma che apparentemente non sarà utilizzato nelle partite almeno fino al 2021.

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