Più di un semplice accordo. Impensabile fino a qualche anno fa, ora sta per diventare realtà. La MLB e la MLBPA (l'associazione dei giocatori della Major League Baseball) hanno annunciato di aver dato alla luce un accordo con la federazione cubana di baseball che garantirà ai giocatori cubani della Liga Nacional un passaggio legale e sicuro dall'isola agli States.

"Per anni abbiamo tentato di porre fine al traffico di giocatori cubani creato da organizzazioni criminali e crediamo che quest'accordo realizzi l'obiettivo di dare ai giocatori cubani un'alternativa legale per firmare con le franchigie MLB, consentendo loro di inseguire il sogno senza dover vivere le esperienze difficili di coloro che ora giocano nella MLB" ha dichiarato il Commissioner Rob Manfred nel comunicato che trovate integralmente su mlb.com, al cui interno ci sono anche le parole entusiaste di alcuni cubani ben noti nel mondo MLB come Jose Abreu e Yasiel Puig.

A conclusione di queste trattative manca ancora un punto importante, che non è proprio una formalità: l'approvazione del governo Trump. Le trattative fra le due parti sono state agevolate dalla politica del presidente Obama e dal suo rapporto con le autorità cubane. Una condotta ben diversa da quella restrittiva, adottata dall'attuale presidente americano Donald Trump. I cittadini americani non possono trattare con alcune entità cubane, che lavorerebbero a stretto contatto con gli agenti militari e dell'intelligence del regime cubano. Dunque, per restringere le possibilità del regime cubano di approfittare dei business americani, l'amministrazione ha deciso di stringere le maglie e di ridurre sensibilmente i rapporti commerciali fra i due stati. Anche questo accordo farebbe parte di questi rapporti commerciali e resta da vedere se, come vorrebbe il buonsenso, la sicurezza e la salute di giocatori che lavorano duramente ogni giorno per inseguire un sogno prevaricherà gli interessi politici. Nel caso in cui non fosse posto alcun veto, le condizioni dell'accordo saranno subito messe in atto.

Ieri un servizio da cibercuba.net aveva dato l'affare per certo e, nonostante l'accortezza di alcuni insider negli States, la voce si è rivelata essere più precisa del previsto. Infatti, anche le condizioni citate nell'articolo corrispondono in linea generale a quanto è stato ratificato.

Il sistema segue in parallelo quello adottato con la lega giapponese (NPB), coreana (KBO) e - sarebbe anche questa è una novità di quest'anno - la lega taiwanese (CPBL). Tutti i giocatori che hanno compiuto 25 anni e hanno almeno 6 anni di esperienza nel campionato nazionale cubano diventano Foreign Professionals (professionisti stranieri) e devono essere rilasciati dalla federazione cubana per firmare con un club della MLB, qualora ovviamente il giocatore volesse intraprendere la strada dei "Bigs". Anche un giocatore più giovane può essere rilasciato, ma con condizioni diverse (Foreign Amateur), che si presume siano simili a quelle di Shohei Ohtani, giunto negli States prima di diventare un professionista straniero.

Il giocatore rilasciato potrà trattare in patria con le franchigie della Major League Baseball. Il club che vorrà acquistare il giocatore dovrà pagare una quota - nota come release fee anche per gli altri campionati stranieri - alla federazione cubana, oltre a garantire un contratto di Major League o di Minor League al giocatore in questione. Va rimarcato che chi arriverà negli States riceverà un visto di lavoro e potrà tornare in patria durante la off-season senza restrizioni. Sarebbe un radicale cambiamento rispetto al regime di Castro, i giocatori che lasciavano Cuba non potevano tornare e diventavano "fantasmi" per la popolazione cubana, in più le partite di MLB erano prevalentemente oscurate. 

Se invece il giocatore non seguisse queste linee guida e fuggisse, come successo in passato, dovrà attendere almeno una sessione di mercato prima di firmare negli States.

Altre due conseguenze interessanti di questo patto riguardano gli scout e il World Baseball Classic. In primo luogo, gli scout non dovranno più recarsi di nascosto all'isola nè tantomento dovranno affidarsi a personaggi di dubbia reputazione per avere informazioni sui giocatori. Sul secondo punto, invece, riguarda la possibilità di vedere una nazionale cubana coi suoi migliori giocatori nel WBC 2021, visto che la federazione cubana ha definito i suoi rapporti con la MLB. Cuba ha il diritto di invitare i giocatori che sono in possesso del passaporto cubano e anche di chi ha le condizioni per poter richiederlo, quindi i vari Gurriel, Abreu e Cespedes sarebbero tutti eleggibili. L'accordo scade nel 2021.

 

We use cookies to improve our website and your experience when using it. Cookies used for the essential operation of this site have already been set. To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

  I accept cookies from this site.
EU Cookie Directive plugin by www.channeldigital.co.uk