La triste storia di Roberto Clemente la conosciamo tutti. La conosce persino mia nipote di quattro anni (non scherzo). Le racconto del prode Roberto che corre in soccorso degli umili e dei deboli, poi, essendo lei una bambina, il finale è a lieto fine con tutti che ballano e cantano una “salsa” mangiando tacos.

 

Erano altri anni, l’”immenso” Roberto era già famoso ma il 25 luglio dell'anno 1956 il campione dei Pittsburg Pirates si fece notare per un "piccolo" capolavoro al nono inning di una partita sensazionale svolta contro dei Cubs irriconoscibili se paragonati ad oggi.

 

 

Partita noiosa giocato allo stupendo Forbes Field di Pittsburg. I padroni di casa sono in vantaggio 4-0 fino al 7° inning. Poi come il baseball ci ha sempre abituati, ecco la sorpresa. I Cubs stupiscono.

Scende il gelo a Pittsburgh con 7 corse a casa base, 7 hits, 0 errori ed un corridore lasciato in base degli ospiti nella parte alta dell'ottavo inning.

Qui di seguito cortesemente da retrosheet.org la descrizione dell'ottavo inning:

 

CUBS 8TH: HOAK BATTED FOR VALENTINETTI; Hoak singled; KINDALL

RAN FOR HOAK; Drake singled [Kindall to second]; Baker struck

out; Fondy singled [Kindall scored, Drake to second]; Banks

singled [Drake to third, Fondy to second]; FACE REPLACED FRIEND

(PITCHING); Moryn doubled to left [Drake scored, Fondy scored,

Banks to third]; King was walked intentionally; Miksis doubled

to left [Banks scored, Moryn scored, King to third]; Landrith

doubled [King scored, Miksis scored]; Kindall struck out; Drake

struck out; 7 R, 7 H, 0 E, 1 LOB.  Cubs 7, Pirates 4.

 

Sul 7-4 alla fine dell'8° si risica un punto ma poca roba 7-5.

 

Il capolavoro arriva sul finale del 9°.

 

Siamo sul punteggio di 8-5 tutto sembra finito ma Lown getta la partita e ci pensa Clemente a fare il colpaccio.

Foiles cammina (base su ball),singolo di Virdon, Cole è il secondo all’interno dell’ inning “a passeggiare” e Lown sostituito al lancio (da Brosnan).

In battuta c’è il signor Roberto Clemente che spedisce una bomba nella parte centrale del campo. Farà un “inside the park home run” per un walk-off storico.

Finirà 8-9 per i Pirati.

E Roberto aveva appena iniziato la sua grande carriera, a soli 21 anni.

 

"Come si fa a non essere romantici col baseball?"

Di Pietro Striano, "Nel Nome Del Gioco".

 

Nella foto in alto a sinistra, il grande Roberto Clemente. Immagine tratta dal sito espn.go.com

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