“Il catrame di pino è un materiale appiccicoso prodotto dalla carbonizzazione ad alta temperatura di legno di pino, in condizioni anossiche (distillazione a secco o distillazione distruttiva). Il legno viene rapidamente scomposto applicando calore e pressione in un contenitore chiuso. I prodotti risultanti primari sono carbone e catrame di pino”.

 

Ok, andiamo con ordine. Non è una puntata di “Quark” condotta da Alberto Angela, ma un piccolo post sul baseball.

 

 

Alzino la mano quanti di voi ricordano il Pine Tar Game o Pine Tar Affair. Pochi, ne sono sicuro, anche perché tra la nostra utenza dubito che ci sia gente che il 24 Luglio del 1983 si ricordi questo caso. Se siete tra i nostri utenti che l'hanno vissuto cosa aspettate a cacciarmi da questo sito e prendere in mano voi le redini di tutto?

 

Ma passiamo alla Storia:

Siamo al 24 Luglio del 1983. La cornice è quella dello Yankee Stadium. I Kansas City Royals affrontano i padroni di casa dei New York Yankees perdendo per 4a3  (non che sia cambiato molto per i Royals oggi,ndr). Nella parte alta del nono inning con due out va in battuta per KC George Brett. Il risultato è un 2-run hr portando la sua squadra sul 5-4. Nulla di strano, tutto questo capita almeno una volta al giorno nel baseball.

Il buon vecchio Billy Martin manager dei “Bombers” però esce subito dal dugout per contestare un'irregolarità: a suo avviso, Brett ha messo troppo catrame di pino sulla mazza

Mica stupido Martin, poiché il povero arbitro di casabase Mr. Tim McLelland era al suo primo anno di MLB e non aveva (oltre, forse, a non sapere tutte le regole) l’esperienza giusta per affrontare queste questioni. Inoltre, lo stesso Martin, si era accorto già dalla panchina dell'irregolarità, ma ha fatto il “furbone” e non ha detto niente per poter vedere come andava a finire. Avendo battuto Brett un 2-run hr, è uscito immediatamente ed è andato a protestare.

 

Nel 1975 un incidente simile accadde già e coinvolse i Minnesota Twins.

 

La regola n. 1 comma 10 della Mlb dice che “dalla punta del manico il catrame di pino deve avere una lunghezza sulla mazza di non oltre i 18 pollici”. L'umpire e tutto il suo staff si fanno furbi: giustamente, non è che in Mlb girino tutti con un metro e, quindi, fanno stendere la mazza lungo la parte larga della "quarta base" la quale misura esattamente 17 pollici, e si nota che il catrame nero supera di un bel po’ la larghezza del piatto di casa. Brett verrà quindi dichiarato out e la partita finirà a favore degli Yankees.

Nel corso dell'anno ci sarà una battaglia legale che porterà a rigiocare la partita dal punto lasciato in sospeso poiché l'allora presidente dell' AL MacPhail se ne usci con un'affermazione assurda: "la legge della restrizione di catrame di pino sulla mazza è basata, non sulla paura di un indebito vantaggio da parte di chi ne fa uso, bensì dal fatto che il catrame in eccesso nella mazza, al momento del contatto con la palla, colora la sfera che diventa automaticamente causando un danno economico alla squadra di casa che spenderebbe soldi per le palline".

 

 

 

Che gioco il baseball con tutti questi aneddoti particolari, verrebbe da pensare..

 

 

 

In conclusione la partita fu giocata successivamente, anche se gli Yankees attesero un pò prima di accettare. Volevano essere certi, infatti, che la partita non influisse nella corsa alla postseason.

 

 

 

La partita fu rigiocata il 18 agosto, fonti ci dicono che Brett non vi partecipò poiché, su un volo diretto a Baltimore dove ai Royals toccava una quattro giorni contro gli Orioles, la leggenda dice che fosse all'aeroporto a giocare al "solitario". La partita riprese dal punto dove l'avevamo lasciata il 24 luglio ma appunto, senza Brett. Tutto fu rispettato anche l'espulsione del manager Colavito all'inizio del nono, ma Martin non fu molto contento ed in segno di protesta formale fece dei cambi di posizioni davvero assurdi, ovvero: mise il lanciatore Roy Guidry in center field e Don Mattingly (si, quel Mattingly) dalla prima base alla seconda.

 

Alla fine la partita fini 5-4 per i Royals, la giustizia ha trionfato?

 

La mazza storica, intanto, è a Cooperstown.

 

 

 

Solo il baseball è in grado di raccontare storie del genere.

 

 

 

Ora sì che avete la favola della buonanotte per i vostri figli.

 

Happy Pine Tar day!


Articolo di Pietro Striano, "Nel Nome Del Gioco".

 

Nell'immagine in alto a sinistra, George Brett mentre gioca in difesa per i Kansas City Royals. Immagine tratta dal sito laniusr.wordpress.com

Nell'immagine a destra, Billy Martin manager degli Yankees. Sito www.findagrave.com

Nell'immagine in basso a sinistra, una scena della protesta. Sito sports.espn.go.com

 

 

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