Nel numero di Baseball Clipper di inizio stagione avevo redatto una breve preview della Nippon Professional Baseball 2019 che sarebbe stata. Giunti al giro di boa della stagione, con l'All Star Series disputatasi e che ha visto una vittoria per parte tra Pacific e Central League, andiamo ad analizzare l'andamento delle previsioni di inizio anno, proseguendo con la Central League. A questo indirizzo trovare l'articolo dedicato alla Pacific League

N.B. Si tiene conto solamente della situazione all'All-Star Break, senza considerare le parte disputatesi oggi, lunedì 15 luglio 

Yomiuri Giants
Previsione inizio stagione: 1° posto Central League
Rendimento 2019: 47-31-1, 1° posto Central League

I capitolini erano i più quotati per spezzare il netto equilibrio regnante in Central League negli ultimi anni, e la prima metà di stagione sembra dare ragione a questa previsione. L'arrivo di Yoshihiro Maru non ha tradito le attese, e l'ex Carp attualmente guida la squadra per WAR (3.5), wRC+ (153), media battuta (.312) e OBP (.410); quel quid in più che gli egemoni della storia del baseball nipponico cercavano da affiancare ad Hayato Sakamoto (97 valide, 25 fuoricampo e 63 RBI) e Kazuma Okamoto, che quest'anno sta deludendo le aspettative, con una wRC+ sotto la media (89) ed un alto numero di strikeouts (21.9%), pagando anche più del dovuto una BABIP di .276. Sono comunque 15 i long shots messi a segno, e a tamponare le sue prestazioni non brillantissime si è inserito l'esterno veterano Yoshiyuki Kamei, che sta vivendo la miglior stagione della propria carriera al pari del suo exploit del 2009.
Se il duo Maru-Sakamoto funziona e guida il lineup, grande merito della fuga dei Giants è da attribuire al monte di lancio, dove l'asso Tomoyuki Sugano ha iniziato zoppicando un po' (8-4, 3.92 ERA con 71 K in 82.2 IP) venendo ben assistito dalla rivelazione dell'anno Shun Yamaguchi. Il pitcher autore di una no-hitter lo scorso anno e con un passato da rilievo a Yokohama sembra aver trovato una seconda giovinezza superati i 30 anni, ed ora si ritrova a condurre la Central League per vittorie (9), media ERA (2.01), quality starts (12) ed è secondo per numero di strikeouts (106).
Affidabile anche il closer, Kota Nakagawa, che in questa stagione è l'unico in doppia cifra sia per salvezze (13) che per holds (10), e può vantare l'87.1% di corridori lasciati in base e 10.0 di K/9.
La caccia per portare il 37° pennant al Tokyo Dome sembra essersi messa in discesa per i Giants, che ora possono sognare sempre più in grande, Hawks avvisati.

 

Yokohama DeNa Baystars
Previsione inizio stagione: 3° posto Central League
Rendimento 2019: 39-41-1, 2° posto Central League (9.5 GB)

Mai sopra quota .500 dalla diciottesima partita della stagione in poi i Baystars sono comunque riusciti ad ottenere un provvisorio secondo posto in Central League, basandosi su un ottimo monte di lancio ed un gioco offensivo ancora molto legato alla ricerca del fuoricampo ma in maniera meno intensa: Neftali Soto, Jose Lopez e Yoshitomo Tsutsugoh formano la spina dorsale del lineup con 61 home runs e 145 RBI, ma specialmente nella stagione della consacrazione del giovane esterno Kazuki Kamizato (AVG .292 e 28 doppi) stanno trovando eccellenti alternative, così come la produzione offerta da Toshiro Miyazaki (87 valide e soli 29 strikeouts) e Yamato Maeda – nomi che aggiungono profondità al box di battuta e obbligano gli avversari a mantenere sempre altra la soglia dell'attenzione, non solamente nel momento in cui i “Big 3” si presentano in battuta.
È però il monte di lancio la vera arma di Yokohama, sulle spalle di Shota Imanaga che conferma anno dopo anno una crescita spaventosa: 8-4 il record con 12 QS, 2.66 ERA, 1.02 WHIP e 118 K in 105 riprese lanciate per un pitcher dal nome ormai noto ad ogni scout di Major League. Un altro mancino di belle speranze come Haruhiro Hamaguchi ha anch'egli estasiato il pubblico della municipalità dell'area di Tokyo, ma alcuni piccoli problemi lo hanno limitato a 10 partenze in stagione (2 complete game shutout, 53 K in 49.2 IP e 2.54 ERA), dando così maggiori compiti a Taiga Kamichatani – media ERA di 3.46 in 83.1 IP.
Anche lo spessore e la profondità del bullpen meritano un encomio: Yasuaki Yamaski si è preso il ruolo di closer con 16 salvezze ed una media ERA di 1.20, mentre gli stranieri Edwin Escobar e Spancer Patton hanno totalizzato insieme 40 holds.
Difficile dire quanto è destinata a crescere questo gruppo visto l'interesse sempre più forte di alcuni suoi elementi da parte di club di MLB, ma le partite con Imanaga e Hamaguchi in pedana sono gioia per gli occhi per ogni amante di questo sport.

 

Hanshin Tigers
Previsione inizio stagione: 4° posto Central League
Rendimento 2019: 39-41-4, 3° posto Central League (9.5 GB, parimerito con Yokohama)

I Tigers sono la squadra “romantica” per eccellenza nel panorama nipponico ed il 2019 del team del Kansai lo sta testimoniando più che mai. Sono le storie a contornare un ambiente che proprio con il destino ha un conto aperto risalente ormai al 1985: quella di Yoshio Itoi, highlander alla soglia dei 38 anni che continua ad essere il miglior battitore della squadra (.309/.402/.421, wRC+ 122), quella del catcher Fumihito Haraguchi – tornato in campo dopo essersi operato in inverno per un tumore al colon e subito protagonista con due fuoricampo all'All Star Game, oppure quella di Koji Chikamoto, rookie nato e cresciuto vicino al Koshien Stadium mai draftato che proprio nella Partita delle Stelle di casa ha battuto un cycle ed è a quota 19 basi rubate in stagione. A loro si accompagnano giocatori come Ryutaro Umeno, la più grande arma all-around della squadra (2.6 WAR, il migliore), Yusuke Oyama (93 valide, 10 HR, 50 RBI) e Kento Itohara (45/43 BB/K ratio). Troppo poca però la potenza del lineup, collegata anche all'inizio non entuasiasmante dell'ormai 42enne Fukudome, che ha collezionato solo 4 fuoricampo (lui che è oltre quota 300 in carriera tra NPB e MLB).
Sul monte di lancio ben si comporta l'ex-Buffaloes Yuki Nishi che, al netto di un mancato run support (3-7 il record in stagione), in 103.1 IP ha messo insieme una media ERA di 2.87 per un lanciatore che fa del controllo (20 basi su ball concesse) il proprio punto di forza invece della maniacale ricerca dello strikeout (68). Male invece il rendimento dei due stranieri Onelki Garcia e Randy Messenger: il primo non sta confermando la passata buona annata ai Dragons, mentre il secondo ha confermato – peggiorando – una tendenza negativa che già aveva mostrato la passata stagione dopo diversi anni da asso.
Stroardinaria la prima parte di stagione invece del bullpen: al primo anno in Giappone Pierce Johnson ha messo a segno 25 holds con una media ERA di 0.54 ed una WHIP di 0.81 – con ben 46 K in 33.1 IP. Ancora più incredibile il compagno di reparto Kyuji Fujikawa, che in 31.2 IP ha collezionato 48 K e lasciato in base il 96.5% dei corridori avversari. Facile intuire dunque come Rafael Dolis, closer designato, sia primo in CL per salvezze ottenute (18) avendo alle proprie spalle un duo che lascia in precedenza le briciole agli avversari.

 

Hiroshima Carp
Previsione inizio stagione: 2° posto Central League
Rendimento 2019: 38-43-3, 4° posto Central League (11.0 GB)

Un rollercoaster di emozioni. I Carp sono in assoluto la squadra più indecifrabile dell'intero campionato: dopo un inizio pessimo avevano risalito la china fino a trovarsi con quasi 10 partite di vantaggio sui Giants in testa alla CL e poi crollare nuovamente, sancendo il tutto con una striscia di undici sconfitte consecutive prima dell'All Star Break. Occorrerebbe essere degli psicologi più che degli esperti di baseball per tracciare una linea di questa squadra, che fa affidamento in primis sul fratello rimasto, quel Seiya Suzuki (fresco vincitore di HRD) che dopo l'addio di Maru si è trovato con l'intero attacco di Hiroshima in mano e ha subito il colpo. Le sue cifre sono ottime: .310/.437/.566, wRC+ di 177 e WAR di 4.6, con più basi su ball che strikeouts (67/53), 18 fuoricampo. 52 punti battuti a casa e 13 SB; ma non si può dire altrettanto dei suoi compagni di squadra, con il resto della squadra che si affida ai long shots di Xavier Batista (19) o alle valide (86) di Ryosuke Kikuchi, il motore difensivo del team. Manca, e si fa sentire l'assenza, di un secondo violino a tutto tondo capace di pungere in diversi modi, quello che forse ad Hiroshima si sarebbero attesi da una maggiore responsabilizzazione di Ryoma Nishikawa, che finora sta però faticamento a mantenere le strepitose medie del 2018.
Le chiavi della rotazione sono solide in mano a Daichi Ohsera, che in stagione ha già lanciato 4 complete games e vanta una media ERA di 2.90 con 91 K e 16 BB concesse in 105.2 IP; cifre leggermente macchiate dalla tendenza a far volare troppo spesso le palline avversarie (14 HR subiti) ma comunque di buon livello, come le prestazioni di Hiroki Tokoda che si è mostrato un terzo partente solido (3.03 ERA) anche se meno adatto di Ohsera e Kris Johnson (anche lui sempre una garanzia) nell'andare lungo nell'incontro (media <6 IP a partita). Ecco allora che quando viene chiamato in causa il bullpen i Carp fanno tesoro delle prestazioni di Franzua, Regnault e Ichioka – 53 holds complessive e altissime percentuali di uomini lasciati in base, specie per i primi due. Chi invece non ha saputo mantenere le attese è il closer Shota Nakazaki, che dopo le 32 salvezze dello scorso anno ha concesso 13 punti in 28.2 IP portando a casa solamente 8 saves.

 

Chunichi Dragons
Previsione inizio stagione: 6° posto Central League
Rendimento 2019: 37-43-0, 5° posto Central League (11.5 GB)

Partita senza reali ambizioni e dopo aver ceduto alcuni importanti elementi, la formazione di Nagoya sta piacevolmente sorprendendo tifosi e addetti a lavori tirando fuori il meglio da ogni elemento umano a disposizione del manager Yoda. Shuhei Takahashi è in questo senso la più bella “creazione” plasmata dall'allenatore ex-Golden Eagles: .320/.365/.483 sono per distacco le migliori medie della sua carriera (in cui l'AVG è di .255), che gli permettono – anche grazie ad un'eccellente difesa – di scavallare quota 3 punti di WAR (3.1). Il nome più noto è quello di Dayan Viciedo, cuore del lineup dei Dragons che non si sta ripetendo ai livelli fantascientifici della scorsa stagione, ma batte comunque .298 con 10 HR – portandosi sulle spalle anche il mancato rendimento del compagno caraibico Almonte. L'hometown hero Yohei Oshima sembra essere in un anno favorevole e con le prestazioni difensive (oltre che un discreto, per quanto limitato, apporto offensivo) dell'infielder Yota Kyoda il pubblico del Nagoya Dome sembra poter essere autorizzato a sognare i playoff. Certamente saranno numeri da confermare nella seconda parte di stagione, e la BABIP è un fantasma che aleggia sopra tutte queste cifre.
La sorpresa più grande di tutte viene però dal monte di lancio: è lì dove Yuya Yanagi ha preso il posto di Onelki Garcia a fianco di Yudai Ohno e ha formato l'uno-due della rotazione perfettamente compatibile. Al di là del miglior record di Yanagi (9-2 contro 6-6) e la maggior tendenza di Ohno a concedere fuoricampo (0.79 vs 1.22 HR/9) i due tendono ad assimilarsi: WAR di fatto identica (1.7 e 1.6) così come la LOB% (81.9 e 81.3), la K% (23.1 e 24.4) ed una media ERA migliore per il primo – che nel 2018 chiuse con numeri nell'ordine del 5.23 – di 2.73 contro 3.01; situazione ribaltata per la WHIP, dove Ohno è il migliore in CL (1.02) ma con Yanagi che ben si difende (1.15). Anche Enny Romero sembra essersi ben ambientato in Giappone e da terzo della rotazione viaggia con una ERA di 3.46 e 74 K in 78 riprese, con l'80.8% di uomini lasciati in base.
Joely Rodriguez e Hiroshi Suzuki, rispettivamente setup (24 holds) e closer (14 salvezze), sono la spina dorsale di un parco rilievi forse troppo corto, con l'unico altra carta da calare rappresentata dallo strikeout pitcher Raidel Martinez (11.4 K/9).

 

Tokyo Yakult Swallows
Previsione inizio stagione: 5° posto Central League
Rendimento 2019: 34-48-2, 6° posto Central League (15.5 GB)

In casa Swallows sembrano essersi amplificate unicamente le velate note negative scritte nella previsione di inizio anno, pagando lo scotto di una striscia di sedici sconfitte consecutive. Se nel 2018 tutto girò nel verso giusto per la formazione della capitale in questo 2019 sembra essere l'opposto, con la squadra che ha la peggior media di punti subiti a partita (5.06) ed un attacco che fatica a bilanciare tale dato, pur trovando prestazioni confortanti. Una su tutte quella della stella Tetsuto Yamada, che vanta la miglior WAR di tutto il campionato (5.2) ed una triple slash line di .281/.429/.564, con 22 HR, 49 RBI, 21 SB e 171 di wRC+; cifre offensive seconde solo a quelle di Suzuki (Carp) ma con una maggior abilità difensiva rispetto al compagno in Nazionale.
Anche il sempreverde Norichika Aoki continua a macinare il solito, infinito, numero di valide (89), mentre lo slugger Munetaka Murakami è già a quota 20 fuoricampo in stagione (con il 29.5% di strikeout). La presenza di Murakami, così come quella di Yuhei Takai è però un'arma a doppio taglio visto il pessimo rendimento con il guantone dei due, che consente invece ad un giocatore come Yuhei Nakamura di diventare la reale terza forza della squadra alle spalle di Yamada e Aoki.
Se un serio candidato al premio di MVP rischia di finire ultimo nella Central League è però a causa del monte di lancio, in assoluto il peggiore di questo avvio. Tanti sono stati gli esperimenti fatti in rotazione, con il solo Yasuhiro Ogawa ad aver superato i 90 inning lanciati: lo ha fatto con un record di 3-8, 4.71 di ERA e 74 K, risultando comunque l'unica flebile luce là dove vari problemi ci sono stati. Oltre a Ogawa il fallimento dei due Takahashi (Keiji e Hiroroshi) e le difficoltà di Juri Hara hanno spinto a valorizzare la carta del veterano Masanori Ishikawa, dal 2002 sempre in casacca Swallows che in 13 partenze ha ottenuto una media ERA di 3.21, ma a 39 anni non può essere la luce per il futuro e non va quasi mai oltre il quinto inning.
Nel bullpen le buone prove del 40enne Ryota Igarashi (con 5 vittorie è il miglior lanciatore della squadra), del closer Taichi Ishiyama e degli statunitensi McGough e Huff non bastano a salvare un reparto lanciatori verso la deriva, visto che molto spesso vengono chiamati in situazioni di svantaggio accumulato nelle battute iniziali del match.

We use cookies to improve our website and your experience when using it. Cookies used for the essential operation of this site have already been set. To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

  I accept cookies from this site.
EU Cookie Directive plugin by www.channeldigital.co.uk