L'onore di poter condividere il campo con i campioni della MLB Jeff Conine, Desi Relaford e John Doherty è ormai un ricordo per il sodalizio rossoblu, un ricordo che vivrà indelebile in tutti coloro che l'hanno vissuto soprattutto nei giovanissimi atleti che hanno potuto allenarsi seguendo i consigli preziosi delle legende americane.

"E' stata una grande prova per la nostra società, non era semplice organizzare tutto questo non avendo un campo da baseball. Abbiamo gettato il cuore oltre l'ostacolo ed abbiamo dato il benvenuto nel miglior modo possibile ai nostri ospiti americani ed alle società pugliesi che con i loro ragazzi hanno affollato il Cs Tramontone, tirato a lucido per l'occasione - vistosa-mente emozionato il presidente Antonio Maggio continua - abbiamo voluto dare un segnale, la città di Taranto deve assumere un taglio internazionale anche attraverso lo sport e noi del baseball siamo pronti a fare la nostra parte."

Ma il "legends for youth" è alle spalle e per i Tritons taranto è già tempo di campionato, infatti domani alle ore 15.30 al Comunale di Tramontone arrivano gli Angels Matino di Gigi Car-rozza, partita valida per il campionato nazionale serie C.

"Dobbiamo smaltire la sbornia di questi ultimi giorni e rituffarci subito nel clima campio-nato, domenica sarà una partita difficile contro un avversario ostico che appare in grande ripresa - a tirare le fila è Rafael Motolese manager dei Tritons - dobbiamo reagire dopo la sconfitta di Chieti patita la settimana scorsa in Abruzzo"

Appuntamento alle 15.30 di domenica 16 giugno presso il CS Tramontone, ingresso libero

Il racconto di Gara 1 della 1^ giornata del Girone di ritorno è quasi tutto riassunto nel titolo. Non sono sufficienti la bellezza di 16 valide ed una partita gagliarda all'Autovia Castenaso per avere la meglio della quotata Nettuno.

Davvero incredibile per Castenaso non aver vinto, a testimonianza dell'imprevedibilità e della spettacolarità di questo sport, nonostante le otto valide ed i sei punti messi a referto nei primi due inning del match.

E' la doppia di Ambrosino, nella parte bassa del primo inning a mandare in casa base Carlos Infante per il vantaggio dell'Autovia. Nel secondo inning la gara appare fortemente direzionata in favore di una Castenaso che trova ben 5 punti. Il momentaneo 1-1 di Ustariz scatena la furia dei locali che prima trovano 2 punti con l'homer di Alfinito che manda a punto anche Sabbatani, poi arrotondano il punteggio ulteriormente con l'homer di Infante che manda a punto anche Cancellieri ed infine concludono un turno in attacco da urlo, andando a punto anche con Ambrosino.

Nella massima difficoltà, dopo aver avvicendato sul monte di lancio Hernandez con Ruiz, Nettuno inizia a macinare gioco e punti, riuscendo a tenere per ben 5 inning l'Autovia a bada nei propri turni di difesa. Nel terzo inning i laziali accorciano le distanze sul 6-3 grazie ai punti di Angulo e Rodriguez, per poi perfezionare il sorpasso nella quinta ripresa. Il braccio ormai scarico di Aliangel Lopez è preda dello scatenato Ustariz che, picchiando forte una palla troppo "pulita" tirata dal lanciatore di casa, manda Mazzanti in seconda base ed Angulo ed Alvarez a punto. Il manager locale Marco Nanni corre ai ripari ed inserisce sul monte Eduardo Miliani. Lo spagnolo si lascia ipnotizzare da Garbella la cui valida manda a punto sia Ustariz che Mazzanti per il sorpasso ospite (sul 6-7) che chiude il quinto inning. L'homer di Garbella nel settimo inning, che manda a punto anche Vasquez permette a Nettuno di allungare sul 9-6. Castenaso, nonostante la roboante rimonta subita, non molla la presa sul match e grazie ad un generoso ottavo inning (con Venturi, Chiatto, Alfinito e Bentivogli a punto) vinto con il punteggio di 4-2, accorcia sul 10-11 e rimanda ogni verdetto all'ultima ripresa. Sono purtroppo i lanciatori, Molina da una parte, ed il neo entrato Teran (subentrato ad Hernandez) dall'altra, a farla da padroni per uno 0-0 che consegna la vittoria in Gara 1 agli ospiti.

Nettuno impone per la terza volta in altrettanti confronti stagionali la propria esperienza all'Autovia ed ai suoi giocatori. Domani sera, con inizio alle ore 20.30, una Gara 2 tutta da vivere con Castenaso che andrà a caccia della prima vittoria interna stagionale.

Pur non giocando una partita memorabile il Parma Clima supera il Godo al tie break sul diamante dello stadio Casadio con il risultato di 8 a 3 e aggancia il San Marino, sconfitto a Bologna, al secondo posto della classifica. Decisivi per la vittoria dei gialloblu un eccellente rilievo da cinque riprese di Marc Habeck, cinque errori difensivi dai padroni di casa e le valide di Scalera, Sebastiano Poma e Desimoni.

LA CRONACA

La sfida tra i cubani Hernandez e Casanova vede i due lanciatori iniziare la partita con qualche affanno. Hernandez viene tradito al primo inning da un errore difensivo dell'interbase Luca Servidei che concede un facile arrivo in prima a Desimoni: dopo una base per ball a Koutsoyanopulos arriva l'immancabile valida di Sebastiano Poma che regala al Parma Clima il primo vantaggio del match.

Immediata la reazione dei padroni di casa che pareggiano al secondo attacco grazie ad un fuoricampo a sinistra di Davide Meriggi, bravo a leggere un lancio centrale di Casanova.

Hernandez si riprende immediatamente: i differenti punti di rilascio della palla mettono in difficoltà i battitori ducali che incassano quattro strikeout consecutivi prima di trovare una valida interna con Scalera.

Lo stesso non si può dire per Casanova che al terzo concede ai Goti il punto del sorpasso lanciando quattro ball a Luca Servidei, colpendo per la seconda volta Reda e subendo un nitido singolo a sinistra da Mattia Bucchi. La partita del gigante cubano dura solo quattro riprese: a metà della quinto inning, in anticipo sui tempi previsti, lo rileva Marc Andrè Habeck.

La sofferenza dell'attacco parmigiano è evidente. Hernandez colleziona otto strikeout in sole cinque riprese ma paga un'altra disattenzione della difesa: al quinto Desimoni inventa un singolo interno tutto di gambe, vede spegnersi nel guanto dell'esterno centro a un passo dalla recinzione una violenta legnata di Koutsoyanopulos, ruba la seconda e, con due out, completa il giro delle basi sfruttando un errore di tiro del terza base. Il 2 a 2 non rende giustizia al lanciatore dei Goti che al sesto elimina consecutivamente Zileri, Sambucci e Vinales, giunto al terzo strikeout consecutivo della serata.

Sul mound del Parma Clima la musica è però cambiata. Habeck dimostra una velocità e una convinzione ben superiori rispetto a Casanova e inizia a collezionare eliminazioni in serie trasmettendo fiducia all'intera squadra che al settimo si riporta in vantaggio. Con un out Scalera indovina un doppio tra esterno centro ed esterno destro e mette fine, dopo 129 lanci, all'eccellente prova di Hernandez, rilevato da Luca Di Raffaele: il mancino subisce un singolo interno da Desimoni, concede quattro ball a Koutsoyanopulos e incassa da Mirabal la volata di sacrificio del 3 a 2 per il Parma Clima.

L'attacco parmigiano non riesce a sfruttare la serata di grazia di Luca Scalera (tre valide in quattro turni) per allungare ulteriormente e al nono si materializza il pareggio del Godo: Habeck mette a segno dieci strikeout in cinque riprese ma concede un doppio a sinistra a Giacomo Meriggi, favorito da un anomalo rimbalzo che sorprende Scalera, e un singolo a Lorenzo Di Raffaele.

La gara si decide al tie break. Parma inizia il decimo inning con Koutsoyanopulos e Mirabal in base e Poma in battuta. L'esterno centro ducale mette in campo un insidioso bunt mal difeso da Marco Servidei: con le basi piene Zileri e Sambucci alzano due volate consecutive a destra che Lorenzo Di Raffaele lascia colpevolmente cadere a terra. Il Parma Clima ringrazia e, grazie anche ad un lancio pazzo e ad altri due errori difensivi mette sul tabellone i cinque punti che decidono il confronto.

Per le ultime tre eliminazioni viene chiamato al lavoro anche Yomel Rivera.

La seconda gara si gioca sabato sera alle 21 al Nino Cavalli di Parma. Il match sarà preceduto dalla festa per il settantesimo compleanno del Parma baseball.

Niente da fare per San Marino nella prima partita del weekend contro Bologna. Al Gianni Falchi finisce come nel girone d’andata: Unipolsai a festeggiare il successo e Titani che, dopo aver giocato alla pari, escono sconfitti. Ancora una volta San Marino batte più degli avversari (9 valide a 7), così come nella prima partita di campionato (6 a 3), mentre in gara2 dell’andata finì da questo punto di vista in parità (7 a 7). Vincente Brolo Gouvea, perdente Quevedo, 3/4 nel box per Epifano.

SAN MARINO SPRECA, BOLOGNA PASSA. Nel primo terzo di gara Quevedo appare molto più incisivo di Brolo Gouvea e infatti sono Albanese e compagni i più vicini ad andare a punto. Al 2°, con uomini agli angoli e un out (doppio di Celli e singolo di Epifano), Albanese finisce F8 e Di Fabio va K. Al 3°, con due in base e zero out (errore su Giordani e valida di Pulzetti), Romero è eliminato al volo e la rimbalzante di Flores finisce in doppio gioco. Al 4° altri due uomini in base (basi ball a Reginato e Albanese), ma l’inning non produce punti. Intanto Quevedo, che nelle prime tre riprese aveva concesso la miseria di un arrivo in base (singolo di Grimaudo al 3°), al 4° è colpito al cuore dalla combinazione Polonius – Leonora, col primo a toccare un singolo e a rubare la seconda e col secondo a portarlo a punto con una valida al centro (1-0).

BOTTA E RISPOSTA AL 6°. Al 6° Epifano batte un singolo che, con Reginato in seconda, vale l’1-1: il pari però dura poco, con la Fortitudo a segnare due volte nella parte bassa della stessa ripresa. Nosti, Ferrini e Polonius riempiono le basi con tre singoli, con Quevedo che a quel punto viene avvicendato da Perez sul monte. Il

rilievo elimina subito Marval (K), ma subito dopo viene colpito dal singolo di Leonora da due punti (3-1 Bologna) prima di chiudere la ripresa senza ulteriori danni (Vaglio in doppio gioco).

ULTIME SPERANZE. Al 7° per Bologna sale Rivero e l’inizio è folgorante (tre strike-out), ma all’8° San Marino prende le misure e segna. Romero e Flores aprono l’inning con due singoli, mentre Reginato piazza la volata di sacrificio del secondo punto (2-3). Celli è poi eliminato al volo, ma Epifano tiene viva la ripresa con una valida prima che Rivero chiuda eliminando al piatto Albanese. Il 9° inning comincia bene per i Titani, con Rondon (pinch hitter per Di Fabio) a guadagnarsi una base ball. Il bunt di Avagnina finisce con l’eliminazione in seconda di Rondon, con Pulzetti out al volo dagli esterni. C’è Romero nel box e arriva la valida, con Bologna che però chiude il match eliminando sulle basi Avagnina. La Fortitudo s’impone per 3-2

Dopo la fantastica cavalcata di un settimana fa, i campioni d'Italia e d'Europa della UnipolSai Assicurazioni Fortitudo Bologna erano attesi da un test molto impegnativo, per verificare lo stato di forma, soprattutto mentale, di una squadra comunque non priva di “acciacchi”, senza poter, questa sera, schierare Noguera sul monte di lancio e cercando di limitare al minimo i lanci di Rivero. E' venuta fuori una gara equilibrata contro il San Marino, secondo in classifica alle spalle dei petroniani, che ha visto prevalere i biancoblu di misura, con il risultato di3 a 2. La partita, valevole come garauno del primo turno del girone di ritorno del campionato italiano di baseball di serie A1, avrà una “rivincita” domani sera sotto il monte Titano, ore 19.30 stadio di Serravalle.

Manager Frignani ha così schierato Murilo Brolo Gouvea come lanciatore partente, un ruolo per lui non abituale da quando è sotto le due torri, ma che ha dimostrato di poter ricoprire con l'autorevolezza e il controllo necessario per tenere a bada il forte attacco dei titani. Per lui sei riprese complete, con poco meno di 100 lanci, concedendo agli ospiti appena 5 valide, 2 basi ball, un punto guadagnato, a fronte di 7 eliminazioni al piatto, ottenendo la qualifica di lanciatore vincente. Dal settimo inning è toccato all'omone, Raul Rivero, guidare i biancoblu ad un approdo sicuro, pur concedendo agli ospiti un altro punto e ottenendo la salvezza a suon di strikeout. Man of the match in attacco sicuramenteEricson Leonora (2 su 3, 3 RBI), che ha battuto a casa tutti i punti segnati da Bologna e in particolare è stata decisiva la sua valida da due punti a basi piene al sesto inning. John Polonius (2 su 4) è stato l'unico altro battitore Fortitudo a battere più di una valida, su un totale di 7, senza extrabase, contro le 9 degli avversari.

La valida di Giordani apre l'incontro ma è al secondo inning che gli ospiti si fanno davvero pericolosi, con il doppio di Celli, che arriva in terza sulla valida di Epifano in situazione di un eliminato. La battuta al volo di Albanese è troppo corta e ben difesa da Leonora, che impedisce che si trasformi in volata di sacrificio. Al terzo attacco il San Marino mette i primi due battitori in base, per l'errore di Polonius e il singolo di Pulzetti, ma Gouvea risolve facendo battere Romero al volo e Flores in doppio gioco. Nella parte bassa arriva anche la prima valida biancoblu dell'incontro, battuta da Grimaudo, su un Quevedo sin qua perfetto, che risponde con due K consecutivi.

Il partente biancoblu concede due passaggi al quarto attacco ospite, ma chiude con mestiere. Al cambio di campo, una valida “Texas” al centro di Leonora, manda a punto Polonius per il vantaggio petroniano; il corridore aveva battuto valido ed era avanzato su rubata. La novità porta beneficio a un sempre più autorevole Gouvea, che al quinto inning fa “tre su tre giù” con due strikeout. Al sesto però affiora la stanchezza e con una valida fortunosa di Epifano, che colpisce lo stesso lanciatore e inganna Polonius nel cambio di traiettoria, il San Marino pareggia con Reginato. Il designato aveva battuto in scelta difesa, sostituendo sul cuscino Flores, che era arrivato salvo in prima girando il lancio pazzo del terzo strike. Lo stesso Reginato era avanzato ancora su lancio pazzo. Nella parte bassa la reazione UnipolSai, con i singoli in sequenza di Nosti e Ferrini, che pareggiano il conto delle valide (5 per parte). Perfetto il bunt di Polonius, che si trasforma nella valida che riempie le basi e costringe Chiarini a salire sul mound a rilevare Quevedo con Perez. Marval fallisce il colpo, ma non Leonora, che tocca valido al centro e manda a punto i due corridori più avanzati. L'attacco si chiude con la battuta in doppio gioco di Vaglio.

Un applauditissimo Rivero fa il suo ingresso nel match al settimo inning, sostituendo un altrettanto applaudito Gouvea. Per l'omone tre strikeout in stecca. Baez sostituisce invece Perez sul monte dei titani. Romero inaugura l'ottavo inning battendo valido a sinistra. Lo imita Flores con un singolo a destra, facendo avanzare il compagno fino in terza. La volata di sacrificio di Reginato porta gli ospiti sul 2 a 3. La successiva valida a destra di Epifano fa tremare il Falchi, con Flores che corre fino in terza, ma Rivero chiude su Albanese con il quarto K. Chiarini si affida ai pinch hitter all'ultimo inning per provare il ribaltone. Rondon conquista una base, Avagnina esegue il bunt, ma la difesa riesce ad ottenere l'out in seconda. Pulzetti è out al volo. L'ultimo avversario è Romero, che tocca una valida a destra, ma incredibilmente Avagnina prolunga la sua corsa oltre il cuscino di seconda e si fa eliminare “in ballerina”, regalando in qualche modo ai biancoblu la terza eliminazione.

IL TABELLINO

La settimana di break non ha migliorato il conto con la fortuna del Belvedere, che sabato scorso ha perso di misura entrambi i confronti casalinghi con il Fano allo Stadio dei Pirati (3-4 e 6-8). Nelle ultime 7 partite 6 sconfitte e un "pareggio" (gara da terminare con il Potenza Picena), delle sei sconfitte ben 4 per un solo punto e una per due punti. In "garauno" la beffa è maturata al nono inning, iniziato con il Belvedere sopra per 3-2 e punteggio ribaltato dal Fano nell'ultima ripresa. Sul monte molto bene Ioli fino al quinto inning (4.2 rl, 3 bvc, 6 bb, 6 so e 2 pgl), poi qualche problema di controllo e al quinto saliva in pedana Paolo Gabrielli, che prima risolveva la situazione a basi piene senza danni, poi inanellava 10 eliminazioni consecutive prima di capitolare alla nona ripresa con le prime due valide concesse. Nell'ultimo assalto il Belvedere riempiva le basi con un out, ma il sospirato pareggio non arrivava. I migliori nel box Canini (2/4), Lucena (2/5), da segnalare un gran triplo di Giulianelli subentrato a metà gara (1/2).

Garadue comincia bene per il Belvedere, con un singolo di Giovannini che vale il 2-0, con Belllettini che per tre inning non concede valide, ma poi ne subisce cinque in una sola ripresa, la quarta, con il sorpasso del Fano che diventerà definitivo. L'attacco Belvedere rimane a secco fino all'ottavo, mentre il Fano va a segno altre tre volte sul rilievo Muccini, anche grazie ad alcuni errori difensivi. Sotto 7-2 all'ottavo il Belvedere si riavvicina con un gran doppio di Poggioli (7-4), poi ancora un punto marchigiano propiziato dal quinto errore difensivo dei romagnoli (tutti nelle ultime tre riprese). Nell'ultimo assalto un doppio di Moretti e un singolo di Canini riaccendono la speranza (8-6), ma la rimonta non arriva. Peccato, perchè praticamente tutto il line-up batte valido (2/5 per Giulianelli e Canini).

La serie negativa iniziata con la sconfitta per 1-0 nel derby sembra aver compromesso la stagione del Belvedere in ottica play-off, ma facendo un po’ di conti sono state giocate solamente la metà delle partite e sarebbe un grave errore arrendersi così presto, anche perché nell’ultimo turno anche il Porto Sant’Elpidio ha lasciato una partita in casa al Foggia. Tra il Belvedere e la seconda piazza ci sono quattro partite di distanza, ma con gli scontri diretti in casa (ovviamente si fa per dire, vista l’indisponibilità dello stadio riccionese) ancora da giocare. Certo che per sperare bisognerà trovare quel quid che potrebbe trasformare le tante sconfitte sul filo di lana in vittorie. Primo obiettivo migliorare la produttività in attacco, nel 2019 la media squadra del Belvedere è di appena 253, sopra i 300 ci sono solo Lucena (465), Muccioli (417) e Canini (375), il migliore produttori di punti è il baby Moretti (11). Il Belvedere è invece la terza squadra di tutta la serie B per media pgl (3.05), Muccini è ottavo nella speciale graduatoria con 1.44, ma benissimo anche Ioli (2.52 e una media avversaria di 195) e l’inossidabile Paolo Gabrielli (2.75, media avversaria 200). Anche se al momento i play-off sono un miraggio, ma i giovani della franchigia crescono di domenica in domenica e prima o poi i risultati arriveranno.

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